Slide background
Slide background
Slide background




Chiarimenti disciplina matrici materiali di riporto

ID 4947 | | Visite: 5960 | Documenti MATTMPermalink: https://www.certifico.com/id/4947

Temi: Ambiente , Rifiuti , Suolo

Matrici materiali di riporto

Chiarimenti disciplina matrici materiali di riporto

Circolare MATTM del 10 Novembre 2017 n. 0015786

Oggetto: Disciplina delle matrici " - chiarimenti interpretativi

Con riferimento alla disciplina delle matrici materiali di riporto ed all’utilizzo che di tali materiali possono farsi anche in considerazione delle nuove disposizioni in materia contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017, n.120, regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell’articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, la presente circolare intende fornire alle Amministrazioni in indirizzo chiarimenti interpretativi al fine di uniformarne l’azione amministrativa.

I. Definizione e qualificazione giuridica delle matrici materiali di riporto. Le novità introdotte dal DPR 120/2017

[...] "l’articolo 3, comma 1, del D.L. 2/2012 fornisce la definizione di “matrici materiali di riporto” evidenziando la volontà del legislatore di equiparare, al ricorrere di particolari condizioni, i materiali di riporto al suolo con conseguente applicazione dell’articolo 185, comma 1, del decreto legislativo n. 152/2006.

Nello stesso senso del predetto quadro normativo, depone il nuovo DPR 120/2017. Nello specifico l’articolo 4, comma 3, relativo ai criteri per qualificare le terre e rocce da scavo come sottoprodotti, stabilisce che nei casi in cui le terre e rocce da scavo contengano materiali di riporto, la componente di materiali di origine antropica frammisti ai materiali di origine naturale non può superare la quantità massima del 20% in peso. Oltre al rispetto dei requisiti di qualità ambientale di cui al comma 2, lettera d), il citato articolo 4, comma 3, prevede che le matrici materiali di riporto sono sottoposte al test di cessione, effettuato secondo le metodiche di cui all’Allegato 3 del decreto del Ministro dell’ambiente del 5 febbraio 1998, recante “Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero”, per i parametri pertinenti, ad esclusione del parametro amianto, al fine di accertare il rispetto delle concentrazioni soglia di contaminazione delle acque sotterranee, di cui alla Tabella 2, Allegato 5, al Titolo 5, della Parte IV, del decreto  Pag.3/8 legislativo 3 aprile 2006, n. 152, o, comunque, dei valori di fondo naturale stabiliti per il sito e approvati dagli enti di controllo".

L’articolo 24, comma 1, del DPR 120/2017, recante la disciplina dell’utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce escluse dalla disciplina rifiuti, prevede che ai fini dell’esclusione dall’ambito di applicazione di tale normativa, le terre e rocce da scavo devono essere conformi ai requisiti di cui all’articolo 185, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e, in particolare, devono essere utilizzate nel sito di produzione. La norma in commento prevede, inoltre, che, fermo restando quanto previsto dall’articolo 3, comma 2, del decreto-legge 25 gennaio 2012, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 28, la non contaminazione è verificata ai sensi dell’allegato 4 dello stesso DPR.

II. Quadro normativo di riferimento in materia di gestione

[...]"nel caso in cui i materiali prodotti dagli scavi rispettino la conformità alle concentrazioni soglia di contaminazione/valori di fondo, e pertanto non risultino essere contaminati, è sempre consentito il riutilizzo in situ restando, altresì, esclusi dal regime normativo dei rifiuti ai sensi dell’articolo articolo 185, comma 1, lettere b) e c), d. lgs. 152/2006".

III. Gestione delle terre e rocce da scavo contenenti matrici materiali di riporto

[...]"nel caso le matrici materiali di riporto rispettino la conformità alle concentrazioni soglia di contaminazione/valori di fondo, e pertanto non risultino essere contaminate, è sempre consentito il riutilizzo in situ.

Nel caso in cui nelle matrici materiali di riporto sia presente una fonte di contaminazione è necessario procedere alla eliminazione di tale fonte di contaminazione e non dell’intera matrice materiale di riporto prima di poter riutilizzare in situ il materiale di riporto stesso".

Fonte: MATTM Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Correlati:

Pin It
Scarica questo file (Circolare-Ministero-Ambiente-2017-15786.pdf)Circolare MATTM n. 0015786 del 10.11.2017Disciplina matrici materiali di riportoIT422 kB(649 Downloads)

Tags: Ambiente Rifiuti Suolo

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Guidance on the classification and assessment of waste
Set 28, 2020 38

Guidance on the classification and assessment of waste

Guidance on the classification and assessment of waste Questo documento fornisce una guida alla classificazione dei rifiuti. È un manuale di riferimento completo per chiunque sia coinvolto nella produzione, gestione e regolamentazione dei rifiuti. È necessario essere competenti in materia di… Leggi tutto
Set 25, 2020 76

Decreto-Legge n. 208 del 30 dicembre 2008

Decreto-Legge n. 208 del 30 dicembre 2008 Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell'ambiente. (GU n. 304 del 31.12.2008)______ Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla Legge 27 febbraio 2009 n. 13 (in G.U. 28/02/2009, n.49). (Ultimo aggiornamento all'atto… Leggi tutto
Set 25, 2020 68

Decreto 7 novembre 2008

Decreto 7 novembre 2008 Disciplina delle operazioni di dragaggio nei siti di bonifica di interesse nazionale, ai sensi dell'articolo 1, comma 996, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n.284 del 04-12-2008) [box-note]Modificato da: Decreto 4 agosto 2010 Modifiche all'articolo 5 del decreto 27… Leggi tutto
ISPRA Rapporto di sostenibilit  2020
Set 25, 2020 34

ISPRA Rapporto di sostenibilità 2020

ISPRA Rapporto di sostenibilità 2020 ISPRA, 25.09.2020 Il Rapporto di Sostenibilità ISPRA, il primo prodotto da un ente di ricerca in Italia, vuole non solo raccontare quali sono gli impatti diretti che l’Istituto crea in termini ambientali, economici e sociali ma soprattutto evidenziare quelli… Leggi tutto
Set 18, 2020 55

D.P.R. 24 maggio 1988 n. 203

D.P.R. 24 maggio 1988 n. 203 Attuazione delle direttive CEE numeri 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203 concernenti norme in materia di qualità dell'aria, relativamente a specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali, ai sensi dell'art. 15 della L. 16 aprile 1987, n.… Leggi tutto
Set 18, 2020 71

Decreto Legislativo 30 luglio 2012 n. 125

Decreto Legislativo 30 luglio 2012 n. 125 Attuazione della direttiva 2009/126/CE, relativa alla fase II del recupero di vapori di benzina durante il rifornimento dei veicoli a motore nelle stazioni di servizio. (GU n.182 del 06-08-2012) Collegati
Direttiva 2009/126/CE
Leggi tutto
Set 18, 2020 75

Direttiva 2009/126/CE

Direttiva 2009/126/CE Direttiva 2009/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa alla fase II del recupero di vapori di benzina durante il rifornimento dei veicoli a motore nelle stazioni di servizio (GU L 285 del 31.10.2009) Modificata da: - Direttiva 2014/99/UE… Leggi tutto

Più letti Ambiente