Slide background
Slide background
Slide background




L’ambiente in Europa: Stato e prospettive nel 2020

ID 9635 | | Visite: 171 | Documenti Ambiente UEPermalink: https://www.certifico.com/id/9635

Temi: Ambiente , Clima

Ambiente in Europa 2020

L’ambiente in Europa: Stato e prospettive nel 2020

EEA, 04 Dicembre 2019

Sfide ambientali di portata e urgenza senza precedenti attendono l’Europa nel 2020. Nonostante le politiche climatiche e ambientali dell’UE abbiano portato vantaggi sostanziali negli ultimi decenni, il nostro continente deve affrontare questioni di grande portata: perdita della biodiversità, uso delle risorse, impatto del cambiamento climatico e rischi ambientali per la salute e il benessere. Tendenze globali, come i mutamenti demografici, intensificano molte sfide ambientali, mentre i rapidi cambiamenti tecnologici portano nuovi rischi e incertezze.

E’ questo il quadro generale delineato dal rapporto “State and Outlook of the Environment Report - SOER 2020” dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA).

SOER 2020 è la più completa valutazione ambientale mai effettuata in Europa. Delinea un quadro concreto della situazione dell’Europa per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi strategici del 2020 e del 2030 nonché di quelli a più lungo termine del 2050 per il conseguimento di un futuro sostenibile a basse emissioni di carbonio. Dalla relazione emerge che, riducendo le emissioni di gas a effetto serra, l’Europa ha già compiuto notevoli progressi nel corso degli ultimi vent’anni in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici. Segnali di miglioramento sono evidenti anche in altri settori, quali quello dell’inquinamento atmosferico e idrico, e con l’adozione di nuove politiche per affrontare il problema dei rifiuti di plastica, per l’adattamento ai cambiamenti climatici nonché per l’economia circolare e la bioeconomia. Da considerare infine anche l’iniziativa per la finanza sostenibile dell’UE, la prima di questo tipo sul ruolo del settore finanziario nell’indirizzare la necessaria transizione verso un futuro sostenibile.

Appello urgente per potenziare e accelerare il cambiamento
Sebbene tali risultati siano significativi, l’Europa non potrà realizzare la sua visione di sostenibilità – “vivere bene entro i limiti del pianeta” – continuando a promuovere la crescita economica e cercando di gestire gli effetti ambientali e sociali. La relazione sollecita i paesi, i leader e i responsabili politici europei a cogliere l’opportunità di sfruttare i prossimi dieci anni per potenziare e accelerare drasticamente le misure finalizzate a riportare l’Europa sulla traiettoria giusta per raggiungere i suoi obiettivi e le sue finalità politiche di medio e lungo termine in campo ambientale, al fine di evitare cambiamenti e danni irreversibili.

L’attuale gamma di misure politiche europee fornisce una base essenziale per i progressi futuri ma non è sufficiente. Per migliorare, l’Europa deve affrontare alcune sfide in modo diverso e deve ripensare i propri investimenti.

Se si vogliono raggiungere gli obiettivi europei occorrerà concretizzare meglio le politiche attuali e migliorare il coordinamento tra queste ultime. Saranno necessarie anche ulteriori misure politiche per operare un mutamento profondo dei principali sistemi di produzione e di consumo alla base del nostro moderno stile di vita, come ad esempio l’alimentazione, l’energia e la mobilità, i cui effetti sull’ambiente sono sostanziali.

La relazione sottolinea anche l’importanza di come le misure governative possano consentire la transizione verso la sostenibilità e la necessità di modificare l’approccio ai problemi. L’Europa deve, ad esempio, ripensare il modo in cui ricorre alle innovazioni e alle tecnologie esistenti; come potrebbero essere migliorati i processi di produzione; come si potrebbero promuovere la ricerca e lo sviluppo in un contesto di sostenibilità e come si potrebbe stimolare la trasformazione dei modelli di consumo e dei modi di vivere.

Infine, per portare a termine tale trasformazione occorrerà investire in un futuro sostenibile e porre fine all’uso di fondi pubblici per sovvenzionare quelle attività che danneggiano l’ambiente. Da tali cambiamenti di priorità negli investimenti l’Europa ne può trarre enormi benefici, per le opportunità economiche e sociali che ne potrebbero derivare. Al contempo, sarà essenziale dare ascolto alle preoccupazioni dei cittadini e assicurare un ampio sostegno a questo cambiamento di rotta: una transizione socialmente equa.

Lo stato dell’ambiente è peggiorato, le prospettive sono ambigue

Nel complesso le tendenze ambientali in Europa non sono migliorate dall’ultimo rapporto sullo stato dell’ambiente pubblicato dall’AEA nel 2015. La valutazione illustra che, sebbene la maggior parte degli obiettivi per il 2020, soprattutto quelli sulla biodiversità, non sarà raggiunta, vi è ancora la possibilità di centrare quelli a più lungo termine e quelli fissati per il 2030 e il 2050.

L’Europa ha compiuto importanti progressi per quanto riguarda l’efficienza delle risorse e l’economia circolare. Le tendenze recenti sottolineano, però, un rallentamento di questi in alcune aree importanti quali la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, le emissioni industriali, la produzione di rifiuti, il miglioramento dell’efficienza energetica e la percentuale di energia rinnovabile. In prospettiva il ritmo dei progressi attuali non sarà sufficiente a conseguire gli obiettivi energetici e climatici per il 2030 e il 2050.

L’ambito in cui i miglioramenti sono meno incoraggianti resta quello relativo alla protezione e alla conservazione della biodiversità europea e della natura. Dei 13 obiettivi strategici specifici fissati per il 2020 in questo settore, solo due hanno buone probabilità di essere raggiunti: la designazione di zone marine e zone terrestri protette. Guardando al 2030, se le attuali tendenze persistono il deterioramento dell’ambiente naturale si aggraverà e aria, acqua e suolo continueranno a essere inquinati.

Gli effetti dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento atmosferico e acustico sull’ambiente e la salute umana sono ancora fonte di preoccupazione. L’esposizione al particolato, responsabile di circa 400 000 decessi prematuri in Europa ogni anno, colpisce i paesi dell’Europa centrale e orientale in modo sproporzionato. Vi è inoltre una crescente preoccupazione per le sostanze chimiche pericolose e i rischi che ne derivano. Guardando al futuro, con una migliore integrazione delle politiche sull’ambiente e la salute, le prospettive per la riduzione dei rischi ambientali per la salute potrebbero essere più ottimistiche.

Tabella ES.1 Sintesi delle tendenze precedenti, prospettive e probabilità di conseguimento di obiettivi/traguardi delle politiche

Figura 1

Tendenze e proiezioni delle emissioni di gas a effetto serra nell’UE-28, 1990-2050

Figura 2

Un futuro sostenibile è ancora possibile: dove intervenire?

Realizzare la visione dell’Europa di un futuro sostenibile e a basse emissioni di carbonio è ancora possibile. Il rapporto delinea le sette aree chiave in cui è necessaria un’azione coraggiosa per rimettere l’Europa in carreggiata affinché possa raggiungere gli obiettivi e le ambizioni fissate per il 2030 e il 2050.

- Realizzare il potenziale non sfruttato delle attuali politiche ambientali
La piena attuazione delle politiche esistenti farebbe avanzare notevolmente l’Europa verso il raggiungimento dei suoi obiettivi ambientali per il 2030.
- Adottare la sostenibilità come quadro di riferimento per l’elaborazione delle politiche
Lo sviluppo di quadri strategici a lungo termine con obiettivi vincolanti – a cominciare dal sistema alimentare, dalle sostanze chimiche e dallo sfruttamento del suolo – stimolerà e guiderà azioni coerenti in vari settori d’intervento e in tutta la società.
- Mettersi alla guida dell’azione internazionale verso la sostenibilità
L’UE dovrebbe utilizzare la propria influenza diplomatica ed economica per promuovere l’adozione di accordi internazionali ambiziosi in settori quali la biodiversità e l’uso delle risorse.
- Promuovere l’innovazione nella società
La possibilità di cambiare rotta dipenderà strettamente dalla nascita e la diffusione di diverse forme di innovazione che possano innescare nuovi modi di pensare e di vivere.
- Aumentare gli investimenti e riorientare il settore finanziario per supportare progetti e imprese sostenibili
Per raggiungere questo obiettivo occorre investire nel futuro, facendo pieno uso dei fondi pubblici per sostenere l’innovazione e soluzioni fondate sulla natura, aggiudicando appalti sulla base di criteri di sostenibilità e prestando sostegno alle regioni e ai settori interessati. Questo implica impegnare anche il settore finanziario in investimenti sostenibili attraverso l’attuazione ed il miglioramento del piano d’azione sulla finanza sostenibile dell’UE.
- Gestire i rischi e garantire una transizione socialmente equa
Affinché la transizione verso la sostenibilità sia efficace, le società dovranno riconoscere i rischi potenziali, le opportunità e i compromessi nonché individuare le modalità per gestirli. Le politiche nazionali e dell’UE svolgono un ruolo essenziale nella realizzazione di “transizioni giuste”, assicurandosi che nessuno rimanga indietro.
- Creare più conoscenze e competenze
Tale politica comporta un’ulteriore enfasi sulla comprensione dei sistemi responsabili delle pressioni ambientali, dei percorsi verso la sostenibilità, delle iniziative promettenti e degli ostacoli al cambiamento. È necessario rafforzare ulteriormente le capacità di farsi strada in un mondo in rapido mutamento e di investire in istruzione e competenze.

Fonte: EEA

Pin It
Scarica questo file (Ambiente in Europa Stato e prospettive nel 2020.pdf)Ambiente in Europa Stato e prospettive nel 2020EEA Relazione di sintesiIT768 kB(21 Downloads)

Tags: Ambiente Clima

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Microplastic in drink water
Gen 20, 2020 22

Microplastic in drinking water

Microplastic in drinking water OMS, 2019 La presente relazione si concentra sulla presenza di microplastiche nell'acqua potabile e nei potenziali rischi per la salute umana che possono essere associati a tale esposizione. Il bersaglio il pubblico comprende regolatori di acqua potabile, responsabili… Leggi tutto
Relazione speciale 01 2020
Gen 20, 2020 29

Relazione speciale 01/2020 | Progettazione ecocompatibile - etichettatura energetica

Relazione speciale 01/2020 | Progettazione ecocompatibile e l’etichettatura energetica Corte dei conti europea, 15.01.2020 Relazione speciale 01/2020: L’azione dell’UE per la progettazione ecocompatibile e l’etichettatura energetica: significativi ritardi e inadempienze hanno ridotto l’importante… Leggi tutto
D Lgs  16 marzo 2009 n  30
Gen 19, 2020 62

D.Lgs.16 marzo 2009 n. 30

D.Lgs. 16 marzo 2009, n. 30 Attuazione della direttiva 2006/118/CE, relativa alla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento. (GU n.79 del 4-4-2009 ) Entrata in vigore del provvedimento: 19/4/2009 Collegati
Direttiva 2006/118/CE
Leggi tutto
Direttiva 2009 90 CE
Gen 19, 2020 38

Direttiva 2009/90/CE

Direttiva 2009/90/CE Direttiva 2009/90/CE della Commissione, del 31 luglio 2009, che stabilisce, conformemente alla direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, specifiche tecniche per l’analisi chimica e il monitoraggio dello stato delle acque (Testo rilevante ai fini del SEE) GU L… Leggi tutto
Direttiva 2014 80 UE
Gen 19, 2020 38

Direttiva 2014/80/UE

Direttiva 2014/80/UE Direttiva 2014/80/UE della Commissione, del 20 giugno 2014, che modifica l'allegato II della direttiva 2006/118/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento. GU L 182 del 21.6.2014… Leggi tutto
Direttiva 2006 118 CE Protezione delle acque sotterranee
Gen 19, 2020 58

Direttiva 2006/118/CE

Direttiva 2006/118/CE Direttiva 2006/118/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, sulla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento GU L 372 del 27.12.2006______ Allegato Testo consolidato 2014 con le modifiche apportate dalla Direttiva… Leggi tutto
Direttiva 2008 105 CE
Gen 19, 2020 56

Direttiva 2008/105/CE

Direttiva 2008/105/CE Direttiva 2008/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive del Consiglio 82/176/CEE, 83/513/CEE, 84/156/CEE,… Leggi tutto
Decreto 15 luglio 2015
Gen 19, 2020 72

Decreto 15 luglio 2015

Decreto 15 luglio 2015 Modalità di raccolta ed elaborazione dei dati per l’applicazione degli indicatori previsti dal Piano d’Azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (Decreto 22 gennaio 2014) (G.U. 27 luglio 2015, Serie Generale n. 172) Collegati[box-note]Decreto 22 gennaio… Leggi tutto

Più letti Ambiente