Slide background
Slide background
Slide background




Linee guida RAEE2: Installazioni fisse di grandi dimensioni ("LSFI")

ID 7123 | | Visite: 2158 | Documenti Ambiente UEPermalink: https://www.certifico.com/id/7123

Linee guida RAEE2: Installazioni fisse di grandi dimensioni 

WEEE2 guidance document: Large-scale fixed installations (“LSFI”)

EWRN, il network dei registri europei

October 2016

Questo documento fornisce indicazioni e chiarimenti per l'interpretazione dell'esclusione LSFI (Large-scale fixed installations) per la Direttiva 2012/19/UE (RAEE2).

Articolo 2 Direttiva RAEE Ambito di applicazione

3.  La presente direttiva non si applica alle AEE seguenti:

...

b) utensili industriali fissi di grandi dimensioni;

c) impianti fissi di grandi dimensioni, ad eccezione delle apparecchiature che non sono progettate e installate specificamente per essere parte di detti impianti;[...]

 

Si definiscono «utensili industriali fissi di grandi dimensioni», un insieme di grandi dimensioni di macchine, apparecchiature e/o componenti, che funzionano congiuntamente per un’applicazione specifica, installati e disinstallati in maniera permanente da professionisti in un determinato luogo e utilizzati e gestiti da professionisti presso un impianto di produzione industriale o un centro di ricerca e sviluppo. mentre un  «impianto fisso di grandi dimensioni», è una combinazione su larga scala di apparecchi di vario tipo ed eventualmente di altri dispositivi, che sono assemblati e installati da professionisti, destinati ad essere utilizzati in modo permanente in un luogo prestabilito e apposito e disinstallati da professionisti. (art. 3 Direttiva 2011/65/CE (RoHS II)).

....

Content WEEE2 guidance document: Large-scale fixed installations (“LSFI”)

1 Objective
2 LSFI subject to WEEE2 and WEEE2 definition of LSFI
3 Interpretation of the LSFI prerequisites
4 Decision Tree
5 European WEEE Registers Network (EWRN)

...

Installazioni fisse di grandi dimensioni - esclusione/inclusione direttiva RAEE

decision tree

Fig. 1 - Decision Tree WEEE2 guidance document: Large-scale fixed installations (“LSFI”)

 

...

La direttiva RAEE 2, recepita in IT con il D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 27, individua dieci fattispecie di esclusioni dal campo di applicazione per le apparecchiature elettriche ed elettroniche rientranti nella definizione di AEE,  due delle quali riguardano rispettivamente gli utensili industriali fissi di grandi dimensioni (Art. 3 lettera b) D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 27) e le installazioni fisse di grandi dimensioni, ad eccezione delle apparecchiature che non sono progettate e installate specificamente per essere parte di dette installazioni (Art. 3 lettera c) D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 27).

Gli utensili industriali fissi di grandi dimensioni

Ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 27 non sono AEE gli “utensili industriali fissi di grandi dimensioni” come di seguito definiti: un insieme di grandi dimensioni di macchine, apparecchiature e componenti, o entrambi che funzionano congiuntamente per un'applicazione specifica, installati e disinstallati in maniera permanente da professionisti in un determinato luogo e utilizzati e gestiti da professionisti presso un impianto di produzione industriale o un centro di ricerca e sviluppo.

Pertanto un’apparecchiatura si definisce “utensile industriale fisso di grandi dimensioni” se rispetta i seguenti tre requisiti.

1. E’ immesso sul mercato come singolo utensile e non è costruito “su misura”. Un utensile elettrico ed elettronico è essenzialmente una macchina, spesso con parti moventi, e usata, per esempio, per il trattamento o la produzione di un prodotto e lavora pezzi.

2. E’ installata in un dato luogo in modo permanente. Ciò significa che l’utensile non cambia la sua posizione per tutto il suo ciclo di vita. L’utensile può comunque avere una sua mobilità nello stesso sito o impianto, ad esempio può muoversi su binari. Inoltre la specifica indicazione che deve essere installata e disinstallata solo da professionisti indica che tale utensile è utilizzato solo in ambito professionale.

3. E’ di “grandi dimensioni”. Si riferisce sia alle prestazioni dell’utensile che alle sue reali dimensioni. Sebbene la direttiva non definisca in termini dimensionali cosa si intenda per “grandi dimensioni”, EWRN, il network dei registri europei, ha fornito i seguenti parametri per uniformare la definizione:

i. Peso: maggiore di 2 tonnellate;
ii. Volume: 15,625 m3 o superiore
(per es. un utensile di dimensioni di 2,5m * 2,5m * 2,5m)

I parametri i. e ii., secondo le indicazioni EWRN, devono essere entrambi rispettati.

Pertanto un utensile è escluso dal campo di applicazione solo se rispetta i requisiti di cui ai punti 1), 2) e 3).

Esempi

Rientrano nella definizione di utensile fisso di grandi dimensioni, purché rispettino le condizioni 1), 2) e 3), le pompe, i generatori di corrente, le macchine da stampa, gli utensili per il controllo numerico, le fresatrici e le foratrici a ponte, le presse per formare i metalli e i compressori.

 

Le installazioni fisse di grandi dimensioni, ad eccezione delle apparecchiature che non sono progettate e installate specificamente per essere parte di dette installazioni.

Ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 27 non sono AEE le 'installazioni fisse di grandi dimensioni' se sono una combinazione su larga scala di apparecchi di vario tipo ed, eventualmente, di altri dispositivi, che:

1) sono assemblati, installati e disinstallati da professionisti;

2) sono destinati ad essere utilizzati in modo permanente come parti di un edificio o di una struttura in un luogo prestabilito e apposito;

3) possono essere sostituiti unicamente con le stesse apparecchiature appositamente progettate.

Pertanto un’apparecchiatura si definisce installazione fissa di grandi dimensioni se rispetta i seguenti quattro requisiti:

1) essere una combinazione su larga scala di apparecchi di vario tipo e, eventualmente, di altri dispositivi.

Le differenti apparecchiature (macchine, componenti e sottoinsiemi, ecc) che compongono l’installazione devono essere apparecchiature professionali per beneficiare dell’esclusione. Del resto un’apparecchiatura ad uso non professionale non può mai rientrare in tale definizione.

Infatti, l’installazione deve, ovviamente, essere “grande” ossia deve possedere o eccedere uno dei seguenti criteri:

- quando è installata o disinstallata, deve essere trasportata in un container ISO da 1 TEU (610 cm) o più e dalla somma totale delle sue parti deriva una cubatura uguale o superiore a 32,07m3 risultante da 5,71m * 2,35 m * 2,39 m;
- quando installata e disinstallata deve essere trasportata in un autoarticolato di 44 tonnellate o superiore;
- per l’installazione o la disinstallazione è necessaria una gru pesante;
- per l’installazione è necessario fare modifiche strutturali nell’ambiente in cui va inserita;
- l’installazione ha bisogno di una potenza elettrica nominale uguale o superiore a 375 kW.

2) è assemblata, installata e disinstallata da professionisti.

Ciò significa che competenze specifiche e personale formato sono necessari per combinare le varie apparecchiature e per integrarle negli edifici o nelle strutture predefinite e nella posizione dedicata. In più anche la fase di disinstallazione,
ovvero lo smantellamento dell’installazione dall’edificio o dalla struttura dove è stata installata, richiede le stesse specifiche competenze. Non è necessario, però, che vi sia un’impresa di demolizioni per la disinstallazione.

3) è usata permanentemente come parte di un edificio o di una struttura in una predefinita e dedicata area.

Un’installazione fissa di grandi dimensioni deve essere installata come parte di un edificio o di una struttura in una predefinita area. Ciò richiede un’integrazione delle apparecchiature nell’edificio o nella struttura. L’uso “permanente” significa
che l’installazione non cambierà la sua posizione per tutto il suo ciclo di vita.

L’installazione può comunque avere una sua mobilità intrinseca per esempio su rotaie all’interno della struttura.

4) possono essere sostituite da apparecchiature uguali specificatamente progettate.

Solo apparecchiature specificatamente progettate possono essere parte di installazioni fisse di grandi dimensioni. Apparecchiature specificatamente progettate significa che esse sono state costruite “su misura” solo per quella installazione, ovvero sono state realizzate in accordo con le specifiche esigenze dell’installazione di cui sono parte. Prodotti standard e non “su misura” possono essere parti di installazioni fisse, ma questi non sono esclusi.

Esempi

Questa esclusione non riguarda edifici, siti, fabbriche come tali. Alcuni esempi di apparecchiature che possono soddisfare la definizione di "installazione fissa di grandi dimensioni", purché rispettino i criteri di cui sopra, sono: l’ascensore, gli impianti di risalita, il sistema di trasporto degli oggetti (ad es. nastro trasportatore di bagagli negli aeroporti), un impianto di stoccaggio automatico, un’installazione di generazione elettrica, un’infrastruttura di segnalazione ferroviaria, pompe di erogazione del carburante, un’ installazione di impianto di climatizzazione destinato esclusivamente a usi professionali, se l'intera installazione non può essere smontata in un numero finito di unità di condizionamento d'aria. Ad esempio, l'assemblaggio di un gran numero di unità di condizionamento dell'aria sul tetto di un edificio non rende l'installazione una "grande installazione fissa" se ogni unità può essere inserita in un container di 1 TEU e non richiede per il suo trasporto un veicolo di oltre 44 tonnellate.

Fonte: EWRN

Collegati:



Tags: Ambiente Rifiuti Abbonati Ambiente RAEE

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Global Report CCS 2020
Mag 05, 2021 20

Global Status of CCS Report 2020

Global Status of CCS Report 2020 Il Global Status of CCS Report 2020 dimostra il ruolo vitale delle tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) nel ridurre le emissioni a zero netto entro il 2050, oltre a documentare lo stato attuale e novità tecnologiche degli ultimi 12 mesi. Il rapporto… Leggi tutto
D Lgs  162 2011 Stoccaggio geologico del biossido di carbonio
Mag 05, 2021 100

Decreto Legislativo 14 settembre 2011 n. 162

Decreto Legislativo 14 settembre 2011 n. 162 Attuazione della direttiva 2009/31/CE in materia di stoccaggio geologico del biossido di carbonio, nonche' modifica delle direttive 85/337/CEE, 2000/60/CE, 2001/80/CE, 2004/35/CE, 2006/12/CE, 2008/1/CE e del Regolamento (CE) n. 1013/2006. (GU n.231 del… Leggi tutto
Mag 05, 2021 15

Decisione n. 2455/2001/CE

Decisione n. 2455/2001/CE Decisione n. 2455/2001/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2001, relativa all'istituzione di un elenco di sostanze prioritarie in materia di acque e che modifica la direttiva 2000/60/CE (GU L 331/1 del 15.12.2001) Collegati[box-note]Direttiva… Leggi tutto
Mag 05, 2021 15

Direttiva 2008/32/CE

Direttiva 2008/32/CE Direttiva 2008/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’ 11 marzo 2008, che modifica la direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, per quanto riguarda le competenze di esecuzione conferite alla Commissione (GU L 81 del… Leggi tutto
Mag 05, 2021 61

Direttiva 2009/31/CE

Direttiva 2009/31/CE Direttiva 2009/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa allo stoccaggio geologico di biossido di carbonio e recante modifica della direttiva 85/337/CEE del Consiglio, delle direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 2000/60/CE,… Leggi tutto
Mag 05, 2021 14

Direttiva 2014/101/UE

Direttiva 2014/101/UE Direttiva 2014/101/UE della Commissione, del 30 ottobre 2014 , che modifica la direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque Testo rilevante ai fini del SEE (GU L 311 del 31.10.2014)… Leggi tutto
Manuale ISPRA 116 2014
Mag 05, 2021 24

Linea guida ISPRA 116/2014 | Monitoraggio delle acque TUA

Progettazione di reti e programmi di monitoraggio delle acque ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e relativi decreti attuativi ISPRA Manuali e linee guida 116/2014 Delibera del Consiglio Federale delle Agenzie Ambientali. Seduta del 30 giugno 2014. DOC. n.42/14-CF L'implementazione della direttiva… Leggi tutto
Guidance n  27
Mag 05, 2021 43

Guidance Document No. 27 Technical Guidance For DEQS

Guidance Document No. 27 Technical Guidance For Deriving Environmental Quality Standards EC Enviromet - Technical Report 2011/055 The EU Member States, Norway, and the European Commission in 2000 have jointly developed a common strategy for implementing Directive 2000/60/EC establishing a framework… Leggi tutto
Decreto Legislativo 13 ottobre 2015 n  172
Mag 05, 2021 24

Decreto Legislativo 13 ottobre 2015 n. 172

Decreto Legislativo 13 ottobre 2015 n. 172 Attuazione della direttiva 2013/39/UE, che modifica la direttiva 2000/60/CE per quanto riguarda le sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque. (GU n.250 del 27-10-2015) Entrata in vigore del provvedimento: 11/11/2015… Leggi tutto

Più letti Ambiente