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ANEV - Associazione Nazionale Energia del Vento

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ANEV

ANEV - Associazione Nazionale Energia del Vento / Periodico 2022

ID 19398 | 09.04.2023 / In allegati Periodici

ANEV - Associazione Nazionale Energia del Vento – è l’associazione di protezione ambientale, riconosciuta ai sensi della Legge 8 luglio 1986 n. 349, costituita nel luglio 2002 che vede riunite
oltre 100 aziende rappresentanti il comparto eolico nazionale in Italia e all’estero, tra cui produttori e operatori di energia elettrica e di tecnologia, impiantisti, progettisti, studi ingegneristici
e ambientali, trader elettrici e sviluppatori che operano nel rispetto delle norme e dei regolamenti Associativi.

L’ANEV è l’Associazione italiana aderente alle corrispondenti associazioni Europee e Mondiali quali il WWEA-GWEC-WindEurope, aderisce inoltre ad ASVIS, UNI, CEI, AIEE, è membro del Coordinamento FREE, alla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile del Consiglio Nazionale della Green Economy e del Kyoto Club. Tra gli scopi dell’Associazione vi è quello di concorrere alla promozione e utilizzazione della fonte eolica in un rapporto equilibrato tra insediamenti e natura, nonché quello di promuovere la ricerca e lo sviluppo tecnologico finalizzato all’utilizzo della risorsa vento e all’uso razionale dell’energia, oltre che alla diffusione di una corretta informazione basata su dati reali.

L’obiettivo di conciliare lo sviluppo della produzione di energia pulita con le necessarie tutele di valorizzazione e salvaguardia del territorio, ha portato l’ANEV a intraprendere una stretta collaborazione con le principali associazioni ambientaliste che ha portato alla sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con LEGAMBIENTE, WWF e GREENPEACE finalizzato a diffondere l’eolico tutelandone il corretto inserimento nel paesaggio. Inoltre, ANEV, unitamente a Legambiente, Greenpeace e Kyoto Club ha redatto e firmato un Manifesto per lo sviluppo dell’eolico offshore in Italia, nel rispetto della tutela ambientale e paesaggistica, per fare in modo che l’energia eolica presente nei mari italiani possa essere valorizzata al meglio contribuendo alla decarbonizzazione del nostro Paese ed alla sua autosufficienza energetica, salvaguardando le attività economiche e gli ecosistemi marini.

L’ANEV si pone, grazie alla sua esperienza specifica e all’alta professionalità degli associati, come l’interlocutore privilegiato nell’auspicato processo di collaborazione con le Istituzioni e con tutti
gli organi di informazione sensibili ai temi ambientali e interessati alla divulgazione di una corretta narrazione basata sull’analisi scientifica dei dati diffusi. Inoltre l’ANEV ha sottoscritto un Protocollo con la UIL, finalizzato a sostenere lo sviluppo dell’energia eolica nel nostro paese e a realizzare iniziative specifiche per valorizzare gli aspetti occupazionali e quelli della formazione.

DATI SULL’EOLICO

Risparmio di materie prime
L’energia del vento è l’energia del futuro, disponibile oggi. La produzione di energia eolica avviene tramite l’utilizzo di una tecnologia avanzata ed estremamente affidabile, che consente di sfruttare efficacemente una risorsa rinnovabile, sempre disponibile, naturale e pulita.

Il nostro Paese ha prodotto nel 2021 20,62 TWh da eolico (6,5% fabbisogno di energia elettrica in Italia che è stato nel 2022 pari a 316,8 TWh) che equivalgono al fabbisogno di circa 20 milioni di persone e ad un risparmio di circa 12 milioni di t di emissioni evitate di CO2 e di 25 milioni di barili di petrolio.

Lo sfruttamento del vento riduce la produzione CO2 e di altri inquinanti in atmosfera proveniente dall’utilizzo di fonti fossili ed evita che si brucinodecine di milioni di barili di petrolio, dando il proprio importante contributo alla lotta al cambiamento climatico; evita al Paese di importarematerie prime energetiche tanto preziose e di realizzare altreenergetiche impattanti sul territorio e sulle popolazioni.

 ...

INDICE

L’ASSOCIAZIONE
PROTOCOLLI D’INTESA
EOLICO: COME FUNZIONA
IL POTENZIALE EOLICO INSTALLABILE
I BENEFICI AMBIENTALI
ANALISI DEL RUMORE
EOLICO IN ITALIA, IN EUROPA E NEL MONDO
LA POTENZA INSTALLATA SUL TERRITORIO NAZIONALE
GLI OPERATORI SUL TERRITORIO NAZIONALE
OBIETTIVI DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DELL’ITALIA
IL CONTESTO REGOLATORIO NAZIONALE E INTERNAZIONALE
IL POTENZIALE OCCUPAZIONALE DEL SETTORE EOLICO IN ITALIA
PROTOCOLLO ANEV - UIL
LA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ
PROCEDURE DI GESTIONE ESERCIZIO DEL GSE
COME SI REALIZZA UN PARCO EOLICO
IL MINIEOLICO
L’EOLICO OFF-SHORE
ATTIVITÀ, EVENTI E FORMAZIONE SULL’ENERGIA DEL VENTO
...
LA POTENZA INSTALLATA SUL TERRITORIO NAZIONALE

Eolico in Italia 2022
Fig. 1 - Eolico in Itala al 2020

Eolico IT   ES    DE 2022

Fig. 2 - Eolico in Itala - Spagna - Germania 2017 / 2021
...

Quadro normativo nazionale RED I a RED II / Sintesi

Nel mese di novembre 2021, è stato emanato il Decreto Legislativo 199/2021 a recepimento della Direttiva UE 2018/2001 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, cosiddetta “Red II” (Renewable Energy Directive), il quale conferma gli obiettivi nazionali in materia di fonti rinnovabili fissando un obiettivo minimo del 30 per cento come quota complessiva di energia da FER sul consumo finale lordo e l’intendimento dell’Italia di adeguare il predetto obiettivo percentuale alle previsioni del regolamento UE 2021/119 (riduzione vincolante per l’Unione Europea delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55 % rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030), in coerenza con le indicazioni del PNIEC e le evoluzioni aggiornate dei consumi strategicamente rilevanti.

Il Decreto Legislativo introduce un nuovo regime di sostegno per la produzione di energia da FER, prevedendo uno sviluppo temporale e contingenti di potenza a disposizione su base quinquennale, assumendo una architettura di accesso al meccanismo di incentivazione simile a quello oggi vigente e prevista dal DM 4/7/2019 (DM FER1), nonchè confermando una potenza di soglia pari a 1 MW per la distinzione tra grandi e piccoli impianti.

Il Decreto Legislativo, inoltre, prevede un processo di transizione dal vecchio al nuovo meccanismo di incentivazione, attraverso l’organizzazione da parte del GSE di ulteriori procedure (successivamente fissate dal Gestore in due procedure) mettendo a disposizione la potenza residua non assegnata fino al suo esaurimento con le medesime modalità già previste dal DM FER1 e rimanda alla pubblicazione da parte del Ministero della Transizione Ecologica, entro 180 giorni dalla sua data di entrata in vigore, di uno o più Decreti attuativi finalizzati a definire e a disciplinare le modalità di implementazione del nuovo sistema di incentivazione nel rispetto dei criteri fissati.

Nel mese di novembre 2021, è stato emanato il Decreto Legislativo n. 210 in attuazione della direttiva UE 2019/944, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE, nonché’ recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE 943/2019 sul mercato interno dell’energia elettrica e del regolamento UE 941/2019 sulla preparazione ai rischi nel settore dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 2005/89/CE.

Nel mese di marzo e aprile 2022, sono stati emanati dal Governo alcuni importanti provvedimenti normativi conseguenti agli eventi straordinari connessi all’estensione del periodo emergenziale COVID 19 e alla crisi Ucraina, finalizzati al contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico che hanno comportato importanti effetti sui produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Tra questi rilevano l’art.15-bis del Decreto Legge 4/2022 (cd. “Sostegni ter”), il quale introduce per l’anno 2022 un cap ai prezzi elettrici per determinati impianti FER tra cui anche agli impianti da fonte eolica entrati in esercizio in data antecedente al 1 gennaio 2010 che non accedono a meccanismi di incentivazione e l’art. 37 del Decreto Legge 21/2022 (cd.“ Taglia prezzi”) il quale prevede, sempre per l’anno 2022, un contributo straordinario solidaristico del 25% a carico dei produttori energetici al verificarsi di un incremento superiore a un determinato importo del saldo tra le operazioni attive e passive riferite a determinati periodi dell’esercizio 2021-2022, confrontati con l’analogo periodo dell’esercizio 2020-2021.

Infine sempre nel mese di marzo 2022 è stato pubblicato il Decreto Legge 17/2022 (cd. “Energia”) all’interno del quale sono state introdotte ulteriori misure urgenti per il contenimento dei costi energetici, per lo sviluppo delle rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali, il quale pur introducendo numerose semplificazioni negli iter di procedimento autorizzativo in aree individuate dal Decreto come idonee ad ospitare impianti da fonte rinnovabili, quest’ultime hanno riguardato essenzialmente la fonte fotovoltaica, limitandosi essenzialmente per la fonte eolica solo alla definizione e modifica di alcuni parametri di interesse per gli interventi di repowering.
...
segue in allegato

Vedi Documento

Turbine eoliche   Quadro autorizzativo e normativo

Collegati

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Tags: Ambiente Energy

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