Slide background

Il rischio biologico nei luoghi di lavoro - INAIL

ID 590 | | Visite: 14739 | Guide Sicurezza lavoro INAILPermalink: https://www.certifico.com/id/590



Il rischio biologico nei luoghi di lavoro

Schede tecnico-informative

Tranne poche eccezioni legate ad alcune attività, il rischio da agenti biologici è spesso sottostimato in molti luoghi di lavoro. Le materie prime o le sostanze utilizzate, i fluidi biologici, la polvere organica, gli animali, gli insetti, le sostanze vegetali, la scarsa igiene o la cattiva gestione degli impianti aeraulici possono essere fonti di contaminazione biologica potenzialmente pericolosa.
Il rischio biologico è spesso di tipo ambientale e, quindi, trasversale, presente sia in attività lavorative in cui è "tradizionalmente" riconosciuta la presenza di agenti biologici (ambienti sanitari, laboratori di diagnosi e ricerca, settore dei rifiuti, allevamenti animali ...), sia in ambienti come gli uffici, le scuole, i mezzi di trasporto, i centri estetici e sportivi ecc., non esiste, pertanto, un ambiente di lavoro in cui tale rischio possa essere ignorato.

Secondo la definizione del D. Lgs.81/08 (articolo 267), per agente biologico si intende qualsiasi microrganismo, anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni.

In un ambiente di lavoro però, possono essere presenti anche altri organismi potenzialmente responsabili di infezioni o allergie come alcuni artropodi (zanzare, zecche, pulci, blatte, acari ecc.), alcuni mammiferi (per esempio ratti) o anche derivati vegetali e animali (pollini, peli e forfore).
Al fine di sottolineare l’importanza della valutazione e della prevenzione di tale rischio, la Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (CONTARP) dell’INAIL ha avviato un’intensa campagna informativa e formativa, che ha già visto la pubblicazione di una prima serie di quindici schede tecnico-informative aventi l’obiettivo di mettere in evidenza il rischio biologico nei più svariati ambienti di lavoro.

Questo volume segue e completa dunque la prima edizione e, con le sue trenta schede, spazia in settori molto diversi tra loro: dagli ambienti indoor non industriali (uffici, scuole), ai settori della filiera agroalimentare (allevamenti, trasfomazione di prodotti alimentari, mangimifici, ecc.), al comparto dei rifiuti solidi urbani e della depurazione di acque reflue civili, e così via, proprio a dimostrare che nessun ambiente può considerarsi esente dalla presenza di agenti biologici. Infatti, sono diversi i fattori che possono favorire lo sviluppo e la diffusione di agenti biologici: il tipo di attività, il processo o la fase lavorativa, le materie utilizzate, il contatto con fluidi biologici umani o animali potenzialmente infetti, la presenza di polvere, la scarsa igiene, il cattivo funzionamento e la manutenzione degli impianti aeraulici, la presenza ed il numero di occupanti, il microclima, ecc.

Il testo conferma dunque come il rischio biologico sia trasversale e presente tanto in attività lavorative in cui “tradizionalmente” è riconosciuta la presenza di agenti biologici quali allevamenti o macelli, quanto in attività caratterizzate sempre più spesso da rischi “emergenti” quali gli aeroporti e il trasporto aereo, o attività frutto della moda degli ultimi anni, come i centri che effettuano piercing e tatuaggi. A ciò va sicuramente aggiunto anche quel mondo professionale, in crescita esponenziale negli ultimi anni, che riguarda l’assistenza familiare ad anziani, disabili e malati.

Le schede forniscono indicazioni sulle principali fonti di pericolo, le modalità di esposizione, gli effetti sulla salute, le specifiche misure di prevenzione e protezione. Sono inoltre riportate alcune indicazioni tecniche per lo svolgimento del monitoraggio ambientale, rimandando per eventuali approfondimenti e analisi di dettaglio alle apposite linee guida o ai vari riferimenti bibliografici e normativi.

Oltre alle specifiche schede dedicate agli ambienti di lavoro, sono stati redatti un piccolo glossario per chiarire alcuni termini specialistici ivi utilizzati, e una tabella riportante un breve elenco di agenti biologici potenzialmente presenti negli ambienti oggetto dello studio, con le principali patologie da essi causate.

Il protagonista di queste schede è “BioRisk”, “l’agente biologico” che veste di volta in volta gli indumenti di lavoro dei diversi comparti e interessa vari punti critici del ciclo produttivo, ossia dove è maggiore la probabilità di esposizione ad agenti biologici. La sua presenza indica come gli agenti biologici siano presenti in tutti gli ambienti di vita e di lavoro; ciò che cambia è la concentrazione e la tipologia che può includere anche eventuali patogeni o patogeni opportunisti per l’uomo.

INAIL
Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (CONTARP)



Tags: Sicurezza lavoro Rischio biologico

Ultime Linee guida INAIL archiviate

Agenti biologici 2021
Set 16, 2021 55

Agenti biologici: fattori di rischio cancerogeno occupazionale?

Agenti biologici: fattori di rischio cancerogeno occupazionale? Le tipologie di “danno” potenzialmente conseguenti all’esposizione ad agenti biologici contemplate dal D.lgs. 81/2008 sono le infezioni, le allergie e le intossicazioni. Tuttavia, l’esposizione a virus, batteri, parassiti, funghi può… Leggi tutto
Compilazione modulistica DM 13 02  2014 agenzia di viaggi
Lug 19, 2021 139

Compilazione modulistica DM 13/02/2014 per un’agenzia di viaggi

Compilazione modulistica DM 13/02/2014 per un’agenzia di viaggi Fruibilità e applicabilità dell’esempio di compilazione della modulistica del DM 13/02/2014 per un’agenzia di viaggi La presente pubblicazione costituisce lo sviluppo di un precedente lavoro partecipato Inail – Sistema Impresa dal… Leggi tutto
Valutare il rischio di caduta in piano
Lug 01, 2021 327

Valutare il rischio di caduta in piano

Valutare il rischio di caduta in piano La pubblicazione scaturisce dal progetto RAS (Ricercare e applicare la sicurezza) promosso da Inail/Direzione regionale Campania e l’Università degli studi di Napoli Federico II. Obiettivo del progetto è la realizzazione, per la comunità tecnica, di una serie… Leggi tutto
INAIL 2021
Giu 17, 2021 234

Analisi statistica sugli infortuni e sulle malattie professionali per l’industria chimica

Analisi statistica sugli infortuni e sulle malattie professionali e strumenti a sostegno delle politiche di prevenzione per l’industria chimica Relazione tecnica INAIL 2021 Questa relazione tecnica riporta i dati relativi al settore chimico relativi al quinquennio 2015-2019, per il quale sono… Leggi tutto
Esposizione occupazionale a farmaci antineoplastici in ambito sanitario
Giu 12, 2021 238

Esposizione occupazionale a farmaci antineoplastici in ambito sanitario

Esposizione occupazionale a farmaci antineoplastici in ambito sanitario Attualmente vengono utilizzati più di 100 farmaci antineoplastici di cui molti classificati come cancerogeni certi per l'uomo e fin dal 1970 studi epidemiologici condotti su infermieri che manipolavano farmaci antiblastici… Leggi tutto
Informo scheda 17 2021
Mag 31, 2021 265

Infor.MO | Cantieri navali. Analisi infortuni e piano mirato di prevenzione

Infor.MO, Cantieri navali. Analisi degli infortuni e piano mirato di prevenzione INAIL, Scheda 17 2021 La scheda tratta specifiche tematiche di salute e sicurezza legate allo svolgimento del lavoro nella cantieristica navale. Dopo una panoramica del fenomeno infortunistico nel settore, realizzato… Leggi tutto

Linee guida INAIL più lette

Rischio Stress lavoro correlato ISPESL 2010
Ott 21, 2018 34782

ISPESL: La valutazione dello Stress Lavoro-Correlato

ISPESL: La valutazione dello Stress Lavoro-Correlato 2010 La valutazione dello Stress Lavoro-Correlato - Proposta metodologica [alert]Aggiornamenti Guida aggiornata da:La metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato 2017Valutazione e gestione del rischio stress… Leggi tutto
Set 15, 2017 34666

Linea guida ISPESL carrelli elevatori

Linea guida Ispesl carrelli elevatori Linea guida per il controllo periodico dello stato di manutenzione ed efficienza dei carrelli elevatori e delle relative attrezzature.ISPESL 2006 Vedasi prodotto: Leggi tutto