Slide background
Slide background
Slide background




Air quality in Europe - 2015 report

ID 2430 | | Visite: 4040 | Legislazione RifiutiPermalink: https://www.certifico.com/id/2430

Air quality in Europe - 2015 report

Questo rapporto presenta una panoramica aggiornata e l'analisi della qualità dell'aria in Europa. Esso si concentra nello stato nel 2013 e lo sviluppo dal 2004 al 2013. E' aggiornato con progressi verso i requisiti delle direttive sulla qualità dell'aria.
Illustrata una panoramica delle più recenti scoperte e le stime degli effetti dell'inquinamento atmosferico sulla salute e il suo impatto sugli ecosistemi.

L'inquinamento atmosferico è il principale fattore di rischio ambientale per la salute in Europa; riduce la durata di vita delle persone e contribuisce alla diffusione di gravi patologie quali malattie cardiache, problemi respiratori e cancro. Secondo una nuova relazione pubblicata oggi dall'Agenzia europea dell’ambiente (AEA), l'inquinamento atmosferico continua ad essere responsabile di oltre 430 000 morti premature in Europa.

l'esposizione della popolazione europea agli inquinanti atmosferici e fornisce un'istantanea sulla qualità dell'aria basata su  dati provenienti da stazioni di monitoraggio ufficiali di tutta Europaen. Secondo lo studio , la maggior parte degli abitanti delle città continua ad essere esposta a livelli di inquinanti atmosferici che l'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) non ritiene sicuri.

Gli inquinanti più problematici per la salute umana sono il particolato (PM), l'ozono troposferico (O3) e il biossido di azoto (NO2). Le stime dell'impatto sulla salute associato all'esposizione di lungo termine al PM2,5 mostrano che questo inquinante è responsabile di 432 000 morti premature in Europa nel 2012, un livello analogo alle stime degli anni precedenti. Gli impatti stimati dell'esposizione a NO2 e O3 erano rispettivamente di circa 75 000 e 17 000 decessi prematuri. La relazione fornisce stime relative alle morti premature anche a livello nazionale.

"Nonostante i miglioramenti continui degli ultimi decenni, l'inquinamento atmosferico incide ancora sulla salute degli europei, riducendo la qualità e l'aspettativa di vita" ha affermato Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell'AEA. "Inoltre, ha un impatto economico notevole, poiché aumenta i costi sanitari e riduce la produttività con la perdita di giorni lavorativi in tutti i settori dell'economia".

Oltre alla salute, gli inquinanti atmosferici hanno un effetto nocivo sulla vita vegetale e sugli ecosistemi. Tali problemi, unitamente all'eutrofizzazione provocata dall'ammoniaca (NH3) e dall'ossido di azoto (NOx) e ai danni causati dall'O3 sulle piante, sono ancora diffusi in Europa.

Ulteriori conclusioni 

Il particolato può causare o aggravare le patologie cardiovascolari e polmonari, gli infarti cardiaci e le aritmie, e può provocare il cancro. Nel 2013, l'87 % della popolazione urbana nell'UE era esposto a concentrazioni di PM2,5 superiori ai valori definiti dall'OMS per proteggere la salute umana. Le norme dell'UE in materia di qualità dell'aria sono meno rigide e solo il 9 % era esposto al PM2,5 oltre il valore obiettivo dell'UE. Migliorare la qualità dell'aria in Europa presenta vantaggi evidenti: rispettare i valori limite dell'OMS in materia di qualità dell'aria porterebbe a un calo di un terzo delle concentrazioni di PM2,5, ossia 144 000 morti premature in meno rispetto alla situazione attuale. PM2,5 si riferisce a particelle di diametro pari o inferiore a 2,5 μm. Le particelle di piccole dimensioni possono penetrare in profondità nei polmoni.

L'esposizione all'ozono nelle città resta molto elevata: il 98 % della popolazione urbana nell'UE-28 è stato esposto a concentrazioni di O3 superiori ai valori previsti dalle linee guida dell'OMS nel 2013. Il 15 % è stato esposto a concentrazioni superiori al valore obiettivo dell'UE (meno rigido) per l'O3. Le concentrazioni di ozono danneggiano anche le colture agricole, le foreste e le piante riducendone velocità di crescita e resa. L'obiettivo a lungo termine per la protezione della vegetazione dall'O3 è stato superato in relazione all'86 % dell'intera superficie agricola dell'UE-28.

Il biossido di azoto colpisce direttamente il sistema respiratorio, ma contribuisce anche alla formazione di PM e O3. Nel 2013, il 9 % della popolazione urbana nell'UE-28 è stato esposto a concentrazioni di NO2 superiori ai valori limite fissati dall'OMS, e a valori analoghi dell'UE, con il 93 % dei superamenti avvenuti in prossimità di strade.

Il benzo(a)pirene è un inquinante organico cancerogeno che si forma solitamente dalla combustione del legno; l'esposizione al BaP è diffusa, soprattutto in Europa centrale e orientale. Nel 2013, un quarto della popolazione urbana nell'UE-28 è stato esposto a concentrazioni di BaP superiori al valore obiettivo e il 91 % è stato esposto a concentrazioni di BaP oltre il livello di riferimento stimato sulla base dei parametri di rischio dell'OMS.

Le emissioni di anidride solforosa (SO2) sono diminuite in modo significativo negli ultimi decenni grazie alla legislazione dell'UE, che richiede l'uso di tecnologie di depurazione delle emissioni e un ridotto contenuto di zolfo nei carburanti. Nel 2013 il valore limite di SO2 nell'UE è stato superato solo in alcuni casi.

Nel 2013 le concentrazioni di monossido di carbonio, benzene e metalli pesanti (arsenico, cadmio, nichel e piombo) nell'aria esterna sono state generalmente basse nell'UE, con pochi casi di superamento dei rispettivi limiti e valori obiettivo fissati dalla normativa UE.

EEA Report
European Environment Agency

Collegati

DescrizioneLinguaDimensioneDownloads
Scarica questo file (Air quality in Europe - 2015 report.pdf)Air quality in Europe - 2015 report
AEE 2015
EN5935 kB654

Tags: Ambiente Emissioni

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Gen 17, 2022 28

Accordo Stato-regioni del 7 maggio 2015

Accordo Stato-regioni del 7 maggio 2015 / Rep. Atti n. 80/CSR del 7 maggio 2015 Accardo, ai sensi degli articoli 2, comma 1, lettera b) e 4, comma 1 del decreto legislative 28 agosto 1997, n. 281, tra ii Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Balzano concernente la qualificazione… Leggi tutto
Gen 16, 2022 32

Decreto 25 luglio 2016

Decreto 25 luglio 2016 Tariffe a carico degli operatori per le attivita' previste dal decreto legislativo n. 30/2013 per la gestione del sistema UE-ETS. (GU n.224 del 24.09.2016) [box-note]Decreto abrogato Decreto 6 dicembre 2021 Dalla data di entrata in vigore del presente decreto (31.12.2021) è… Leggi tutto
Decreto 6 dicembre 2021
Gen 16, 2022 35

Decreto 6 dicembre 2021

Decreto 6 dicembre 2021 / Regime tariffario in EU ETS Regime tariffario in EU ETS (European Emissions Trading System) (GU n.310 del 31.12.2021) _______ Art. 1. Finalità e oggetto 1. Il decreto disciplina le tariffe relative alle attività di cui all’art. 46, comma 2, del decreto legislativo 9 giugno… Leggi tutto
Regolamento di esecuzione  UE  n  540 2011
Gen 11, 2022 65

Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011

Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 / Aggiornato 11.01.2022 Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione del 25 maggio 2011 recante disposizioni di attuazione del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'elenco delle sostanze… Leggi tutto
Gen 09, 2022 55

Delibera 21 maggio 2019 192 2019/R/eel

Delibera 21 maggio 2019 192 2019/R/eel Il presente provvedimento contiene disposizioni necessarie all'attuazione delle misure di agevolazione per le imprese a forte consumo di energia elettrica di cui al DM 21 dicembre 2017, già disciplinate dalle principali deliberazioni 921/2017/R/eel e… Leggi tutto

Più letti Ambiente