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Norme tecniche UNI Qualità del suolo

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Norme tecniche UNI qualit  del suolo

Norme tecniche UNI Qualità del suolo / Status Ottobre 2023

ID 19507 | Update Rev. 1.0 del 19 Ottobre 2023 / In allegato Elenco completo

Elenco norme tecniche UNI sulla qualità del suolo a Ottobre 2023.

Novità in rosso.

Elenco:
- UNI EN ISO 25177:2020 Qualità del suolo - Descrizione del suolo
- UNI EN ISO 11074:2020 Qualità del suolo - Vocabolario
- UNI EN ISO 11063:2021 Qualità del suolo - Estrazione diretta del DNA dal suolo
- UNI EN ISO 18311:2018 Qualità del suolo - Metodo per dimostrare gli effetti di contaminanti del suolo sull'alimentazione degli organismi del suolo - Bait-Lamina test
- UNI EN ISO 21285:2020 Qualità del suolo - Inibizione della riproduzione dell'acaro del suolo (Hypoaspisaculeifer) da contaminanti del suolo
- UNI EN ISO 28258:2020 Qualità del suolo - Scambio digitale di dati suolo-attinenti
- UNI EN ISO 19204:2023 Qualità del suolo - Procedura per la valutazione sito-specifica del rischio ecologico di contaminazione del suolo (approccio TRIAD per la qualità del suolo)
- UNI EN ISO 17155:2020 Qualità del suolo - Determinazione dell'abbondanza e dell'attività della microflora del suolo mediante curve di respirazione
- UNI EN ISO 10693:2014 Qualità del suolo - Determinazione del contenuto di carbonato - Metodo volumetrico
- UNI EN ISO 15799:2023 Qualità del suolo - Guida alla caratterizzazione ecotossicologica dei suoli e dei materiali del suolo
- UNI EN ISO 23611-5:2013 Qualità del suolo - Campionamento di invertebrati del suolo - Parte 5: Campionamento ed estrazione dei macro-invertebrati del suolo
- UNI EN ISO 23266:2021 Qualità del suolo - Test per misurare l'inibizione alla riproduzione degli acari oribatei (Oppia nitens) nel suolo esposto a contaminanti
- UNI EN ISO 23611-4:2022 Qualità del suolo - Campionamento di invertebrati del suolo - Parte 4: Campionamento, estrazione ed identificazione di nematodi del suolo
- UNI EN ISO 23266:2021 Qualità del suolo - Test per misurare l'inibizione alla riproduzione degli acari oribatei (Oppia nitens) nel suolo esposto a contaminanti
- UNI EN ISO 23611-4:2022 Qualità del suolo - Campionamento di invertebrati del suolo - Parte 4: Campionamento, estrazione ed identificazione di nematodi del suolo
- UNI EN ISO 21479:2020 Qualità del suolo - Determinazione degli effetti degli inquinanti sulla flora del suolo - Composizione degli acidi grassi fogliari delle piante per valutare la qualità del suolo
- UNI EN ISO 10930:2013 Qualità del suolo - Misurazione della stabilità degli aggregati del suolo soggetti all'azione dell'acqua
- UNI EN ISO 20130:2020 Qualità del suolo - Misurazione dei modelli di attività enzimatica nei campioni di suolo mediante substrati colorimetrici in micro piastre
- UNI EN ISO 16387:2015 Qualità del suolo - Effetto dei contaminanti sugli Enchitreidi (Enchytraeus sp.) - Determinazione degli effetti sulla riproduzione. Sostituita da UNI EN ISO 16387:2023
- UNI EN ISO 16387:2023 Qualità del suolo - Effetto dei contaminanti sugli Enchitreidi (Enchytraeus sp.) - Determinazione degli effetti sulla riproduzione
- UNI EN ISO 11508:2018 Qualità del suolo - Determinazione della densità delle particelle
- UNI EN ISO 23611-6:2013 Qualità del suolo - Campionamento di invertebrati del suolo - Parte 6: Linea guida per progettare programmi di campionamento con invertebrati del suolo
- UNI EN ISO 18772:2014 Qualità del suolo - Guida su procedure di rilascio per prove ecotossicologiche e chimiche successive di suoli e materiali del suolo
- UNI EN ISO 23161:2019 Qualità del suolo - Determinazione di composti organostannici selezionati - Metodo gascromatografico
- UNI EN ISO 11267:2014 Qualità del suolo - Inibizione della riproduzione della Collembola (Folsomia candida) mediante contaminanti del suolo. Sostituita da UNI EN ISO 11267:2023
- UNI EN ISO 11267:2023 Qualità del suolo - Inibizione della riproduzione della Collembola (Folsomia candida) mediante contaminanti del suolo
- UNI EN ISO 15175:2019 Qualità del suolo - Caratterizzazione del suolo in relazione alla protezione della falda freatica
- UNI EN ISO 12404:2021 Qualità del suolo - Linee guida sulla scelta e l'applicazione dei metodi d'indagine
- UNI EN ISO 21268-2:2020 Qualità del suolo - Procedure di lisciviazione per successive prove chimiche ed ecotossicologiche del suolo e di materiali simili al suolo - Parte 2: Prova per lotti che utilizza un rapporto liquido/solido pari a 10 l/kg di sostanza secca
- UNI EN ISO 18763:2020 Qualità del suolo - Determinazione degli effetti tossici degli inquinanti sulla germinazione e sulla crescita precoce di piante superiori
- UNI EN ISO 23611-1:2018 Qualità del suolo - Campionamento di invertebrati del suolo - Parte 1: Selezione manuale e estrazione di vermi di terra
- UNI EN ISO 11461:2014 Qualità del suolo - Determinazione del contenuto d'acqua nel suolo espressa come frazione in volume utilizzando manicotti per carotaggio - Metodo gravimetrico
- UNI EN ISO 11269-1:2013 Qualità del suolo - Determinazione dell'effetto di inquinanti sulla flora del suolo - Parte 1: Metodo per la misurazione dell'inibizione della crescita delle radici
- UNI EN ISO 21268-3:2020 Qualità del suolo - Procedure di lisciviazione per successive prove chimiche ed ecotossicologiche del suolo e dei materiali simili al suolo - Parte 3: Prova di percolazione con flusso ascendente
- UNI EN ISO 18763:2020 Qualità del suolo - Determinazione degli effetti tossici degli inquinanti sulla germinazione e sulla crescita precoce di piante superiori
- UNI EN ISO 23611-1:2018 Qualità del suolo - Campionamento di invertebrati del suolo - Parte 1: Selezione manuale e estrazione di vermi di terra
- UNI EN ISO 21268-1:2020 Qualità del suolo - Procedure di lisciviazione per successive prove chimiche ed ecotossicologiche del suolo e di materiali simili al suolo - Parte 1: Prova per lotti che utilizza un rapporto liquido/solido pari a 2 l/kg di sostanza secca
- UNI EN ISO 11260:2018 Qualità del suolo - Determinazione della capacità di scambio caionico effettiva e del tasso di saturazione mediante l'impiego di soluzione di cloruro di bario
- UNI EN ISO 17616:2023 Qualità del suolo - Linee guida per la scelta e la valutazione dei saggi biologici per la caratterizzazione ecotossicologica dei suoli e dei materiali del suolo
- UNI EN ISO 23611-3:2020 Qualità del suolo - Campionamento di invertebrati del suolo - Parte 3: Campionamento ed estrazione dal suolo di enchytraedi
- UNI EN ISO 16133:2019 Qualità del suolo - Guida alla creazione e conservazione di programmi di monitoraggio
- UNI EN ISO 17601:2018 Qualità del suolo - Stima dell'abbondanza delle sequenze genetiche di alcune specie microbiche mediante PCR quantitativa su DNA estratto direttamente dal suolo
- UNI EN ISO 29200:2020 Qualità del suolo - Valutazione degli effetti genotossici su piante superiori - Test dei micronuclei in Vicia Faba
- UNI EN ISO 15952:2018 Qualità del suolo - Effetto degli inquinanti nei confronti di lumache giovani (Helicidae) - Determinazione degli effetti sulla crescita per contaminazione del suolo
- UNI EN ISO 16720:2007 Qualità del suolo - Pretrattamento di campioni mediante liofilizzazione per le analisi successive
- UNI EN ISO 23611-2:2011 Qualità del suolo - Campionamento di invertebrati del suolo - Parte 2: Campionamento ed estrazione di micro- artropodi (Collembola e Acarina)
- UNI EN ISO 23753-2:2021 Qualità del terreno - Determinazione dell'attività di deidrogenasi nel suolo - Parte 2: Metodo del cloruro di iodiotetrazolio (INT)
- UNI EN ISO 17380:2013 Qualità del suolo - Determinazione del cianuro totale e cianuro facilmente liberabile - Metodo mediante analisi in flusso continuo
- UNI EN ISO 10872:2021 Qualità dell'acqua e del suolo - Determinazione dell'effetto tossico di sedimenti e campioni di suolo su crescita, fertilità e riproduzione di Caenorhabditis elegans (Nematoda)
- UNI EN ISO 21268-4:2020 Qualità del suolo - Procedure di lisciviazione per successive prove chimiche ed ecotossicologiche del suolo e di materiali simili al suolo - Parte 4: Influenza del pH sulla lisciviazione con aggiunta iniziale di acido/base
- UNI EN ISO 15009:2016 Qualità del suolo - Determinazione gas-cromatografica del contenuto di idrocarburi aromatici volatili, naftalene e idrocarburi alogenati volatili - Metodo per spurgo ed intrappolamento con desorbimento termico
- UNI EN ISO 11275:2014 Qualità del suolo - Determinazione della conduttività idraulica non-saturata e della caratteristica di ritenzione d'acqua - Metodo di evaporazione di Wind
- UNI EN ISO 11504:2018 Qualità del suolo - Valutazione dell'impatto di suolo contaminato da idrocarburi di petrolio
- UNI EN ISO 11268-2:2023 Qualità del suolo - Effetti degli inquinanti sui lombrichi - Parte 2: Determinazione degli effetti sulla riproduzione di Eisenia fetida/Eisenia andrei e altre specie di lombrichi
- UNI EN ISO 22155:2016 Qualità del suolo - Determinazione gascromatografica di idrocarburi alogenati ed aromatici volatili e di eteri selezionati - Metodo per spazio di testa statico
- UNI EN ISO 22892:2011 Qualità del suolo - Linee guida per l'identificazione di composti obiettivo mediante gascromatografia e spettrometria di massa
- UNI EN ISO 14238:2014 Qualità del suolo - Metodi biologici - Determinazione della mineralizzazione dell'azoto e della nitrificazione nei suoli ed influenza delle sostanze chimiche su questi processi
- UNI EN ISO 15685:2020 Qualità del suolo - Determinazione della nitrificazione potenziale e della inibizione della nitrificazione - Prova rapida mediante ossidazione dell'ammonio
- UNI EN ISO 14239:2020 Qualità del suolo - Sistemi di incubazione in laboratorio per la misurazione della mineralizzazione di prodotti chimici organici nel suolo in condizioni aerobiche
- UNI EN ISO 14254:2018 Qualità del suolo - Determinazione dell'acidità scambiabile utilizzando la soluzione di cloruro di bario come agente di estrazione
- UNI EN ISO 11269-2:2013 Qualità del suolo - Determinazione degli effetti di inquinanti sulla flora del suolo - Parte 2: Effetti di suoli contaminati sulla emersione e crescita iniziale di vegetali superiori
- UNI CEN ISO/TS 16558-2:2015 Qualità del suolo - Idrocarburi di petrolio a rischio - Parte 2: Determinazione delle frazioni alifatiche ed aromatiche degli idrocarburi di petrolio semi-volatili mediante la gas cromatografia con ionizzazione di fiamma (GC/FID)
- UNI EN ISO 11272:2017 Qualità del suolo - Determinazione della densità apparente a secco
- UNI EN ISO 17512-2:2020 Qualità del suolo - Prova di comportamento anomalo per determinare la qualità dei suoli e gli effetti delle sostanze chimiche - Parte 2: Prova con collemboli (Folsomia candida)
- UNI EN ISO 13196:2015 Qualità del suolo - Indagine dei suoli per elementi selezionati mediante la spettrometria a fluorescenza a raggi X con dispersione di energia usando strumenti palmari o portatili
- UNI EN ISO 21286:2020 Qualità del suolo - Identificazione di specie di test ecotossicologici mediante codice a barre del DNA
- UNI EN ISO 11916-3:2022 Qualità del suolo - Determinazione di esplosivi selezionati e relativi composti - Parte 3: Metodo mediante cromatografia liquida con spettrometro di massa (LC-MS/MS)
- UNI EN ISO 23470:2018 Qualità del suolo - Determinazione della capacità effettiva di scambio cationico (CEC) e di cationi scambiabili utilizzando una soluzione di tricloruro di esamminocobalto(III)
- UNI EN ISO 12782-5:2012 Qualità del suolo - Parametri per la modellatura geochimica della lisciviazione e speciazione di costituenti dei suoli e dei materiali - Parte 5: Estrazione di sostanze umiche da campioni acquosi
- UNI EN ISO 16558-1:2015 Qualità del suolo - Idrocarburi di petrolio a rischio - Parte 1: Determinazione delle frazioni alifatiche ed aromatiche degli idrocarburi di petrolio volatili mediante la gas cromatografia (col metodo a spazio di testa statico)
- UNI EN ISO 17184:2014 Qualità del suolo - Determinazione di carbonio e azoto mediante spettrometria nel vicino-infrarosso (NIRS)
- UNI EN ISO 22030:2011 Qualità del suolo - Metodi biologici - Tossicità cronica verso piante superiori
- UNI EN ISO 17512-1:2020 Qualità del suolo - Test di comportamento anomalo per determinare la qualità dei suoli e gli effetti delle sostanze chimiche - Parte 1: Prove con i lombrichi (Eisenia fetida ed Eisenia andrei)
- UNI EN ISO 19258:2019 Qualità del suolo - Linee guida per la determinazione dei valori di fondo
- UNI EN ISO 11266:2020 Qualità del suolo - Guida sulle prove di laboratorio per la biodegradazione di sostanze chimiche organiche nel suolo in condizioni aerobiche
- UNI CEN ISO/TS 29843-2:2021 Qualità del suolo - Determinazione della diversità microbica del suolo - Parte 2: Metodo mediante analisi degli acidi grassi fosfolipidici (PLFA) utilizzando il metodo semplice d'estrazione dei PLFA
- UNI CEN ISO/TS 29843-1:2014 Qualità del suolo - Determinazione della diversità microbica del suolo - Parte 1: Metodo mediante analisi degli acidi grassi fosfolipidici (PLFA) e dei lipidi eterofosfolipidici (PLEL)
- UNI EN ISO 18187:2018 Qualità del suolo - Prova di contatto per campioni solidi utilizzando l'enzima deidrogenasi di Arthrobacter globiformis
- UNI EN ISO 11274:2020 Qualità del suolo - Determinazione della caratteristica di ritenzione d'acqua - Metodi di laboratorio
- UNI EN ISO 20963:2011 Qualità del suolo - Effetti di inquinanti su larve di insetti (Oxythyrea funesta) - Determinazione della tossicità acuta
- UNI EN ISO 21365:2020 Qualità del suolo - Modelli concettuali di sito per siti potenzialmente contaminati
- UNI EN ISO 11276:2014 Qualità del suolo - Determinazione della pressione dell'acqua interstiziale - Metodo con tensiometro
- UNI EN ISO 16198:2015 Qualità del suolo - Prova su base vegetale per valutare la biodisponibilità ambientale di elementi in tracce alle piante
- UNI EN ISO 11268-3:2015 Qualità del suolo - Effetto degli inquinanti sui lombrichi - Parte 3: Linee guida per la determinazione degli effetti in campo
- UNI EN ISO 11268-1:2015 Qualità del suolo - Effetto degli inquinanti sui lombrichi - Parte 1: Determinazione della tossicità acuta su Eisenia fetida/Eisenia andrei
- UNI EN ISO 12782-4:2012 Qualità del suolo - Parametri per la modellatura geochimica della lisciviazione e speciazione di costituenti dei suoli e dei materiali - Parte 4: Estrazione di sostanze umiche da campioni solidi
- UNI EN 16253:2013 Qualità dell'aria - Misurazioni atmosferiche in prossimità del suolo tramite spettroscopia ottica ad assorbimento diferenziale (DOAS) - Misurazioni in aria ambiente e da emissioni diffuse
- UNI EN ISO 12782-1:2012 Qualità del suolo - Parametri per la modellatura geochimica della lisciviazione e speciazione di costituenti dei suoli e dei materiali - Parte 1: Estrazione di ossidi ed idrossidi di ferro amorfi con acido ascorbico
- UNI EN ISO 12782-2:2012 Qualità del suolo - Parametri per la modellatura geochimica della lisciviazione e speciazione di costituenti dei suoli e dei materiali - Parte 2: Estrazione di ossidi ed idrossidi di ferro cristallini con ditionito

Dettaglio:

- UNI EN ISO 25177:2020 Qualità del suolo - Descrizione del suolo

La norma fornisce una guida sulla descrizione del suolo e del suo contesto ambientale. Essa è applicabile ai siti naturali, quasi-naturali, urbani ed industriali. Le osservazioni e le misure sul suolo possono essere fatte a livello di sito, a livello di terreno, a livello di uno strato orizzontale ed anche su uno specifico costituente del suolo. La norma fornisce anche una guida su come descrivere strati di materiale antropogenico (artificiale) o strati non modificati da processi pedogenici, nel senso stretto della parola, e su come descrivere il materiale comune di origine naturale o artificiale. Questa norma può essere usata in combinazione con altre guide o requisiti relativi ad aspetti specifici sulle osservazioni o sulle misurazioni del suolo.

Sostituisce: UNI EN ISO 25177:2011

Recepisce: EN ISO 25177:2019

Adotta: ISO 25177:2019

- UNI EN ISO 11074:2020 Qualità del suolo - Vocabolario

La norma definisce un elenco di termini utilizzati per la preparazione delle norme nel campo della qualità del suolo.

Sostituisce: UNI EN ISO 11074:2015

Recepisce: EN ISO 11074:2015/A1:2020, EN ISO 11074:2015

Adotta: ISO 11074:2015/AMD 1:2020, ISO 11074:2015

- UNI EN ISO 11063:2021 Qualità del suolo - Estrazione diretta del DNA dal suolo

La norma specifica un metodo per l'estrazione diretta del DNA da campioni di suolo per analizzare la composizione e l'abbondanza di popolazioni batteriche del suolo impiegando diverse tecnologie di biologia molecolare compreso il quantitativo in tempo reale PCR (qPCR). Questo metodo è principalmente indicato per suoli agricoli e forestali. E' possibile che il metodo non sia utilizzabile per suoli ricchi di sostanze organiche (per esempio suoli torbosi) o suoli gravemente inquinati con sostanze inquinanti organiche o metalli pesanti.

Sostituisce: UNI EN ISO 11063:2013

Recepisce: EN ISO 11063:2020

Adotta: ISO 11063:2020

- UNI EN ISO 18311:2018 Qualità del suolo - Metodo per dimostrare gli effetti di contaminanti del suolo sull'alimentazione degli organismi del suolo - Bait-Lamina test

La ISO 18311:2016 specifica una tecnica per determinare gli effetti degli impatti antropici (ad esempio sostanze) nelle condizioni ambientali prevalenti sull'attività di alimentazione in campo degli organismi del suolo. Inoltre, viene descritto l'uso di questo metodo per monitorare la qualità biologica del suolo (vedere Appendice A). La biodegradazione della materia organica da parte degli invertebrati e dei microrganismi del suolo è un processo cruciale che determina importanti funzioni del suolo come la disponibilità di sostanze nutritive per le piante e il mantenimento della fertilità del suolo. Inoltre, la decomposizione di rifiuti vegetali fornisce habitat e cibo per una vasta gamma di organismi, sostenendo così la biodiversità e i servizi ecosistemici [33] [34]. La ISO 18311:2016 è applicabile a tutti i terreni in cui gli organismi del suolo sono attivi. L'uso del Bait-Lamina test è indipendente dal fatto che ci sia o meno uno strato di rifiuti. Lo schema di campionamento per gli studi in campo è specificato in generale nella ISO 23611-6 (vedere anche il riferimento [20]). Lo schema può variare in base allo scopo dello studio ed alle condizioni ambientali (ad esempio proprietà del suolo, contaminazione, ecc.) del sito da esaminare. La ISO 18311:2016 non è applicabile per terreni semi-terrestri o suoli poco profondi. Può essere difficile utilizzarla in condizioni climatiche o geografiche estreme (ad es. in alta montagna).

Recepisce: EN ISO 18311:2018

Adotta: ISO 18311:2016

- UNI EN ISO 21285:2020 Qualità del suolo - Inibizione della riproduzione dell'acaro del suolo (Hypoaspisaculeifer) da contaminanti del suolo

La norma specifica un metodo di prova ricorrente per valutare la funzione dell'habitat dei suoli e determinare gli effetti dei contaminanti del suolo e delle sostanze sulla riproduzione di Hypoaspisaculeifer principalmente da assorbimento alimentare. Questo metodo è applicabile a suoli e materiali costituenti il suolo di qualità sconosciuta, ad esempio da siti contaminati, suoli modificati, suoli bonificati, siti industriali, agricoli o di altro genere in questione e materiali di scarto (ad esempio dragaggi, fanghi urbani provenienti da impianto di trattamento delle acque reflue, compost o letame, in particolare quelli per eventuale smaltimento sul suolo).

Recepisce: EN ISO 21285:2020

Adotta: ISO 21285:2019

- UNI EN ISO 28258:2020 Qualità del suolo - Scambio digitale di dati suolo-attinenti

La norma descrive come scambiare in modo digitale dati suolo-attinenti. Essa mira a facilitare lo scambio di dati suolo-attinenti validi, chiaramente descritti e specificati tra persone singole ed organizzazioni attraverso sistemi digitali, e permette a qualsiasi produttore, possessore ed utilizzatore di dati sul suolo di trovare e trasferire i dati in un modo inequivocabile.

Sostituisce: UNI EN ISO 28258:2014

Recepisce: EN ISO 28258:2013,  EN ISO 28258:2013/A1:2019

Adotta: ISO 28258:2013/AMD 1:2019,  ISO 28258:2013

- UNI EN ISO 19204:2023 Qualità del suolo - Procedura per la valutazione sito-specifica del rischio ecologico di contaminazione del suolo (approccio TRIAD per la qualità del suolo)

La norma descrive in modo generale l'applicazione dell'approccio TRIAD per la qualità del suolo per la valutazione sito-specifica del rischio ecologico dei suoli contaminati. In dettaglio, presenta in modo trasparente tre linee di evidenza (chimica, ecotossicologia ed ecologia) che insieme consentono una efficiente, ecologicamente solida, ma anche pratica, valutazione del rischio dei suoli contaminati. Questa procedura può essere applicabile anche ad altri fattori di stress, come l'acidificazione, la compattazione del suolo, la salinizzazione, la perdita di sostanza organica del suolo e l'erosione. Tuttavia, finora, non è stata acquisita esperienza con queste altre applicazioni. Pertanto, questo documento si concentra sui suoli contaminati da sostanze chimiche.

Recepisce: EN ISO 19204:2022

Adotta: ISO 19204:2017

- UNI EN ISO 17155:2020 Qualità del suolo - Determinazione dell'abbondanza e dell'attività della microflora del suolo mediante curve di respirazione

La norma specifica un metodo di prova per determinare l'attività della biomassa microbica aerobica eterotrofica attiva nei suoli. Questo metodo è applicabile al monitoraggio della qualità del suolo e alla valutazione del potenziale ecotossico di suoli e di materiali costituenti il suolo. Il metodo è anche applicabile ai suoli campionati lungo gradienti di contaminazione sul campo e ai suoli contaminati sperimentalmente sul campo o in laboratorio.

Recepisce: EN ISO 17155:2020

Adotta: ISO 17155:2012

- UNI EN ISO 10693:2014 Qualità del suolo - Determinazione del contenuto di carbonato - Metodo volumetrico

La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 10693 (edizione marzo 2014). La norma specifica un metodo per la determinazione del contenuto di carbonato in campioni di suolo. E' applicabile a tutti i tipi di suolo essiccati all'aria.

Recepisce: EN ISO 10693:2014

Adotta: ISO 10693:1995

- UNI EN ISO 15799:2023 Qualità del suolo - Guida alla caratterizzazione ecotossicologica dei suoli e dei materiali del suolo

La norma fa parte di una famiglia di standard internazionali che forniscono indicazioni sui suoli e sui materiali del suolo in relazione a determinate funzioni e usi, compresa la conservazione della biodiversità. Si applica in combinazione con questi altri standard. Fornisce indicazioni sulla scelta dei metodi sperimentali per la valutazione del potenziale ecotossico dei suoli e dei materiali del suolo (ad es. suoli sbancati e bonificati, di riempimento, terrapieni) rispetto alla loro destinazione d'uso e ai possibili effetti negativi sugli organismi acquatici e del suolo. Il presente documento non copre le prove di bioaccumulo. La valutazione ecologica dei suoli incontaminati in vista di un uso naturale, agricolo o orticolo non rientra nell'ambito del presente documento. Tali suoli possono essere di interesse se possono fare da riferimento per la valutazione dei suoli provenienti da siti contaminati. L'interpretazione dei risultati ottenuti applicando i metodi proposti non rientra nell'ambito del presente documento.

Recepisce: EN ISO 15799:2022

Adotta: ISO 15799:2019

- UNI EN ISO 23611-5:2013 Qualità del suolo - Campionamento di invertebrati del suolo - Parte 5: Campionamento ed estrazione dei macro-invertebrati del suolo

La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 23611-5 (edizione febbraio 2013). La norma definisce un metodo per il campionamento, l'estrazione e la conservazione di macro-invertebrati del suolo. Il metodo è un prerequisito per l'impiego di questi animali come bio-indicatori (per esempio per valutare la qualità di un terreno come habitat di organismi). La principale premessa di questo metodo è il rapido accertamento (completando il campionamento di un lotto in uno o due giorni con soli equipaggiamenti di base ed un modesto numero di assistenti) finalizzato a individuare tutti i gruppi tassonomici di macro-invertebrati del suolo nello stesso tempo e nello stesso posto. Il metodo è applicabile a quasi tutti i tipi di suoli ad eccezione di quelli in estreme condizioni climatiche (compatti, gelati o allagati) e alle matrici diverse dal suolo, per esempio tronchi d'albero, vegetali o licheni.

Recepisce: EN ISO 23611-5:2013

Adotta: ISO 23611-5:2011

- UNI EN ISO 23266:2021 Qualità del suolo - Test per misurare l'inibizione alla riproduzione degli acari oribatei (Oppia nitens) nel suolo esposto a contaminanti

La norma specifica uno dei metodi per la valutazione della funzione del habitat del suolo e per la determinazione degli effetti dei contaminanti del suolo, e quelli delle singole sostanze chimiche, sulla riproduzione degli acari oribatei (Oppia nitens), attraverso l'assorbimento dermico ed alimentare. Questa prova di tossicità cronica (28 giorni) è applicabile a suoli ed a materiali terrosi di qualità ignota (per esempio, siti contaminati, suoli trattati, suoli bonificati, siti agricoli o siti di particolare interesse, o anche a materiali di scarto. Tale prova non sostituisce le prove del lombrico o della Collembola, in quanto rappresenta un altro gruppo tassonomico (acari, acaracnidi), e neppure la prova dell'acaro predatore, in quanto questa specie rappresenta un livello trofico differente ed una differente nicchia ecologica. Gli effetti delle singole sostanze chimiche vengono valutati usando un suolo standard, preferibilmente un suolo artificiale ben definito. Gli effetti sul suolo contaminato vengono determinati per confronto con un suolo di controllo. In accordo con l'obiettivo dello studio, il suolo per il controllo ed il substrato usato per la diluizione del suolo contaminato, dovrebbero essere un suolo incontaminato, con proprietà simili al campione del suolo da analizzare (suolo di riferimento) oppure un suolo standard (per esempio, un suolo artificiale). Nella presente norma sono riportate informazioni su come usare questo metodo per testare sostanze in condizioni di temperature temperate. Il presente documento non è applicabile a sostanze con un coefficiente di ripartizione aria/suolo maggiore di 1, o per sostanze con una tensione di vapore maggiore di 300 Pa a 25°C.

Recepisce: EN ISO 23266:2021

Adotta: ISO 23266:2020

- UNI EN ISO 23611-4:2022 Qualità del suolo - Campionamento di invertebrati del suolo - Parte 4: Campionamento, estrazione ed identificazione di nematodi del suolo

La norma definisce un metodo per il campionamento ed il maneggiamento di nematodi da suoli di campi come prerequisito per utilizzarli quali bio- indicatori (per esempio per valutare la qualità del suolo come un habitat per organismi).

Sostituisce: UNI EN ISO 23611-4:2011

Recepisce: EN ISO 23611-4:2022

Adotta: ISO 23611-4:2022

- UNI EN ISO 23266:2021 Qualità del suolo - Test per misurare l'inibizione alla riproduzione degli acari oribatei (Oppia nitens) nel suolo esposto a contaminanti

La norma specifica uno dei metodi per la valutazione della funzione del habitat del suolo e per la determinazione degli effetti dei contaminanti del suolo, e quelli delle singole sostanze chimiche, sulla riproduzione degli acari oribatei (Oppia nitens), attraverso l'assorbimento dermico ed alimentare. Questa prova di tossicità cronica (28 giorni) è applicabile a suoli ed a materiali terrosi di qualità ignota (per esempio, siti contaminati, suoli trattati, suoli bonificati, siti agricoli o siti di particolare interesse, o anche a materiali di scarto. Tale prova non sostituisce le prove del lombrico o della Collembola, in quanto rappresenta un altro gruppo tassonomico (acari, acaracnidi), e neppure la prova dell'acaro predatore, in quanto questa specie rappresenta un livello trofico differente ed una differente nicchia ecologica. Gli effetti delle singole sostanze chimiche vengono valutati usando un suolo standard, preferibilmente un suolo artificiale ben definito. Gli effetti sul suolo contaminato vengono determinati per confronto con un suolo di controllo. In accordo con l'obiettivo dello studio, il suolo per il controllo ed il substrato usato per la diluizione del suolo contaminato, dovrebbero essere un suolo incontaminato, con proprietà simili al campione del suolo da analizzare (suolo di riferimento) oppure un suolo standard (per esempio, un suolo artificiale). Nella presente norma sono riportate informazioni su come usare questo metodo per testare sostanze in condizioni di temperature temperate. Il presente documento non è applicabile a sostanze con un coefficiente di ripartizione aria/suolo maggiore di 1, o per sostanze con una tensione di vapore maggiore di 300 Pa a 25°C.

Recepisce: EN ISO 23266:2021

Adotta: ISO 23266:2020

- UNI EN ISO 23611-4:2022 Qualità del suolo - Campionamento di invertebrati del suolo - Parte 4: Campionamento, estrazione ed identificazione di nematodi del suolo

La norma definisce un metodo per il campionamento ed il maneggiamento di nematodi da suoli di campi come prerequisito per utilizzarli quali bio- indicatori (per esempio per valutare la qualità del suolo come un habitat per organismi).

Sostituisce: UNI EN ISO 23611-4:2011

Recepisce: EN ISO 23611-4:2022

Adotta: ISO 23611-4:2022

- UNI EN ISO 21479:2020 Qualità del suolo - Determinazione degli effetti degli inquinanti sulla flora del suolo - Composizione degli acidi grassi fogliari delle piante per valutare la qualità del suolo

La norma descrive un metodo per comparare la qualità del suolo determinando la composizione degli acidi grassi delle foglie delle specie vegetali cresciuti in tale suolo. Il presente metodo non consente di determinare un valore ottimale dell'indice Omega-3 e, pertanto, non può essere utilizzato per determinare la qualità intrinseca di un suolo proveniente da un'area specifica (considerata omogenea). Il metodo può essere utilizzato solamente per paragonare la qualità dei suoli tra varie aree. Il presente metodo si applica a: - suoli da siti contaminati; - suoli modificati; - suoli dopo la bonifica; - suoli con prodotti di scarto (per es. liquami, letame, fanghi o composti). In alternativa, la qualità dei suoli può essere valutata determinando l'indice Omega-3 di piantine Lactuca Sativa cresciute in questi suoli in condizioni controllate (ossia in camera fitotronica) e paragonando questi valori a quelli ottenuti dal controllo dei suoli (vedere appendice B).

Recepisce: EN ISO 21479:2020

Adotta: ISO 21479:2019

- UNI EN ISO 10930:2013 Qualità del suolo - Misurazione della stabilità degli aggregati del suolo soggetti all'azione dell'acqua

La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 10930 (edizione febbraio 2013). La norma specifica le modalità per la misurazione della stabilità di aggregati del suolo. Essa è applicabile ad una ampia gamma di materiali originati principalmente da strati lavorati di suoli coltivati. Esso può essere tuttavia applicato ad ogni profilo del suolo sia coltivato sia non coltivato. Sono misurati aggregati da 3 mm a 5 mm. Tuttavia la presenza di sassi nella frazione da 2 mm a 5 mm può alterare i risultati.

Recepisce: EN ISO 10930:2013

Adotta: ISO 10930:2012

- UNI EN ISO 20130:2020 Qualità del suolo - Misurazione dei modelli di attività enzimatica nei campioni di suolo mediante substrati colorimetrici in micro piastre

La norma specifica un metodo per la misurazione di diverse attività di idrolasi (arilamidasi, arilsolfatasi, β-galattosidasi, α-glucosidasi, β-glucosidasi, N-acetil-glucosaminidasi, acido, alcalino e fosfatasi globali, ureasi) contemporaneamente (o no) in campioni di suolo, utilizzando substrati colorimetrici. Le attività enzimatiche del suolo variano stagionalmente e dipendono dalle caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche del suolo. Questo metodo può essere applicato sia per rilevare effetti dannosi sulle attività degli enzimi del suolo derivati da sostanze tossiche o altri agenti antropogenici in suoli contaminati rispetto ad un suolo di controllo, sia per testare sostanze chimiche.

Recepisce: EN ISO 20130:2020

Adotta: ISO 20130:2018

- UNI EN ISO 16387:2015 Qualità del suolo - Effetto dei contaminanti sugli Enchitreidi (Enchytraeus sp.) - Determinazione degli effetti sulla riproduzione

La norma specifica uno dei metodi per la valutazione delle funzioni ambientali del suolo e per determinare gli effetti dei contaminanti del suolo e delle sostanze sulla riproduzione di Enchitreidi (Enchytraeus sp.) mediante prova cronica per via dermica e orale.

Recepisce: EN ISO 16387:2014

Adotta: ISO 16387:2014

- UNI EN ISO 11508:2018 Qualità del suolo - Determinazione della densità delle particelle

La ISO 11508:2017 specifica due metodi per la determinazione della densità delle particelle di suoli calcolata dalla massa e dal volume delle particelle del suolo. Il primo metodo (punto 4.1) si applica al suolo a grana fine (<2 mm di diametro) mentre il secondo metodo (punto 4.2) si applica a ghiaia e pietre sia porose che non porose (>2 mm di diametro). La densità delle particelle può essere utilizzata per calcolare la proporzione dei solidi e la porosità degli strati di suolo in combinazione con la procedura fornita nella ISO 11272.

Sostituisce: UNI EN ISO 11508:2014

Recepisce: EN ISO 11508:2017

Adotta: ISO 11508:2017

- UNI EN ISO 23611-6:2013 Qualità del suolo - Campionamento di invertebrati del suolo - Parte 6: Linea guida per progettare programmi di campionamento con invertebrati del suolo

La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 23611-6 (edizione luglio 2013). La norma fornisce una guida per la progettazione di studi in campo con invertebrati del suolo (per esempio per monitorare la qualità di un suolo come habitat per organismi).

Recepisce: EN ISO 23611-6:2013

Adotta: ISO 23611-6:2012

- UNI EN ISO 18772:2014 Qualità del suolo - Guida su procedure di rilascio per prove ecotossicologiche e chimiche successive di suoli e materiali del suolo

La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 18772 (edizione marzo 2014). La norma fornisce una guida sull'utilizzo appropriato di prove di rilascio su suolo e materiali del suolo, per determinare il comportamento al rilascio nel contesto della valutazione d'impatto, o per scopi di conformità e di confronto.

Recepisce: EN ISO 18772:2014

Adotta: ISO 18772:2008

- UNI EN ISO 23161:2019 Qualità del suolo - Determinazione di composti organostannici selezionati - Metodo gascromatografico

La norma specifica un metodo gas cromatografico per l'identificazione e la quantificazione di composti organostannici (OTCs) nel suolo come specificato nel prospetto 1. Il documento è anche applicabile a campioni da sedimenti, fanghi e rifiuti (materiali simili al suolo). L'intervallo di lavorazione dipende dalla tecnica di rilevazione utilizzata e dalla quantità del campione prelevato per le analisi. Il limite di quantificazione per ogni composto è di circa 10 µg/kg.

Sostituisce: UNI EN ISO 23161:2011

Recepisce: EN ISO 23161:2018

Adotta: ISO 23161:2018

- UNI EN ISO 11267:2014 Qualità del suolo - Inibizione della riproduzione della Collembola (Folsomia candida) mediante contaminanti del suolo. Sostituita da UNI EN ISO 11267:2023

La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 11267 (edizione febbraio 2014). La norma specifica uno dei metodi per valutare la funzione di habitat dei suoli e per determinare gli effetti di contaminanti del suolo e di sostanze sulla riproduzione della Folsomia candida Willem per mezzo di assunzioni cutanee ed alimentari.

Recepisce: EN ISO 11267:2014

Adotta: ISO 11267:2014

- UNI EN ISO 11267:2023 Qualità del suolo - Inibizione della riproduzione della Collembola (Folsomia candida) mediante contaminanti del suolo

La norma specifica uno dei metodi per valutare la funzione di habitat dei suoli e per determinare gli effetti di contaminanti del suolo e di sostanze sulla riproduzione della Folsomia candida Willem per mezzo di assunzioni cutanee ed alimentari.

Data entrata in vigore: 19 ottobre 2023

Sostituisce: UNI EN ISO 11267:2014

Recepisce: EN ISO 11267:2023

Adotta: ISO 11267:2023

- UNI EN ISO 15175:2019 Qualità del suolo - Caratterizzazione del suolo in relazione alla protezione della falda freatica

La norma descrive una linea guida sui principi base ed i principali metodi per la valutazione di siti, suoli e materiali del suolo in relazione al loro ruolo come fonte di contaminazione delle acque sotterranee e la loro funzione nel trasporto, degradazione e trasformazione dei contaminanti.

Sostituisce: UNI EN ISO 15175:2011

Recepisce: EN ISO 15175:2018

Adotta: ISO 15175:2018

- UNI EN ISO 12404:2021 Qualità del suolo - Linee guida sulla scelta e l'applicazione dei metodi d'indagine

La norma fornisce una guida sulla scelta e l'applicazione dei metodi d'indagine per valutare la qualità del suolo e la caratterizzazione dei rifiuti, compresi la distribuzione dei parametri target nel suolo e in materiale simile al suolo. L'obiettivo del presente documento è definire criteri per quanto differenti tipologie di metodi d'indagine possono essere applicati per l'analisi di un determinato parametro nel suolo, compresi materiale simile al suolo, e rifiuti, e quali passaggi sono richiesti per dimostrare la loro sostenibilità.

Sostituisce: UNI EN ISO 12404:2015, UNI EN 16123:2013

Recepisce: EN ISO 12404:2021

Adotta: ISO 12404:2021

- UNI EN ISO 21268-2:2020 Qualità del suolo - Procedure di lisciviazione per successive prove chimiche ed ecotossicologiche del suolo e di materiali simili al suolo - Parte 2: Prova per lotti che utilizza un rapporto liquido/solido pari a 10 l/kg di sostanza secca

La norma specifica una prova che fornisce informazioni sulla lisciviazione del suolo e di materiali del suolo nelle condizioni sperimentali specificate di seguito, e in particolare con rapporto liquido/solido pari a 10 l/kg di sostanza secca. La norma è stata sviluppata per misurare il rilascio di sostanze organiche e inorganiche dal suolo e da materiali simili al suolo oltre a produrre eluati per le successive prove ecotossicologiche. Per le prove ecotossicologiche, vedere ISO 15799 e ISO 17616.

Sostituisce: UNI CEN ISO/TS 21268-2:2010

Recepisce: EN ISO 21268-2:2019

Adotta: ISO 21268-2:2019

- UNI EN ISO 18763:2020 Qualità del suolo - Determinazione degli effetti tossici degli inquinanti sulla germinazione e sulla crescita precoce di piante superiori

La norma descrive una tecnica per determinare gli effetti del suolo e dei materiali costituenti il suolo sulla germinazione dei semi e sulla crescita precoce di piante superiori. Questi punti finali sono utili indicatori per la valutazione della qualità di un suolo come habitat per gli organismi. È applicabile a tutti i terreni in cui gli organismi del suolo sono attivi e possono essere utilizzati per valutare: - gli effetti sulle piante a causa della tossicità di sostanze chimiche solide o liquide che contaminano il suolo o i materiali (compost, fanghi, rifiuti) e sostanze chimiche aggiunte al suolo; - i cambiamenti nell'effetto del suolo sulle piante dopo gli interventi di ripristino.

Recepisce: EN ISO 18763:2020

Adotta: ISO 18763:2016

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