Slide background
Slide background
Slide background
Slide background




Valori limite Antimonio nelle acque consumo umano

ID 18788 | | Visite: 3378 | Legislazione acquePermalink: https://www.certifico.com/id/18788

Valori limite Antimonio nelle acque consumo umano

Valori limite Antimonio nelle acque consumo umano

ID 18788 | 26.01.2023 / In allegato

Informazioni generali

L’antimonio elementare viene utilizzato per formare leghe molto forti con il rame, il piombo e lo stagno. I composti dell’antimonio hanno diversi usi terapeutici (malattie parassitarie). L’antimonio è utilizzato nelle saldature al posto del piombo ma vi è una scarsa evidenza di un significativo rilascio di piombo da parte di queste nell’acqua potabile.

Fonti di contaminazione e vie di esposizione per l’uomo

L’antimonio è presente come contaminate nell’aria delle aree urbane (concentrazioni tra 0,42 e 0,85 μg/m3). Il fumo di tabacco può causare un rilascio di antimonio nell’aria indoor. Si trova nelle acque naturali, sia nella forma trivalente che pentavalente e sotto forma di composti metallici. Può raggiungere l’acqua potabile se presente come contaminante negli impianti di distribuzione. Tracce di antimonio si trovano anche negli alimenti. L’esposizione totale da fonti ambientali, alimenti ed acqua potabile è molto bassa se paragonata all’esposizione occupazionale.

Effetti sulla salute

Cinetica e metabolismo. L’antimonio viene scarsamente assorbito dal tratto gastrointestinale (massimo 15%). La maggior parte della quota assorbita si accumula nella milza, nel fegato e nel tessuto osseo. L’antimonio trivalente, a differenza del pentavalente, penetra nei globuli rossi. La forma trivalente viene eliminata con le feci e le urine, la forma pentavalente solo con le urine. Esiste la possibilità del passaggio dell’antimonio dal sangue materno a
quello fetale.

Per quanto riguarda l’acqua potabile la tossicità dell’antimonio dipende dalla sua forma chimica. L’antimonio pentavalente è la forma meno tossica L’antimonio trivalente, a causa della sua bassa biodisponibilità, è risultato genotossico solo in alcuni test in vitro, ma non in vivo, mentre i suoi sali mostrano effetti genotossici sia in vitro che in vivo. Non sono disponibili studi su animali da laboratorio dai quali può essere desunto il potenziale cancerogeno dei composti solubili o insolubili dell’antimonio.

Effetti sull’uomo. Lo IARC ha stabilito che l’antimonio triossido è un possibile cancerogeno per l’uomo (gruppo 2B) sulla base di studi inalatori sul ratto. Ci sono evidenze di cancerogenicità per via inalatoria di alcuni composti dell’antimonio (potassio antimonio tartrato), ma non ci sono dati sufficienti per stabilirne la cancerogenicità attraverso ingestione.

segue in allegato

Collegati

Descrizione Livello Dimensione Downloads
Allegato riservato Valori limite Antimonio nelle acque consumo umano.pdf
Ministero della Salute - 2016
862 kB 7

Tags: Chemicals Abbonati Chemicals Acque

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Applicazione di tecniche isotopiche per lo studio ed il monitoraggio delle reti trofiche marine
Mar 28, 2025 43

Applicazione di tecniche isotopiche per lo studio ed il monitoraggio delle reti trofiche marine

Applicazione di tecniche isotopiche per lo studio ed il monitoraggio delle reti trofiche marine ID 23701 | 28.03.2025 / In allegato L'analisi degli isotopi stabili ha trasformato le scienze ambientali, fornendo uno strumento potente per lo studio delle reti trofiche marine e la gestione delle… Leggi tutto
Mar 24, 2025 427

Rettifica regolamento (UE) 2024/573 - 24.03.2025

Rettifica regolamento (UE) 2024/573 - 24.03.2025 ID 23674 | 24.03.2025 Rettifica del Regolamento (UE) 2024/573 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 febbraio 2024, sui gas fluorurati a effetto serra, che modifica la direttiva (UE) 2019/1937 e che abroga il regolamento (UE) n. 517/2014 GU L… Leggi tutto
Mar 20, 2025 427

Regolamento delegato (UE) 2025/530

Regolamento delegato (UE) 2025/530 ID 23659 | 20.03.2025 Regolamento delegato (UE) 2025/530 della Commissione, del 30 ottobre 2024, che modifica gli allegati I e III del regolamento (CE) n. 2173/2005 del Consiglio a seguito di un accordo volontario di partenariato con la Repubblica del Ghana… Leggi tutto
Benefici multipli dell efficienza energetica per le imprese
Mar 14, 2025 640

Benefici multipli dell'efficienza energetica per le imprese

Benefici multipli dell'efficienza energetica per le imprese / ENEA 2024 ID 23632 | 14.03.2025 / In allegato L’efficienza energetica non è solo una leva fondamentale per ridurre i consumi e i costi aziendali, ma anche un elemento chiave per affrontare le sfide climatiche e promuovere uno sviluppo… Leggi tutto
DPCM 21 gennaio 2025 n  24   Criteri Bonus sociale TARI
Mar 13, 2025 1830

DPCM 21 gennaio 2025 n. 24

DPCM 21 gennaio 2025 n. 24 / Criteri Bonus sociale TARI ID 23623 | 13.03.2025 / In allegato DPCM 21 gennaio 2025 n. 24Regolamento recante principi e criteri per la definizione delle modalita' applicative delle agevolazioni tariffarie in favore degli utenti domestici del servizio di gestione… Leggi tutto

Più letti Ambiente