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Rapporto nazionale pesticidi nelle acque | Dati 2019 - 2020

ID 17800 | | Visite: 481 | Documenti Ambiente ISPRAPermalink: https://www.certifico.com/id/17800

Rapporto nazionale pesticidi nelle acque   Dati 2019   2020

Rapporto nazionale pesticidi nelle acque | Dati 2019 - 2020

ID 17800 | 10.10.2022 / In allegato Rapporto ISPRA

Rapporto ISPRA n. 371/2022

Il Rapporto fornisce informazioni relativamente alla presenza di residui dei prodotti fitosanitari nelle acque superficiali e sotterrane. I risultati del monitoraggio 2019-2020 sono presentati in termini di frequenza di ritrovamento e distribuzione delle concentrazioni, sono valutati i livelli di contaminazione ottenuti per confronto con i limiti di qualità ambientale.

Si analizza l’evoluzione della contaminazione e si esaminano le sostanze più critiche e il fenomeno della poliesposizione. Infine, il quadro normativo è posto in relazione all’esigenza di ridurre gli impatti sull’ambiente.

Il Rapporto nazionale pesticidi nelle acque ha lo scopo di illustrare lo stato di contaminazione delle acque superficiali e sotterranee derivante dall’uso dei pesticidi, sia in termini di diffusione territoriale, sia in termini di evoluzione temporale. Indirettamente il rapporto consente, pertanto, di verificare l’efficacia delle misure per la tutela dell’ambiente acquatico previste nella fase di autorizzazione e di utilizzo di tali sostanze.

Il Rapporto viene realizzato nel rispetto dei compiti stabiliti dal Piano di Azione Nazionale (PAN, DM 35/2014), ai sensi dalla Direttiva sull’uso sostenibile dei pesticidi (Dir. 2009/128/CE), che definisce i ruoli delle amministrazioni coinvolte e le scadenze operative.

Le informazioni di base del Rapporto provengono dal monitoraggio svolto dalle Regioni e dalle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, realizzato nell’ambito dei programmi di rilevazione previsti dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. Con l’istituzione del Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (SNPA, Legge 132/2016), inoltre, ISPRA e Agenzie ambientali concorrono al raggiungimento di livelli omogenei di tutela ambientale, anche attraverso l’armonizzazione del monitoraggio e della valutazione ambientale.

I pesticidi, da un punto di vista normativo, comprendono i prodotti fitosanitari (Reg. CE 1107/2009), utilizzati per la protezione delle piante e per la conservazione dei prodotti vegetali, e i biocidi (Reg. UE 528/2012), impiegati in vari campi di attività (disinfettanti, preservanti, pesticidi per uso non agricolo, ecc.). Spesso i due tipi di prodotti utilizzano gli stessi principi attivi.

In Italia, in agricoltura si utilizzano circa 122.000 tonnellate all’anno di prodotti fitosanitari (ISTAT, 2020), che contengono circa 400 sostanze diverse. Per i biocidi non si hanno informazioni analoghe sulle quantità e manca un’adeguata conoscenza degli scenari d’uso e della loro distribuzione geografica. Da qui la difficoltà di pianificare un monitoraggio che interessa gran parte del territorio nazionale, controlla un grande numero di sostanze e richiede un continuo aggiornamento reso necessario dall’uso di sostanze nuove.

Il rapporto presenta i risultati delle indagini svolte nel biennio 2019-2020, in termini di frequenza di ritrovamento dei pesticidi, livelli di concentrazioni, diffusione territoriale della contaminazione e analisi delle tendenze temporali.

Le concentrazioni misurate sono confrontate con i limiti stabiliti a livello europeo e nazionale: gli Standard di Qualità Ambientale (SQA) per le acque superficiali (Dir. 2008/105/CE, D.Lgs. 152/2006), le norme di qualità ambientale per la protezione delle acque sotterranee (Dir. 2006/118/CE).

Lo studio dell’evoluzione della contaminazione incontra diverse difficoltà a causa delle disomogeneità ancora presenti nei monitoraggi regionali, con differenze nella rete e nelle frequenze di campionamento, ma anche nel numero delle sostanze controllate e nei limiti di quantificazione analitici. Questa consapevolezza impone particolare cautela nell'interpretazione degli indicatori individuati dal PAN per la tutela dell’ambiente acquatico, con lo scopo di seguire l’evoluzione della contaminazione e verificare l’efficacia delle misure messe in atto.

Nel Rapporto è inoltre presa in considerazione la tematica delle miscele. La valutazione di rischio, infatti, nello schema tradizionale considera gli effetti delle singole sostanze e non tiene conto dei possibili effetti delle miscele presenti nell’ambiente. Anche a causa della presenza di miscele, c’è consapevolezza, a livello scientifico e normativo, che il rischio derivante dalle sostanze chimiche sia sottostimato e che sia necessaria una particolare cautela anche verso i livelli di concentrazione più bassi. Maggiori attenzioni e approfondimenti in relazione agli effetti della poliesposizione chimica sono auspicate dall’Unione Europea, che ripropone la problematica nella Strategia chimica per la sostenibilità del 2020 (CE, 2020).

L’evoluzione della contaminazione è stata analizzata in termini di frequenze di ritrovamento e concentrazione annua media, per tutto l’insieme delle sostanze monitorate e per le sostanze prioritarie della Direttiva Quadro Acque (DQA, Dir. 2000/60/CE). Si analizza, inoltre, l’evoluzione della frequenza di superamento degli SQA, che meglio descrive il rischio per l’ambiente acquatico.

La regolamentazione europea dei pesticidi ha una lunga tradizione ed è fra le più articolate e complete a livello mondiale. È sembrato utile, pertanto, analizzare le diverse norme per cercare di comprendere come esse, o la loro applicazione, spesso non siano sufficienti a impedire una presenza diffusa delle acque. Si propone una riflessione critica a beneficio da un lato degli esperti, per i necessari approfondimenti scientifici, dall’altro del legislatore e degli amministratori per arrivare a una gestione dell’ambiente sempre più sostenibile.

Il capitolo finale riporta le vendite dei prodotti fitosanitari in Italia, forniti dall’ISTAT. Oltre ai dati aggregati per tipologia di sostanza, ci sono quelli delle singole sostanze, ordinati per volumi di vendita, nel periodo 2018-2020.

_______

Sommario

1. INTRODUZIONE

2. SINTESI

3. FLUSSO DEI DATI E GESTIONE DELLE INFORMAZIONI

4. EFFICACIA DEL MONITORAGGIO
4.1. Lettura del dato di monitoraggio
4.2. Stato dei controlli
4.3. Sintesi regionale dei controlli
4.4. Armonizzazione delle metodiche analitiche e ricerca delle sostanze

5. RISULTATI DELLE INDAGINI
5.1. Presenza di pesticidi nelle acque
5.2. Sostanze per categoria funzionale
5.3. Sostanze più frequenti
5.4. Sintesi regionale per macroaree

6. LIVELLI DI CONTAMINAZIONE
6.1. Normativa di riferimento
6.2. Modalità di confronto con i limiti normativi
6.3. Livelli di contaminazione
6.4. Sostanze che superano i limiti
6.5. Sostanze prioritarie della Direttiva Quadro Acque
6.6. Le acque sotterranee per tipologia di falda

7. PROBLEMATICHE EMERSE

8. MISCELE DI SOSTANZE

9. EVOLUZIONE DELLA CONTAMINAZIONE
9.1. Gli indicatori del Piano di Azione Nazionale
9.1.1 Frequenza e concentrazione complessive di pesticidi nelle acque
9.1.2 Frequenza e concentrazione di specifiche sostanze
9.2. Analisi della tendenza di specifiche sostanze

10. PESTICIDI NELL’AMBIENTE, RISCHI E MISURE DI MITIGAZIONE

11. TABELLE DI SINTESI DEL MONITORAGGIO

12. DATI DI VENDITA DEI PRODOTTI FITOSANITARI

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI E SITI DI CONSULTAZIONE

...

Fonte: ISPRA

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