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Store Certifico

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Certifico 2000/2018: Promo fino al 5 Novembre


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Store: Promo -25% fino al 31 Gennaio


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Abbonamenti: Promo -20% fino al 31 Dicembre

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Store Certifico: Promo -25% fino all'08 Dicembre


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Store Certifico: Promo -25% fino al 30 Settembre

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Certifico 2000/2017


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CEM4: Promo -20% fino al 31 Luglio

CEM4 Promo -20% Luglio 2017


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Store Promo -20% Giugno

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CEM4: Promo -20% fino al 31 Ottobre

CEM4 Versioni "COMPLETE" e "SUITE"

sono pacchetti abbinati con altri Prodotti indispensabili per comprendere

e gestire tutti gli obblighi della Direttiva macchine 2006/42/CE

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Store Certifico: Promo -20% fino al 31 Agosto

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Certifico ADR Manager

Certifico ADR Manager 2019
€ 380,00 + IVA    

+

Specifiche

7, 8, 8.1, 10
Windows Server 2008, 2008 R2 , 2012, 2012 R2, 2016
SQL Server 2008, 2008 R2, 2012, 2014, 2016
IT, EN
CADR01

Contattaci 075 5997363  info@certifico.com
Condizioni di acquisto
Promo Certifico Fidelity

  • Certifico ADR 2019 Manager - Licenza Singola

    2000-2019

    Software trasporto merci pericolose ADR e Rifiuti ADR

    10a Edizione 2001/2003/2005/2007/2009/2011/2013/2015/2017/2019

     1 anno di aggiornamenti compreso 
     Installazione/configurazione iniziale e startup tecnico/normativo telefonico o in helpdesk compreso nel prezzo della Licenza di acquisto, successivi interventi a Voucher. 

    • Consultazione database di tutte le materie Tabella A ADR;
    • Classificazione di un rifiuto pericoloso in materia ADR;
    • Compilazione scheda Istruzioni Scritte materia ADR Certifico: 4 pag. ADR + pag. "P0" Certifico;
    • Compilazione scheda di Istruzioni Scritte rifiuto ADR Certifico: 4 pag. ADR + pag. "P0" Certifico;
    • Calcolo Esenzione 1.1.3.6 con relativo Report;
    • Traduzione e stampa delle schede in oltre 40 lingue (servizio online);
    • Report Materia ADR;
    • Parametro Safety;
    • Stampa Etichette 10 x 10 cm;
    • Indicazione ADR da riportare nel Ddt/FIR

    Certifico ADR 2019 Manager: le novità in arrivo

    Il nuovo software Certifico ADR Manager completamente rinnovato, integra la gestione degli obblighi del Consulente ADR (D.Lgs. 35/2010):

    - Gestione anagrafica aziende
    - Redazione Relazione iniziale
    - Check Prassi e procedure concernenti l'attività dell'impresa
    - Redazione Relazione annuale
    - Redazione Relazione d'incidente

    Sarà possibile:

    - Importare e gestire Modelli già strutturati di Prassi, Procedure e Relazioni.
    - Effettuare copia/modifica di Modelli già predisposti.
    - Archiviare tutti i Documenti redatti.

    In IT/EN entro il semestre, puoi mostrarci il Tuo interesse, senza nessun impegno.

    La versione "manager" sarà rilasciata direttamente come aggiornamento della Licenza Singola/Server 2019.

    Esportazione Documenti in formato DOC, PDF.

    Consultazione Tab. A ADR 2019

    ✔ Numero ONU [1]
    ✔ Denominazione e descrizione [2]
    ✔ Classe [3a]
    ✔ Codice classificazione [3b]
    ✔ Gruppo di Imballaggio [4]
    ✔ Etichette [5]
    ✔ Codice disposizioni speciali [6]
    ✔ Codice quantità limitate [7a]
    ✔ Codice quantità esenti [7b]
    ✔ Istruzioni di imballaggio [8]
    ✔ Disposizioni speciali di imballaggio [9a]
    ✔ Disposizioni relative all'imballaggio in comune [9b]
    ✔ Istruzioni di trasporto in cisterne mobili e contenitori per il trasporto alla rinfusa [10]
    ✔ Disposizioni speciali relative alle cisterne mobili e contenitori per il trasporto alla rinfusa [11]
    ✔ Codici cisterna per le cisterne ADR [12]
    ✔ Disposizioni speciali per le cisterne ADR [13]
    ✔ Veicolo per trasporto in cisterne [14]
    ✔ Categoria di trasporto [15]
    ✔ Qmax esenzione parziale [-]
    ✔ Codice di restrizione in galleria [15]
    ✔ Disposizioni speciali relative al trasporto - Colli [16]
    ✔ Disposizioni speciali relative al trasporto - Alla rinfusa [17]
    ✔ Disposizioni speciali relative al trasporto - Carico e scarico [18]
    ✔ Disposizioni speciali relative al trasporto - Esercizio [19]
    ✔ Numero identificazione pericolo - Codice kemler [20]

    Vedi tutte le funzioni di Certifico ADR al sito: www.certificoadr.com

  • Certifico ADR 2019 Manager

    Rifiuti in regime ADR

    Certifico ADR supporta, in modo semplice e rigoroso, all'approccio della classificazione ADR di un rifiuto pericoloso che presenta determinate caratteristiche di pericolo HP (compito in genere assai articolato) e consente di redigere e stampare:

    • Report di Classificazione;
    • Compilazione scheda di Istruzioni Scritte rifiuto ADR CERTIFICO: 4 pag. ADR + pag. "P0" Certifico;
    • Report di Calcolo di Esenzione;

    CERTIFICO ADR - METODOLOGIA DI CLASSIFICAZIONE DI UN RIFIUTO IN MATERIA ADR

    1) Premessa normativa
    Il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 è la norma quadro di riferimento in materia di rifiuti, in attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio e della Legge delega n. 308 del 15 dicembre 2004.
    Il sistema di classificazione dei rifiuti entrato in vigore con il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (art. 184) si basa, come il precedente D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 ("Decreto Ronchi"), sulla loro ORIGINE (distinguendo tra rifiuti urbani e rifiuti speciali) e sulle CARATTERISTICHE DI PERICOLOSITA' (distinguendo tra rifiuti pericolosi e non pericolosi).

    L'Accordo ADR (che è una Norma del Trasporto) classifica il rifiuto sulla base del CONTENUTO E CONCENTRAZIONE delle sostanze pericolose che lo compongono.

    Non esiste tra le due norme alcun criterio o norma di raffronto diretto.

    2) Metodologia di classificazione di un rifiuto in regime ADR
    2) Metodologia di classificazione di un rifiuto in regime ADR Ai fini del trasporto i rifiuti devono essere classificati ai sensi dell'ADR qualora contengano materie pericolose in quantità tali da determinare la presenza di una o più caratteristiche di pericolo riconducibili alle classi ADR.

    3) I passi
    1) Per classificare un rifiuto in regime ADR occorre verificare se il il rifiuto medesimo è costituito da una materia nominalmente citata in una classe ADR ovvero, trattandosi spesso di miscele e soluzioni, non sia assimilabile ad una materia nominalmente citata.

    2) Se il rifiuto è assimilabile ad una materia della tabella nominativa dell'ADR (tabella A - capitolo 3.2) e ad un gruppo di imballaggio, l'assegnazione avviene in relazione al suo grado di pericolo secondo i requisiti ed i criteri di cui alla sottosezione 2.2.x.1

    3) Se invece il rifiuto non è assimilabile ad una materia nominalmente citata occorre, facendo riferimento alle rubriche collettive, così procedere:

    4) Se trattati di miscela o soluzione che contiene solo una materia pericolosa nominalmente citata nella tabella A del Capitolo 3.2., unitamente ad una o più materie non pericolose, dovrà essere classificata come fosse una materia nominalmente citata, salvo che:
    - la miscela medesima non si specificatamente elencata nella tabella A;
    - non sia specificata che l'assegnazione alla rubrica individuale sia riferita solo alla materia pura;
    - la classe, lo stato fisico o il gruppo di imballaggio della miscela differiscano da quelli della materia pura.

    Se trattasi di materie non nominalmente citate nella tabella A aventi più caratteristiche di pericolo o di soluzioni o miscele che contengono più materie pericolose da classificare sotto una rubrica collettiva, occorre seguire la procedura:
    - determinazione delle caratteristiche chimico-fisiche e delle proprietà fisiologiche con conseguente classificazione secondo i criteri di cui alla sottosezione 2.2.x.1 delle varie classi.
    Oppure, se tale determinazione comporta costi non proporzionati la materia, soluzione o miscela dovrà essere inserita nella classe del componente che presenta il pericolo prevalente.

    Se ciò è impossibile, essendo coinvolte più classi di pericolo, il pericolo maggiore è identificato secondo il seguente ordine di precedenza:
    - materie della classe 7;
    - materie della classe 1;
    - materie della classe 2;
    - esplosivi desenzibilizzanti della classe 3;
    - materie autoreagenti ed esplosivi desensibilizzanti della classe 4.1;
    - materie piroforiche della classe 5.2;
    - materie della classe 6.1 e classe 3, che, in riferimento alla loro tossicità per inalazione devono essere assegnate al gruppo di imballaggio I;
    - materie infettive della classe 6.1;

    nel caso in cui le caratteristiche di pericolo non ricadano nelle suddette classi, la classe prevalente sarà definita secondo le precedenze della tabella dei pericoli (sottosezione 2.1.3.10).

    4) Metodologia pratica - In accordo con la tabella d'ordine di preponderanza dei pericoli 2.1.3.10
    Poiché in nella maggior parte dei casi il rifiuto si presenta sottoforma di miscela, e secondo enunciato di cui al 2.1.3.5.2, la metodologia di classificazione di un rifiuto può essere ricondotta a stabilire quale sia il componente che presenta il pericolo preponderante.

    Quindi poiché la pericolosità di un rifiuto, secondo procedure di classificazione dirette, può essere stabilita attraverso l’assegnazione delle caratteristiche di pericolo H, tali caratteristiche, ed in particolare l’individuazione di quella principale, può darci una indicazione diretta della Classe della materia ADR associabile:

    Es.
    Rifiuto 1:
    - Caratteristiche di pericolo principale: H8
    - Materia ADR associabile: Classe 8 - Liquido corrosivo, n.a.s.

    Presupposto, inoltre, che se siano assegnate altre caratteristiche di pericolo H al rifiuto, la materia ADR associabile, avrà Classe quella associata alla caratteristica di pericolo H principale e come pericolo secondario, quella relativa ad altra caratteristica di pericolo H.

    Es.
    Rifiuto 2:
    - Caratteristica di pericolo principale: H8
    - Caratteristica di pericolo secondaria: H6
    - Materia ADR associabile: Classe 8 - Liquido corrosivo, tossico, n.a.s.

    Inoltre al punto 2.1.3.9 l’ADR riporta:
    I rifiuti non rientranti nelle classi da 1 a 9 ma che sono presi in considerazione dalla Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri dei rifiuti pericolosi e della loro eliminazione, possono essere trasportati sotto i numeri ONU 3077 e 3082.

    5) Metodologia di classificazione CERTIFICO ADR
    Secondo queste considerazioni enunciate nell'ADR, presupposto che generalmente un rifiuto si presenta sottoforma di miscela o soluzione, con il software Certifico ADR si associa ad ogni rifiuto pericoloso(*), del quale sono individuate determinate caratteristiche di pericolo H e tra le quali caratteristiche ne è stabilita quella principale, la corrispondente Classe ADR con elencate le materie compatibili con tale Classe e con proposte anche materie che hanno pericoli secondari associabili alle altre caratteristiche di pericolo H che il rifiuto può presentare.

    (*) I rifiuti pericolosi, sono potenzialmente, un dato di partenza sufficiente, ma non necessario, per classificare il rifiuto in materia ADR.

    Enunciazione ADR sui rifiuti

    ADR 2.1.3 Classificazione di materie, comprese le soluzioni e miscele (come preparati e rifiuti), non nominativamente menzionate

    2.1.3.1 Le materie, comprese le soluzioni e miscele, non nominativamente menzionate, devono essere classificate in funzione del loro grado di pericolo secondo i criteri enunciati nella sottosezione 2.2.x.1 delle diverse classi. Il o i pericoli presentati da una materia devono essere determinati in base alle sue caratteristiche fisiche e chimiche e alle sue proprietà fisiologiche. Si deve tenere ugualmente conto di queste caratteristiche e proprietà quando, tenuto conto dell'esperienza, ne deriva una classificazione più severa.

    2.1.3.2 Una materia non nominativamente menzionata nella Tabella A del capitolo 3.2, e presentante un solo pericolo, deve essere classificata nella classe pertinente in una rubrica collettiva figurante nella sottosezione 2.2.x.3 della suddetta classe.

    2.1.3.3 Ad una soluzione o miscela che soddisfa i criteri di classificazione dell’ADR, composta da una singola sostanza predominante menzionata per nome nella Tabella A del capitolo 3.2 e da una o più sostanze non sottoposte alle disposizioni dell’ADR o da tracce di una o più sostanze menzionate per nome nella Tabella A del capitolo 3.2, deve essere assegnato il numero ONU e la designazione ufficiale di trasporto della sostanza predominante menzionata per nome nella Tabella A del capitolo 3.2 a meno che:

    a. La soluzione o miscela sia menzionata per nome nella Tabella A del capitolo 3.2;
    b. Il nome e la descrizione della sostanza menzionata per nome nella Tabella A del capitolo 3.2 indichi specificamente che si applicano alla sostanza pura;
    c. La classe, il codice di classificazione, il gruppo di imballaggio o lo stato fisico della soluzione o miscela sia diverso da quello della sostanza menzionata per nome nella Tabella A del capitolo 3.2; o
    d Le caratteristiche pericolose e le proprietà della soluzione o miscela necessitino misure di intervento di emergenza diverse da quelle prescritte per la sostanza menzionata per nome nella Tabella A del capitolo 3.2.

    In questi altri casi, eccetto quello descritto in (a), la soluzione o miscela deve essere classificata come una materia non menzionata per nome nella relativa classe nella rubrica collettiva elencata nella sotto-sezione 2.2.x.3 di questa classe tenendo presenti i rischi sussidiari presentati da quella soluzione o miscela, se ne esistono, salvo che la soluzione o miscela non soddisfi i criteri di ogni classe, nel cui caso non è sottoposta alle disposizioni dell’ADR.

    2.1.3.4 Le soluzioni e miscele contenenti una materia appartenente ad una delle rubriche menzionate al 2.1.3.4.1 o al 2.1.3.4.2 devono essere classificate conformemente alle disposizioni di tali paragrafi.

    2.1.3.4.1 Le soluzioni e miscele contenenti una delle materie nominativamente menzionate qui di seguito devono sempre essere classificate nella stessa rubrica della materia che contengono, purché non presentino le caratteristiche di pericolo indicate al 2.1.3.5.3:

    a. Classe 3

    N° ONU 1921 PROPILENIMMINA STABILIZZATA;
    N° ONU 3064 NITROGLICERINA IN SOLUZIONE ALCOLICA, con più del 1% ma non più del 5% di nitroglicerina.

    b. Classe 6.1
    N° ONU 1051 CIANURO DI IDROGENO STABILIZZATO, con meno del 3% d'acqua;
    N° ONU 1185 ETILENIMMINA STABILIZZATA;
    N° ONU 1259 NICHELTETRACARBONILE;
    N° ONU 1613 CIANURO DI IDROGENO IN SOLUZIONE ACQUOSA (ACIDO CIANIDRICO IN SOLUZIONE ACQUOSA) contenente al massimo il 20% di cianuro di idrogeno;
    N° ONU 1614 CIANURO DI IDROGENO STABILIZZATO, con meno del 3% d'acqua e assorbito da un materiale inerte poroso;
    N° ONU 1994 FERROPENTACARBONILE;
    N° ONU 2480 ISOCIANATO DI METILE;
    N° ONU 2481 ISOCIANATO DI ETILE;
    N° ONU 3294 CIANURO DI IDROGENO IN SOLUZIONE ALCOLICA contenente al massimo il 45% di cianuro di idrogeno.

    c. Classe 8
    N° ONU 1052 FLUORURO DI IDROGENO ANIDRO;
    N° ONU 1744 BROMO o N° ONU 1744 BROMO IN SOLUZIONE;
    N° ONU 1790 ACIDO FLUORIDRICO in soluzione contenente più dell'85% di fluoruro di idrogeno;
    N° ONU 2576 OSSIBROMURO DI FOSFORO FUSO.

    2.1.3.4.2 Le soluzioni e miscele contenenti una materia appartenente ad una delle seguenti rubriche della classe 9:

    N° ONU 2315 POLICLORODIFENILI LIQUIDI;
    N° ONU 3432 POLICLORODIFENILI SOLIDI;
    N° ONU 3151 DIFENILI POLIALOGENATI LIQUIDI, o
    N° ONU 3151 TERFENILI POLIALOGENATI LIQUIDI;
    N° ONU 3152 DIFENILI POLIALOGENATI SOLIDI o
    N° ONU 3152 TERFENILI POLIALOGENATI SOLIDI

    devono sempre essere classificate sotto la stessa rubrica della classe 9, a condizione che:

    a. non contengano in aggiunta componenti pericolosi diversi dai componenti del gruppo di imballaggio III delle classi 3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 6.1 o 8; e
    b. non presentino le caratteristiche di pericolo indicate al 2.1.3.5.3.

    2.1.3.5 Le materie non nominativamente menzionate nella Tabella A del capitolo 3.2, aventi più caratteristiche di pericolo, e le soluzioni o miscele che soddisfano i criteri di classificazione dell’ADR contenenti più materie pericolose, devono essere classificate in una rubrica collettiva (vedere 2.1.2.5) e con un gruppo di imballaggio della classe pertinente, conformemente alle loro caratteristiche di pericolo. 
    Questa classificazione conforme alle caratteristiche di pericolo deve essere effettuata nel seguente modo: 

    2.1.3.5.1 Le caratteristiche fisiche e chimiche e le proprietà fisiologiche devono essere determinate mediante misura o calcolo e la materia, soluzione o miscela deve essere classificata secondo i criteri enunciati nella sottosezione 2.2.x.1 delle diverse classi. 

    2.1.3.5.2 Se questa determinazione non è possibile senza costi o prestazioni sproporzionati (per esempio per alcuni rifiuti), la materia, soluzione o miscela deve essere classificata nella classe del componente che presenta il pericolo preponderante. 

    2.1.3.5.3 Se le caratteristiche di pericolo della materia, soluzione o miscela rientrano in più classi o gruppi di materie qui sotto indicate, la materia, soluzione o miscela deve essere classificata nella classe o nel gruppo di materie corrispondente al pericolo preponderante nel seguente ordine di precedenza:

    a. Materiali della classe 7 (salvo i materiali radioattivi in colli esenti, per i quali si applica la disposizione speciale 290 del capitolo 3.3, eccetto per il N° ONU 3507 ESAFLUORURO DI URANIO, MATERIALE RADIOATTIVO, COLLI ESENTI, nel qual caso le altre proprietà pericolose devono essere considerate come preponderanti);
    b. Materie della classe 1;
    c. Materie della classe 2;
    d. Esplosivi liquidi desensibilizzati della classe 3;
    e. Materie autoreattive ed esplosivi solidi desensibilizzati della classe 4.1;
    Rifiuti e ADR: la normativa ADR
    f. Materie piroforiche della classe 4.2;
    g. Materie della classe 5.2;
    h. Materie della Classe 6.1 che soddisfano i criteri di tossicità per inalazione del gruppo di imballaggio I [le materie che soddisfano i criteri di classificazione della classe 8 e che presentano una tossicità alla inalazione di polveri fini e nebbie (CL50) corrispondente al gruppo di imballaggio I, ma la cui tossicità all'ingestione o all'assorbimento cutaneo corrisponda solo al gruppo di imballaggio III o che presentano un grado di tossicità ancor minore devono essere assegnate alla classe 8];
    i. Materie infettanti della classe 6.2.

    2.1.3.5.4 Se le caratteristiche di pericolo della materia rientrano in più classi o gruppi di materie non citati al 2.1.3.5.3 qui sopra, la materia deve essere classificata secondo la stessa procedura, ma la classe pertinente deve essere scelta in funzione della tabella di preponderanza dei pericoli del 2.1.3.10. 

    2.1.3.5.5 Qualora la merce da trasportare costituisca un rifiuto la cui composizione precisa non sia nota, la sua assegnazione ad un numero ONU, nonché ad un gruppo d’imballaggio, conformemente a quanto stabilito al 2.1.3.5.2, può essere basata sulle conoscenze da parte dello speditore del rifiuto stesso, compresi tutti i dati tecnici e di sicurezza disponibili, così come richiesto dalla legislazione in vigore riguardante la sicurezza e l’ambiente.(*) 
    In caso di dubbio, deve essere adottato il grado di pericolo più elevato. 

    Tuttavia, qualora sulla base delle conoscenze della composizione del rifiuto e delle proprietà fisiche e chimiche dei componenti identificati, sia possibile dimostrare che le proprietà del rifiuto non corrispondono alle proprietà del gruppo d’imballaggio I, tale rifiuto può essere classificato, in assenza di altre informazioni, sotto la rubrica n.a.s. più appropriata del gruppo d’imballaggio II. Tuttavia, se è noto che il rifiuto presenta soltanto caratteristiche di pericolosità per l’ambiente, può essere assegnato ai N° ONU 3077 o 3082, gruppo di imballaggio III. 

    Tale procedura non può essere applicata per i rifiuti contenenti le materie di cui al 2.1.3.5.3, le materie appartenenti alla Classe 4.3, le materie del caso menzionato al 2.1.3.7 o le merci che non sono ammesse al trasporto secondo quanto prescritto al 2.2.x.2.

    2.1.3.6 Si deve sempre utilizzare la rubrica collettiva più specifica (vedere 2.1.2.5); una rubrica n.a.s. generica deve essere utilizzata soltanto se non è possibile utilizzare una rubrica generica o una rubrica n.a.s. specifica.

    2.1.3.7 Le soluzioni e miscele di materie comburenti o di materie con rischio sussidiario di comburenza possono avere proprietà esplosive. In questo caso esse sono ammesse al trasporto solo se rispondono alle disposizioni previste per la classe 1.

    2.1.3.8 Le materie delle classi dalla 1 alla 6.2, 8 e 9, diverse da quelle assegnate ai N° ONU 3077 e 3082, che soddisfano i criteri del 2.2.9.1.10 sono considerate materie pericolose per l’ambiente, in aggiunta ai pericoli delle classi dalla 1 alla 6.2, 8 e 9. Le altre materie che non soddisfano i criteri di nessuna altra classe a parte quelle del 2.2.9.1.10 devono essere assegnate ai N° ONU 3077 e 3082 a seconda dei casi.

    2.1.3.9 I rifiuti che non rientrano nelle classi da 1 a 9 ma che sono contemplati dalla Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e sulla loro eliminazione, possono essere trasportati con i numeri ONU 3077 o 3082.

    (*) Tali documenti legislativi sono ad esempio, la direttiva 2000/532/CE del 3 maggio 2000, che ha sostituito la direttiva 94/3/CE che istituiva un elenco di rifiuti conformemente alla Direttiva del Consiglio 75/442/CEE relativa ai rifiuti (sostituita dalla Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 2006/12/CE (Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. L 114 del 27 aprile 2006, pagina 9)) e la direttiva 91/689/CEE relativa ai rifiuti pericolosi (Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. L 226 del 6 settembre 2000, pagina 3).

    Informazioni Tecniche

    • Sviluppo: Microsoft Visual Studio .NET
    • Database: Microsoft SQL Server 2012
    • Report: SAP Crystal Report

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