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Il pericolo di esplosioni dovute a polveri combustibili viene spesso sottovalutato rispetto a quello dovuto ai liquidi e gas infiammabili, sebbene i danni causati possano essere anche maggiori. Le polveri combustibili che possono dare origine ad esplosioni sono presenti in una gran parte delle industrie italiane come quella alimentare, chimica, metallurgica, della lavorazione del legno, ecc.
Basti pensare all’industria alimentare e in particolare a quella parte che si occupa della lavorazione delle polveri di grano, cereali, legumi, foraggi, del latte in polvere e dello zucchero.
Tutti noi utilizziamo questi prodotti nel vivere quotidiano ignorando, nella maggior parte dei casi, che possono essere particolarmente pericolosi nella loro lavorazione nei cicli industriali.
È necessario affrontare, quindi, le problematiche della scelta degli impianti e componenti elettrici da utilizzare in queste industrie e della classificazione dei luoghi pericolosi per presenza di polveri combustibili all’interno degli ambienti.
Tutto questo è affrontato facendo riferimento alla normativa vigente comprendente il D.Lgs. 233/03 e le norme CEI 31-67, CEI 31-66 e CEI 31-56.

Corte di Giustizia Europea, 08 Novembre 2018
Il Tribunale annulla il regolamento sull’etichettatura indicante il consumo d’ener...
Versione consolidata del trattato sull'unione europea e del trattato sul funzionamento dell'unione europea - Trattato di Lisbona
(2010/c 83/01)

La sequenza per la Valutazione del Rischio e la documentazione prevista
La valutazione del rischio comprendere:
A. Analisi del rischio,
B. Ponderazione del rischio.
Analisi del rischio:
1) d...
Testata editoriale iscritta al n. 22/2024 del registro periodici della cancelleria del Tribunale di Perugia in data 19.11.2024