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Sicurezza impianti EH e EPM | EN 60519-1

ID 7128 | | Visite: 282 | Documenti Riservati Marcatura CEPermalink: https://www.certifico.com/id/7128

Sicurezza Impianti EH e EPM

Sicurezza impianti EH e EPM | EN 60519-1

Doc. ID 7128 del 31.10.2018 - Rev. 00 2019

Il Documento allegato fornisce un quadro generale delle norme tecniche per la sicurezza negli impianti per i processi elettrotermici (electroheating - EH) ed elettromagnetici (electromagnetic processing of materials - EPM), con estratto della norma EN 60519-1:2015 che detta le prescrizioni generali. La EN 60519-1:2015 Sicurezza negli impianti per i processi elettrotermici ed elettromagnetici- parte 1: Prescrizioni generali è armonizzata per la Direttiva 2014/35/UE (Bassa tensione).

Classificazionepericoli e rischi 

La EN 60519-1:2015 riporta definiti:

- una classificazione dei pericoli differenziati (4.4.1);
- una classificazione dei rischi a gruppi (4.4.2);
- limiti (4.4.3);
che sono base per lo sviluppo della stessa.

ISO 13577-1:2016
Industrial furnaces and associated processing equipment -- Safety General requirements

La serie di Norme ISO 13577, sviluppata dal TC 244 della ISO (Forni industriali e apparecchiature di processo associate), individua gli aspetti legati alla sicurezza dei forni industriali e delle apparecchiature di processo associate. Queste Norme prendono in considerazione le apparecchiature di trattamento termico (TPE) che utilizzano diversi tipi di combustibili e di energia elettrica. Il campo di applicazione di questa serie di Norme e quello della serie IEC 60519 si sovrappongono parzialmente, di conseguenza, quando possibile, vengono utilizzati riferimenti reciproci.

UNI


Le norme di sicurezza per i processi elettrotermici ed elettromagnetici

Elenco nome armonizzate Direttiva 2014/35/UE (Update Settembre 2018):

EN 60519-1:2015 Sicurezza negli impianti per i processi elettrotermici ed elettromagnetici - parte 1: Prescrizioni generali IEC 60519-1:2015
EN 60519-2:2006 Sicurezza degli impianti di elettrotermia - parte 2 Prescrizioni particolari per apparecchiature per il riscaldamento a res IEC 60519-2:2006
EN 60519-3:2005 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 3: Prescrizioni particolari per gli impianti di riscaldamento ad induzione e a conduzione e per gli impianti di fusione ad induzione IEC 60519-3:2005
EN 60519-4:2013 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 4: Prescrizioni particolari per gli impianti di forni ad arco IEC 60519-4:2013
EN 60519-6:2011 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 6: Specifiche per la sicurezza degli impianti industriali di riscaldamento a microonde IEC 60519-6:2011
EN 60519-7:2008 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 7: Norme particolari per gli impianti con cannoni elettronici IEC 60519-7:2008
EN 60519-8:2005 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 8: Prescrizioni particolari per forni di rifusione attraverso scorie elettroconduttrici IEC 60519-8:2005
EN 60519-9:2005 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 9: Prescrizioni particolari per impianti per il riscaldamento dielettrico ad alta frequenza IEC 60519-9:2005
EN 60519-10:2013 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 10: Prescrizioni particolari per sistemi di dispositivi scaldanti a resistenza elettrica per applicazioni industriali e commerciali IEC 60519-10:2013
EN 60519-12:2013 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 12: Prescrizioni particolari per impianti elettrotermici a raggi infrarossi IEC 60519-12:2013
EN 60519-21:2009 Sicurezza degli impianti elettrotermici - parte 21: Prescrizioni particolari per gli impianti di riscaldamento a resistenza - Impianti per il riscaldamento e la fusione del vetro IEC 60519-21:2008

CEI EN 60519-1:2015 (27-1)
Sicurezza negli impianti per i processi elettrotermici ed elettromagnetici- parte 1: Prescrizioni generali IEC 60519-1:2015

Data pubblicaione CEI: 01/02/2016

La presente Parte della IEC 60519 specifica le prescrizioni generali di sicurezza applicabili agli impianti o alle apparecchiature industriali previsti per il riscaldamento elettrico (EH) e alle tecnologie di trattamento basate sul trattamento elettrotermico, come pure ai trattamenti elettromagnetici dei materiali (EPM).

Le prescrizioni si applicano agli impianti o alle apparecchiature industriali che possono impiegare le seguenti apparecchiature:

- apparecchiature per il riscaldamento diretto o indiretto tramite resistenza,
- apparecchiature per il riscaldamento con cavi scaldanti (riscaldamento a traccia),
- apparecchiature per il riscaldamento ad induzione,
- apparecchiature che utilizzano l’effetto di forze elettromagnetiche applicate ai materiali,
- apparecchiature per il riscaldamento ad arco, compreso il riscaldamento ad arco sommerso,
- apparecchiature di rifusione attraverso scorie elettroconduttrici,
- apparecchiature per il riscaldamento al plasma e per il trattamento superficiale al plasma,
- apparecchiature per il riscaldamento a microonde,
- apparecchiature per il riscaldamento dielettrico,
- apparecchiature per il riscaldamento per mezzo cannoni elettronici,
- apparecchiature per il riscaldamento tramite radiazione infrarossa,
- apparecchiature per il riscaldamento per mezzo di laser.

NOTA Il presente elenco riporta e sempi tipici di apparecchiature e di loro applicazioni, ma non è, tuttavia, da considerarsi esaustivo
 
Le prescrizioni complete di sicurezza relative ai diversi tipi di apparecchiature e di impianti EH o EPM sono il risultato dell’applicazione congiunta delle Prescrizioni Generali specificate nella presente Norma e delle Prescrizioni Particolari relative a specifici tipi di impianti o di apparecchiature industriali (le linee guida al proposito sono riportate nell’Allegato G). Se per uno specifico impianto o apparecchiatura non sono indicate  Prescrizioni Particolari, si applicano le Prescrizioni Generali.
 
Le  prescrizioni indicate si riferiscono all’intero ciclo di vita dell’impianto o dell’apparecchiatura, dalla fase di progettazione, la messa  in opera, il funzionamento, la manutenzione, l’ispezione, sino allo smaltimento. Esse trattano la sicurezza delle persone e la protezione dell’ambiente durante il funzionamento ordinario e nelle condizioni di primo guasto. La presente Norma  ipotizza che l’impianto o  l’apparecchiatura  siano  fatti  funzionare  e manutenuti esclusivamente da personale costituito da persone addestrate o formate. La presente Norma mira a verificare che le apparecchiature o gli impianti EH o EPM soddisfino le prescrizioni della presente Norma, in materia di progettazione, prove di accettazione in sito, prove di serie o ispezione.

Estratto CEI EN 60519-1

...
3.1.1 riscaldamento elettrico EH
SCONSIGLIATA: elettrotermia
conversione di energia elettrica in energia termica per scopi utili

NOTA
Questa nota si applica solo alla versione francese. [IEC 60050-841:2004, 841-21-22, modificata - il termine riscaldamento elettrico è preferito in alternativa a quello di elettrotermia, è stato aggiunto un nuovo sinonimo EHe la definizione è stata accorciata.]

3.1.2  trattamento elettromagnetico dei materiali EPM
interazione tra energia o forze elettromagnetiche e materiali per scopi utili

NOTA 1 L’EPM può o meno includere il riscaldamento. 
NOTA 2  Questa nota si applica solo alla versione francese. 

4.3 Suddivisione degli impianti e delle apparecchiature

4.3.1  Suddivisione in parti Gli impianti EH or EPM sono costituiti da parti diverse e specifiche.
La Figura 1 mostra uno schema a blocchi di riferimento di un impianto tipico; e definisce i confini degli impianti e delle apparecchiature; non tutte le parti sono presenti in tutti gli impianti EH or EPM.

 figura1
 
Figura 1 - Schema a blocchi di riferimento di un impianto tipico
 

4.4.1  Classificazione dei pericoli
I pericoli si differenziano secondo i seguenti criteri:

a)  pericoli di danno immediato
– vale a dire tutti gli incidenti che causano direttamente un danno, e

b) pericoli per i quali il danno  dipende  dall’esposizione, dall’accumulo o dalla dose 
–  per esempio l’intensità, l’intensità di un campo, la durata di esposizione.

Esempi di pericoli immediati sono rappresentati dalla scossa elettrica, l’espulsione di oggetti, l’esplosione, i pericoli meccanici come il taglio o la caduta, le sostanze tossiche in dosi potenzialmente letali.

Esempi di pericoli connessi con l’esposizione sono legati all’esposizione alla radiazione ottica o a microonde, ai campi elettrici o magnetici, ai suoni o al rumore, l’esposizione a radiazioni ionizzanti, a sostanze tossiche o radioattive.

Il contatto con superfici calde o con sostanze calde può essere influenzato dalla dose alle basse temperature o ad effetto immediato, per esempio il contatto diretto con metalli liquidi. I pericoli si differenziano in:

c)  pericoli percepibili - vale a dire pericoli che innescano reazioni corporee repulsive, e

d)  pericoli non percepibili o pericoli non avvertibili.

Esempi di pericoli percepibili sono la temperatura dei materiali o dell’ambiente, la radiazione visibile intensa, le parti in rapido movimento, l’accelerazione, la vibrazione o il rumore. Esempi di pericoli non percepibili o di pericoli non avvertibili sono la radiazione ultravioletta, la  radiazione  ionizzante  o  la  presenza  di  sostanze  radioattive,  di  sostanze  tossiche,  le microonde o i campi magnetici o elettrici.
 
4.4.2  Classificazione dei rischi
 
I rischi, in funzione del livello di esposizione, della durata, dell’intensità dell’agente, ma anche della parte del corpo esposta, della consapevolezza del rischio o della sensibilità all’agente, dell’esperienza o delle informazioni relative al tipo di pericolo e dei fattori comportamentali, come la reazione istintiva o l’allontanamento dalla fonte dell’esposizione, sono valutati sulla base  di  una  classificazione  del  livello  del  rischio,  in  cui  i  pericoli  non  percepibili  sono classificati  tra  quelli  che  richiedono  particolari  misure  di  protezione. 
 
La  Tabella 3 fornisce questo tipo di approccio generale.
 
Tabella 3 – Schema di classificazione della sicurezza per i rischi da esposizione
 
Tabella1
Ciascuna posizione nello spazio o zona di rischio deve essere considerata  singolarmente. funzionamento  ordinario  e  della  condizione  di  primo  guasto.  Si  deve  tener  conto  del. L’Allegato B e l’Allegato C forniscono esempi di classificazione dei gruppi di rischio.
 
4.4.3  Limiti
I limiti per i pericoli significativi trattati nella presente Norma si riferiscono a: 
 
- i campi elettrici,  magnetici  ed elettromagnetici  comprese  le  corrente  di  contatto - nell’Allegato B sono riportate le informazioni relative ai pericoli ed ai limiti applicabili;
- la radiazione ottica nell’infrarosso, visibile e ultravioletto - nell’Allegato C sono riportate le informazioni relative ai limiti riconosciuti a livello internazionale;
- campi acustici - le informazioni relative ai limiti sono riportate nell’Allegato D; 
- condizioni ambientali calde ed oggetti caldi - i limiti sono indicati nella ISO 13732-1, che corrisponde alla Guida 117 della IEC (si veda anche l’articolo  10) . 

Rientra  tra le responsabilità del costruttore o dell’utilizzatore,  a seconda dei casi, tener conto dei valori limite specificati dai regolamenti nazionali, quando presenti. In loro assenza, possono essere utilizzati i limiti definiti nella presente Norma.
 
6.1  Considerazioni di base

6.1.1 Tutti  gli impianti o  le apparecchiature  EH  e  EPM  devono  essere  idonei  all’uso previsto,  devono  essere  progettati  per  essere  fatti  funzionare,  regolati  e  manutenuti  senza esporre a rischio le persone durante il loro funzionamento ordinario o nella condizione di primo guasto. La progettazione e la costruzione devono assicurare una riduzione adeguata dei rischi  a  livello  dello  dell’arte  per  la  durata  di  vita  prevedibile  dell’impianto  o dell’apparecchiatura. Essi non devono provocare nessun rischio dovuto al carico di lavoro che sia prevedibile dal costruttore.

6.1.2 Tutti gli impianti o le apparecchiature EH e EPM devono essere progettati in modo da prevenire o ridurre la possibilità di qualsiasi uso improprio o condizione di guasto.

6.1.3 Tutti gli impianti o le apparecchiature EH e EPM non devono causare un rischio di tipo immediato o non percepibile, a meno che questo non sia impossibile nelle condizioni di uso previsto. In questo caso, devono essere previste di protezione aggiuntive, avvertenze e istruzioni.

6.1.4 Il costruttore deve, nel seguente ordine:

a)  eliminare i rischi, in modo da realizzare un impianto o un’apparecchiatura intrinsecamente sicuri,
b)  fornire misure di protezione per i rischi che non possono essere eliminati,
c)  fornire  tutte  le  informazioni necessarie all’utilizzatore relative ai rischi residui, indicare l’addestramento necessario e le apparecchiature di protezione personale. 
Anche se per la maggior parte degli impianti e delle apparecchiature EH e EPM non sembra essere possibile realizzare un progetto intrinsecamente sicuro, il costruttore deve tentare di realizzarlo, per quanto possibile.
 
[...]

6.2  Pericoli significativi
 
Le disposizioni per la protezione contro i diversi tipi di pericoli significativi identificati sono specificate  negli  articoli  da  6  a  17. 

L’allegato  A  fornisce  un elenco  di  pericoli  significativi riferiti all’applicazione della presente Norma. La verifica della conformità con le disposizioni della presente Norma deve essere effettuata conformemente all’articolo 18.
 
tabella2
...
segue in allegato
_____
 
Certifico Srl - IT | Rev. 00 2019
Grafici e tabelle: rielaborati
©Copia autorizzata Abbonati
 
Fonte: CEI EN 60519-1:2015
 


Tags: Marcatura CE Direttiva LV Abbonati Marcatura CE

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