Slide background

La protezione attiva antincendio

ID 8776 | | Visite: 1414 | Guide Sicurezza lavoro INAILPermalink: https://www.certifico.com/id/8776

Protezione attiva

La protezione attiva antincendio

INAIL, 15 Luglio 2019

Il ‘Codice di prevenzione incendi’, nella sezione S ‘Strategia antincendio’, prevede dieci capitoli dedicati alle misure di riduzione del rischio di incendio.

Il capitolo S.6 del Codice è dedicato ai presidi e impianti che possono controllare lo sviluppo di un incendio (estintori, reti di idranti e impianti di controllo e spegnimento). Il capitolo S.7 agli impianti di rivelazione e allarme antincendio (IRAI). Il capitolo S.8 infine è rivolto ai sistemi per il controllo, l’evacuazione o lo smaltimento di fumo e calore.

Il quaderno qui pubblicato contiene esempi di selezione e progettazione di alcune tipologie di impianti e presidi di protezione attiva.

...

La progettazione della sicurezza antincendio nelle attività soggette alle visite ed i controlli dei Vigili del Fuoco e nei luoghi di lavoro, al fine di ridurre l’insorgenza di un incendio e di limitarne le conseguenze, è sancita dal d.p.r. 1 agosto 2011 n. 151 per le attività soggette, mentre nei luoghi di lavoro è prescritta dall’art. 17 del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. (Testo unico per la sicurezza).

Le suddette misure, che si basano sulla preliminare valutazione del rischio incendio, possono essere individuate a partire da un approccio progettuale di tipo prescrittivo o di tipo prestazionale.

Si segnala che tali obblighi valgono anche in attività che non sono luoghi di lavoro in virtù del d.lgs. 139 dell’8 marzo 2006 e s.m.i..

La progettazione antincendio, nel rispetto della normativa vigente in materia, può essere effettuata elaborando soluzioni tecniche flessibili ed aderenti alle specifiche caratteristiche ed esigenze delle attività soggette al controllo di prevenzione incendi (metodo prestazionale).

In questo contesto si inserisce il Codice di prevenzione incendi (Co.P.I.), d.m. 3 agosto 2015 recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139”, il quale, senza effettuare uno strappo rispetto al passato, si propone come promotore del cambiamento, privilegiando l’approccio prestazionale, in grado di garantire standard di sicurezza antincendio elevati mediante un insieme di soluzioni progettuali, sia conformi che alternative. In sostanza, il Codice rappresenta uno strumento finalizzato all'ottenimento degli obiettivi di sicurezza antincendio, caratterizzato da un linguaggio allineato con gli standard internazionali.

La strategia antincendio in esso rappresentata, in dipendenza dei livelli di prestazione scelti, garantisce i prefissati obiettivi di sicurezza, mediante diverse soluzioni progettuali, grazie alla compresenza ed all’apporto delle varie misure antincendio.

Si segnala che il recente d.m. 12 aprile 2019, modificando il d.m. 3 agosto 2015, prevede l'eliminazione del cosiddetto “doppio binario” per la progettazione antincendio delle attività soggette al controllo da parte dei VV.F.; in particolare vengono introdotti due elementi:

- l'ampliamento del campo di applicazione del Codice (sono state inserite alcune nuove attività dell'allegato I al d.p.r. 1 agosto 2011 n. 151);
- l'obbligatorietà dell'utilizzo del Codice per la progettazione delle attività non normate, in luogo dei "criteri tecnici di prevenzione incendi".

In definitiva, saranno 42 le attività soggette, comprese nel citato allegato 1, per le quali la Regola Tecnica Orizzontale (RTO) del Codice diverrà l'unico riferimento progettuale possibile.

Peraltro, è stato recentemente presentato al Comitato Centrale Tecnico Scientifico (CCTS) dei VV.F. un documento relativo alla proposta di aggiornamento del Codice.

Il documento, allo stato, è soggetto ad inchiesta pubblica al fine di far pervenire al medesimo CCTS I contributi da parte dei vari stakeholder (Ministeri, Enti, Ordini e Collegi professionali, ecc.).

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, a proposito del reale utilizzo del Codice, ha condotto un sondaggio che ha coinvolto più di 2000 ingegneri - il 6,3% “professionisti antincendio” attualmente iscritti negli elenchi del Ministero dell’Interno - in merito ai progetti e alle richieste di deroghe che hanno fatto ricorso al Codice come metodo di progettazione.

L'indagine, i cui risultati sono stati pubblicati dal CNI sul proprio sito (www.tuttoingegnere.it) il 17 ottobre 2016, ha rivelato un notevole interesse verso le nuove potenzialità introdotte dal Codice ma, allo stesso tempo, un utilizzo non diffuso dello stesso: oltre il 62% dei progettisti, infatti, pur avendo frequentato corsi di formazione incentrati sull’utilizzo del Codice, non ha provato ad utilizzarlo oppure ha rinunciato dopo un tentativo; di quelli che lo hanno adottato, pochi hanno fatto ricorso alle cosiddette soluzioni alternative.

Probabilmente a causa della percepita complessità dello strumento normativo, e conseguente aumento della responsabilità, il Codice è di fatto spesso ignorato a vantaggio del più “consolidato” metodo prescrittivo.

Al fine di illustrare le potenzialità del Codice e di fornire degli strumenti esplicativi, incentrati su esempi pratici di progettazione, che sembrano rappresentare un’esigenza particolarmente sentita dai professionisti intervistati nel sondaggio, è stata attivata una collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria Chimica Materiali
Ambiente - Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale - Università di Roma “Sapienza”, il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici - Istituto Nazionale per  l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (C.N.VV.F.) ed il Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

Saranno quindi sviluppati, secondo l’approccio e con gli obiettivi sopra evidenziati, una serie di compendi riguardanti, fondamentalmente, le dieci misure della strategia antincendio presenti nel Codice.

La presente pubblicazione si occupa delle tematiche relative alle misure S.6 Controllo dell’incendio, S.7 Rivelazione ed allarme e S.8 Controllo di fumi e calore.

I risultati di tale attività potranno costituire, negli intenti dei promotori dell’attività di ricerca, uno strumento di supporto nella progettazione e gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro e uno spunto di riflessione per i professionisti antincendio e, anche a scopo didattico, un ausilio pratico per gli studenti interessati alla formazione specialistica in materia di progettazione antincendio.

_______

Fonte: INAIL

Pubblicazione realizzata da Inail
Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici
Responsabili scientifici
Raffaele Sabatino, Mara Lombardi, Marco Cavriani, Gaetano Fede
Autori
Raffaele Sabatino, Mara Lombardi, Nicolò Sciarretta, Michele Mazzaro, Piergiacomo Cancelliere,Luca Ponticelli, Marco Di Felice, Vincenzo Cascioli, Filippo Cosi, Luciano Nigro
Collaboratori
Daniela Freda, Antonella Pireddu, Andrea Marino

...

Collegati:

Pin It
Scarica questo file (La protezione attiva antincendio.pdf)La protezione attiva antincendioINAIL 2019IT27149 kB(289 Downloads)

Tags: Prevenzione Incendi Guide Sicurezza INAIL

Ultime Linee guida INAIL archiviate

Generatori di calore
Lug 03, 2020 55

Generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso

Generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento INAIL, 2020 Il documento descrive le fasi di cui si compone l'attività di prima verifica periodica dei generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per… Leggi tutto
Contaminazione da micotossine
Lug 03, 2020 30

Contaminazione da micotossine in ambito agro-zootecnico

Contaminazione da micotossine in ambito agro-zootecnico INAIL, 2020 L’opuscolo è il prodotto finale di una manifestazione d’interesse voluta da Inail, Direzione regionale Campania, e il Dipartimento di medicina veterinaria e produzioni animali dell'Università di Napoli, Federico II. I micromiceti e… Leggi tutto
La sicurezza nelle tecnologie additive metalli
Lug 03, 2020 29

La sicurezza nelle tecnologie additive per metalli

La sicurezza nelle tecnologie additive per metalli INAIL, 2020 Le tecnologie additive (cosiddette stampanti 3D) si stanno sempre più diffondendo anche nel settore manifatturiero. Il lavoro pubblicato ha l'obiettivo di fornire un riferimento per l'individuazione e la caratterizzazione dei pericoli… Leggi tutto
Vademecum macchine scenotecniche
Giu 17, 2020 101

Vademecum delle macchine scenotecniche

Vademecum delle macchine scenotecniche Il documento fornisce indicazioni tecniche concernenti la sicurezza delle principali tipologie di macchine per la realizzazione delle opere temporanee e dell’allestimento scenotecnico. Il comma 2-bis dell’articolo 88 del d.lgs. 81/2008, come modificato dalla… Leggi tutto
Carrelli semoventi
Giu 17, 2020 119

Carrelli semoventi a braccio telescopico

Carrelli semoventi a braccio telescopico Istruzioni per la prima verifica periodica ai sensi del d.m. 11 aprile 2011 Il documento fornisce indicazioni per la gestione tecnico-amministrativa della prima verifica periodica. Nello specifico, il lavoro tratta i carrelli semoventi a braccio telescopico… Leggi tutto
Lavoro agile
Giu 16, 2020 147

Lavoro agile in situazioni emergenziali

Lavoro agile in situazioni emergenziali INAIL, 16.06.2020 Lavoro agile in situazioni emergenziali - Applicazione di un modello “ibrido” tra lavoro agile e telelavoro Il lavoro a distanza è stato uno degli strumenti individuati dal governo come ausilio indispensabile nella realizzazione delle misure… Leggi tutto
Analisi
Giu 04, 2020 100

Analisi eventi lesivi aziende del Settore Ambiente associate a Utilitalia

Analisi eventi lesivi delle aziende del Settore Ambiente associate a Utilitalia Lo scopo dell’analisi statistica degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali delle aziende del Settore Ambiente associate a Utilitalia, così come quelle condotte in passato, è la ricerca dell’esistenza di… Leggi tutto
Apparecchi di sollevamento
Mag 29, 2020 296

Apparecchi di sollevamento materiali di tipo trasferibile

Apparecchi di sollevamento materiali di tipo trasferibile INAIL, 29.05.2020 ll documento fornisce indicazioni per la gestione tecnico-amministrativa della prima verifica periodica. Nello specifico il lavoro tratta gli apparecchi di sollevamento di tipo trasferibile, descrivendone le caratteristiche… Leggi tutto
Banca dati esposizione silice   Rapporto 2000   2019
Mag 28, 2020 249

Banca dati esposizione silice - Rapporto 2000 - 2019

Banca dati esposizione silice - Rapporto 2000 - 2019 INAIL, 28.05.2020 Gli effetti sanitari della silice cristallina e la sua ubiquitarietà rendono attuale il tema dell’esposizione professionale a tele agente di rischio nonostante l’evoluzione degli scenari lavorativi. La Banca dati esposizione… Leggi tutto

Linee guida INAIL più lette

Set 15, 2017 29992

Linea guida ISPESL carrelli elevatori

Linea guida Ispesl carrelli elevatori Linea guida per il controllo periodico dello stato di manutenzione ed efficienza dei carrelli elevatori e delle relative attrezzature.ISPESL 2006 Vedasi prodotto: Leggi tutto