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ID 18219 | 29.11.2022 / Preview in allegato
UNI/TS 11461:2022 - Impianti di co-combustione, incenerimento e co-incenerimento - Determinazione della frazione di energia rinnovabile prodotta dall'impianto mediante la misura del 14C al camino
La specifica tecnica fornisce i principi e i requisiti per la determinazione della frazione di energia rinnovabile prodotta da impianti di co-combustione, incenerimento e co-incenerimento alimentati con combustibili ibridi mediante la misura del 14C al camino. Essa è applicabile alla determinazione dell'energia rinnovabile prodotta in impianti di gassificazione e pirolisi; è anche applicabile alla valutazione delle emissioni di CO2 ai fini della normativa sull'”emission trading”.
In un impianto di co-combustione, incenerimento e co-incenerimento, per determinare la quota parte di energia termica o elettrica attribuibile alla fonte rinnovabile, si provvede in genere ad un bilancio energetico dei diversi combustibili (fossili, parzialmente biodegradabili o completamente biodegradabili) in ingresso all’impianto. A tale scopo è necessario un campionamento ed un’analisi dei combustibili per caratterizzare gli stessi (sostanzialmente potere calorifico inferiore e quota dello stesso attribuibile alla frazione rinnovabile).
Questo tipo di approccio soprattutto per impianti che utilizzano combustibili parzialmente biodegradabili, per esempio rifiuti urbani, risulta difficoltoso e spesso oneroso per la complessità delle operazioni di campionamento, riduzione del campione e determinazione analitica della frazione di energia biodegradabile. Il metodo del radiocarbonio al camino prevede, invece, la misura del contenuto di 14C nelle emissioni gassose dell’impianto. Il campionamento alle emissioni risulta più semplice di quello da effettuare sulle differenti tipologie di combustibile in ingresso all’impianto, costituite da materiali spesso molto disomogenei.
Il radiocarbonio (14C) viene generato nella troposfera dall’azione dei raggi cosmici sui nuclei di 14N e si pone velocemente in equilibrio con tutti gli esseri viventi, nei quali presenta una concentrazione costante nel tempo.
Dopo la morte la concentrazione di 14C diminuisce progressivamente nel tempo trasformandosi per decadimento beta nuovamente in azoto (14N), con un tempo di dimezzamento di 5730 anni. Ciò significa che in tutti i combustibili fossili il 14C è decaduto, mentre è presente nella biomassa di recente origine.
Il metodo del radiocarbonio mette in relazione il contenuto di carbonio del combustibile con la concentrazione dell’isotopo radioattivo 14C nelle emissioni di CO2 provenienti dalla sua combustione. Campionando l’anidride carbonica alle emissioni dell’impianto e determinando il contenuto del carbonio 14C, è possibile risalire al contenuto di frazione biogenica del combustibile. Per maggiori informazioni si rimanda alla UNI CEN/TR 15591.

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Testata editoriale iscritta al n. 22/2024 del registro periodici della cancelleria del Tribunale di Perugia in data 19.11.2024