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ID 25001 | 27.11.2025 / In allegato Preview
UNI 11996:2025
Parapetti anticaduta permanenti - Requisiti di sicurezza, metodi di prova e condizioni di utilizzo
La norma si applica ai parapetti anticaduta permanenti utilizzati quale dispositivo di protezione collettiva in edifici, infrastrutture, opere, manufatti ed impianti in situazioni in cui ci sia il pericolo di caduta dall'alto. La norma specifica i requisiti di sicurezza, i metodi di prova e le condizioni di utilizzo.
La norma non fornisce i requisiti per i parapetti anticaduta permanenti destinati alla:
- protezione contro gli urti di veicoli o di altre attrezzature mobili;
- protezione contro lo scivolamento di materiali sfusi (per esempio inerti), neve, ecc.
Data entrata in vigore: 27 novembre 2025
La norma offre indicazioni su come fabbricare e utilizzare correttamente queste strutture di protezione in un settore ad alto rischio infortunistico come quello edilizio. Secondo il Rapporto Inail-Regioni del settembre 2025 realizzato nell’ambito del sistema di sorveglianza nazionale Infor.MO, che ha analizzato l’andamento degli infortuni mortali e gravi nel decennio 2013-2022, le cadute dall’alto rappresentano la causa principale di infortunio mortale nei cantieri, pari al 58,3% del totale degli incidenti registrati. Le cadute dall’alto, spiega il Rapporto, avvengono principalmente da attrezzature per lavoro in quota (per il 39,9% attraverso l’utilizzo di ponteggi, scale portatili, trabattelli) oppure da tetti o coperture (per il 30,6% durante attività di manutenzione o per il rifacimento di strutture edili).
Un supporto con istruzioni tecniche per tutti gli utilizzatori.
La norma 11996, fondamentale per il settore dei lavori in quota, riguarda uno dei dispositivi di protezione collettiva più diffusi e tiene conto di quanto stabilito nel decreto ministeriale 17 gennaio 2018 di aggiornamento delle norme tecniche sulle costruzioni. In particolare, intende fornire a fabbricanti, progettisti, professionisti, installatori e utilizzatori gli elementi necessari per la realizzazione di parapetti anticaduta permanenti da utilizzare in situazioni di lavoro specifiche.
Classi e tipologie dei parapetti.
Il documento Uni suddivide i parapetti anticaduta permanenti in due classi, A e B. Il parapetto di classe A deve resistere ai soli carichi statici mentre quello di classe B anche ad azioni dinamiche moderate. La norma inoltre individua due tipologie di parapetti: quello “a correre”, composto da una sequenza di montanti e correnti quest’ultimi giuntati a correre, e quello “a moduli”, formato da elementi modulari posti in sequenza, ma in generale non collegati.
Gli altri contenuti della norma.
Da segnalare che nel paragrafo relativo alla documentazione sono illustrati i riferimenti relativi a informazioni all'ordine, manuale di istruzioni, marcatura e cartello. Chiudono il testo, infine, tre appendici A, B e C dedicate rispettivamente alle inclinazioni, altezze di caduta e altezza del parapetto anticaduta permanente, alla determinazione del fissaggio e al salvataggio.
Fonte: UNI
INAIL
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