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La EN ISO 10218-2 è stata elaborata nel riconoscimento di particolari pericoli che sono presenti nei sistemi robotizzati industriali quando integrati ed installati in celle robotizzate industriali e linee.
Le isole robotizzate sono insiemi di macchine che comprendono uno o più robot industriali, ovvero manipolatori per vari utilizzi, controllati automaticamente e programmabili in tre o più assi.
Il loro utilizzo è sempre più diffuso in molte applicazioni industriali, dalla logistica alla verniciatura, al montaggio, alla verniciatura, alla saldatura, ecc.
Questa norma di tipo C è stata appositamente introdotta per i particolari pericoli che derivano dalla integrazione di robot industriali nelle line produttive ed identifica una serie di requisiti minimi di sicurezza che devono essere intrapresi da qualsiasi parte coinvolta (produttore, fornitore, integratore ed utilizzatore) al fine di garantire un ambiente di lavoro sicuro.
Per quanto riguarda le protezioni perimetrali, la norma richiama immediatamente il fatto che queste costituiscono delle semplici “barriere distanziatrici” che hanno il solo scopo di ridurre od impedire l’accesso alla zona pericolosa e che quindi non possono essere considerate idonee a limitare il movimento del robot (movimento che include manipolatore e pezzo lavorato). Qualora la protezione perimetrale debba arrestare tale movimento dovrà essere progettata in maniera idonea in base agli specifici requisiti identificati dalla analisi rischi per resistere alle forze in gioco.
Per quanto riguarda l’altezza delle protezioni viene richiamata la classica tabella della normativa EN ISO 13857 Sicurezza del macchinario - Distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori e inferiori, con la sola indicazione che le protezioni perimetrali non possano avere una altezza inferiore ai 1400 mm dalla superficie calpestabile adiacente punto 5.10.4.2.
Più complesso può sembrare l’identificazione della distanza alla quale apporre le protezioni perimetrali a causa delle diversi spazi che vengono identificato dalla normativa, ma resta il richiamo alle norme classiche di riferimento la menzionata EN ISO 13857, EN 349 inerenti alle distanze per evitare lo schiacciamento di parti del corpo umano.
I requisiti di sicurezza per le isole robotizzate sono contenuti nella norma UNI EN ISO 10218-2, armonizzata rispetto alla direttiva macchine 2006/42/CE dal 18 novembre 2011; il rispetto di questa norma conferisce quindi la presunzione di conformità ai requisiti di sicurezza e di tutela della salute coperti dalla norma stessa.
Il Documento illustra parti della norma (informative) relative a:
- Relazione tra norme relative ai dispositivi di protezione
- Salvaguardia dei punti di ingresso e di uscita materiale
- Funzionamento di più di un dispositivo di abilitazione
- Applicazioni concettuali di robot collaborativi
- Osservazione processo
- Mezzi di verifica dei requisiti di sicurezza e misure
La norma specifica requisiti di sicurezza per l'integrazione di robot industriali e sistemi di robot industriali come definito nella UNI EN ISO 10218-1, e celle di robot industriali. La norma descrive i pericoli di base e le situazioni pericolose identificate con questi sistemi, e fornisce i requisiti per eliminare o ridurre adeguatamente i rischi associati a questi pericoli. La norma specifica inoltre requisiti per un sistema industriale robotizzato come parte di un sistema di produzione integrato.
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Testata editoriale iscritta al n. 22/2024 del registro periodici della cancelleria del Tribunale di Perugia in data 19.11.2024