3. UNI EN 1127-1:2019Atmosfere esplosive - Prevenzione dell'esplosione e protezione contro l'esplosione - Parte 1: Concetti fondamentali e metodologia
La presente norma descrive i concetti fondamentali e la metodologia della prevenzione dell'esplosione e della protezione contro l'esplosione.
Le esplosioni possono avere origine da:
a) materiali lavorati o utilizzati da attrezzature, sistemi di protezione e componenti;
b) materiali rilasciati da attrezzature, sistemi di protezione e componenti;
c) materiali in prossimità di attrezzature, sistemi di protezione e componenti;
d) materiali di costruzione di attrezzature, sistemi di protezione e componenti.
Poiché la sicurezza non dipende soltanto da attrezzature, sistemi di protezione e componenti, ma anche dal materiale manipolato e del suo utilizzo, la presente norma comprende aspetti relativi all'uso previsto, e all’uso improprio prevedibile, per esempio il fabbricante dovrebbe valutare in che modo e per che scopo sono utilizzati le attrezzature, i sistemi di protezione e i componenti e tenerne conto durante la progettazione e la costruzione. Solo in questo modo è possibile ridurre i pericoli intrinseci delle attrezzature, dei sistemi di protezione e dei componenti.
Nota La presente norma può inoltre servire da guida per gli utilizzatori dell'attrezzatura, dei sistemi di protezione e dei componenti durante la valutazione del rischio di esplosione nel posto di lavoro e la selezione di attrezzature, sistemi di protezione e componenti del tipo più appropriato.
Il documento specifica i metodi per l'identificazione e la valutazione delle situazioni pericolose che conducono all'esplosione, nonché le misure di progettazione e costruzione appropriate per la sicurezza richiesta. Ciò si ottiene mediante:
- valutazione del rischio;
- riduzione del rischio.
La sicurezza di attrezzature, sistemi di protezione e componenti può essere ottenuta, eliminando i pericoli e/o limitando il rischio:
a) per mezzo di progettazione appropriata (senza utilizzare protezioni);
b) per mezzo di protezioni;
c) per mezzo di informazioni per l'uso;
d) per mezzo di qualsiasi altra misura preventiva.
Le misure contro le esplosioni in conformità alle lettere a) (prevenzione) e b) (protezione) sono trattate al punto 6, le misure contro le esplosioni secondo la lettera c) sono trattate al punto 7. Le misure in conformità a d) non sono descritte nel presente documento. Esse sono trattate al punto 6 della EN ISO 12100:2010.
Le misure di prevenzione e di protezione descritte nel presente documento non determinano il livello di sicurezza richiesto se attrezzature, sistemi di protezione e componenti non sono utilizzati conformemente al loro uso previsto, nonché installati e sottoposti a manutenzione secondo i codici di pratica o i requisiti pertinenti.
Il presente documento specifica i metodi generali di progettazione e costruzione per aiutare i progettisti e i fabbricanti ad ottenere la sicurezza dall'esplosione nella progettazione di attrezzature, sistemi di protezione e componenti.
Il presente documento si applica a tutti i tipi di attrezzatura, sistemi di protezione e componenti destinati ad essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive, in condizioni atmosferiche. Dette atmosfere possono derivare da sostanze infiammabili/combustibili lavorate, utilizzate o rilasciate da attrezzature, sistemi di protezione e componenti o da materiali in prossimità delle attrezzature, sistemi di
protezione e componenti e/o dai materiali di costruzione di attrezzature, sistemi di protezione e componenti.
Il presente documento si applica ad attrezzature, sistemi di protezione e componenti in tutte le fasi della loro utilizzazione.
Il presente documento si applica soltanto alle attrezzature di gruppo II destinate ad essere utilizzate in luoghi diversi dalle aree sotterranee delle miniere e da quelle parti delle installazioni di superficie di miniere soggette a rischi derivanti da grisù e/o polveri combustibili.
Il presente documento non si applica a:
1) dispositivi medici destinati ad essere utilizzati in ambiente medico;
2) attrezzature, sistemi di protezione e componenti in cui il pericolo di esplosione derivi esclusivamente dalla presenza di sostanze esplosive o sostanze chimiche instabili;
3) attrezzature, sistemi di protezione e componenti in cui l'esplosione può verificarsi per reazioni di sostanze con altri ossidanti diversi dall'ossigeno atmosferico o per altre reazioni pericolose o per condizioni diverse da quelle atmosferiche;
4) attrezzature destinate ad essere utilizzate in ambienti domestici e non commerciali nei quali solo raramente possono crearsi atmosfere potenzialmente esplosive, unicamente come risultato di una fuga accidentale di gas combustibile;
5) dispositivi di protezione individuale oggetto del Regolamento (UE) 2016/425;
6) imbarcazioni d'alto mare e unità mobili off-shore, unitamente all'attrezzatura a bordo di dette imbarcazioni o unità;
7) mezzi di trasporto cioè veicoli e loro rimorchi destinati unicamente al trasporto di passeggeri per via aerea o su strada, ferrovia o acqua, nonché i mezzi di trasporto, nella misura in cui siano stati progettati per il trasporto di merci per via aerea, su strade pubbliche, ferrovia o acqua. Non devono essere esclusi i veicoli destinati ad essere utilizzati in un'atmosfera potenzialmente esplosiva;
8) la progettazione e la costruzione di sistemi contenenti processi di combustione previsti e controllati, salvo nei casi in cui possano agire come sorgenti di accensione in atmosfere potenzialmente esplosive.
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Valutazione del rischio
Per le attrezzature non elettriche, componenti, sistemi di protezione, dispositivi e assemblaggi di tali prodotti non elettrici, che presentano potenziale sorgente di accensione propria e sono destinati all’utilizzo in atmosfere esplosive, la valutazione del rischio deve essere effettuata secondo la EN ISO 80079-36:2016. Per altre situazioni, la valutazione del rischio deve essere effettuata in conformità alla EN ISO 12100:2010 e/o EN 15198:2007 a meno che non possano essere identificate come appropriate altre norme, in considerazione di quanto segue:
a) identificazione dei pericoli di esplosione e determinazione della probabilità di formazione di un'atmosfera esplosiva pericolosa (vedere punto 4.2);
b) identificazione dei pericoli di accensione e determinazione della probabilità di formazione di sorgenti di accensione potenziali (vedere punto 4.3);
c) stima dei possibili effetti di un'esplosione in caso di accensione (vedere punto 4.4);
d) valutazione del rischio e dell'eventuale conseguimento del livello previsto di protezione;
Nota Il livello di protezione previsto è definito da almeno i requisiti di legge e, se necessario, da ulteriori requisiti specificati dall'utilizzatore.
e) considerazione di misure per la riduzione dei rischi (vedere punto 6).
Si deve utilizzare un approccio completo, specialmente per attrezzature, sistemi di protezione e componenti complessi, impianti che comprendono unità individuali e, soprattutto, per impianti estesi. Questa valutazione del rischio deve tenere conto del pericolo di accensione ed esplosione:
1) dell'attrezzatura, dei sistemi di protezione e dei componenti stessi;
2) dell'interazione tra l'attrezzatura, i sistemi di protezione e i componenti e le sostanze manipolate;
3) del particolare processo eseguito nell'attrezzatura, nei sistemi di protezione e nei componenti;
4) dell'ambiente circostante dell'attrezzatura, dei sistemi di protezione e dei componenti e la possibile interazione con i processi vicini.
[...] Segue in allegato