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ID 25549 | 14.02.2026 / In allegato
Adottato con Decreto ministeriale n. 20/2026.
Con il presente Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro anno 2026 si intende proseguire - nel solco ed in linea con quanto contenuto nel precedente Piano integrato 2025 - a consolidare la sinergia tra istituzioni, parti sociali, lavoratori e imprese con l’obiettivo comune di diffondere ulteriormente una “cultura” della sicurezza finalizzata alla riduzione sistematica degli eventi infortunistici.
Invero, la tutela di un lavoro sano e sicuro non costituisce solo un obbligo morale ed etico, ma è una necessità imprescindibile per il benessere individuale e collettivo, per la produttività delle imprese e per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), come previsti dall'Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
La rilevanza della materia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro trova peraltro conferma non soltanto nella copiosa produzione normativa, ma anche in tutta una serie di atti di indirizzo e documenti programmatici, predisposti dalle diverse Amministrazioni competenti, quali: la Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che - partendo da quelle che sono le indicazioni di cui alla Strategia Europea in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027 - tiene conto dello specifico contesto nazionale di riferimento, e del ruolo delle singole istituzioni e parti sociali, coinvolte ognuna per quanto di competenza, in un approccio integrato e partecipato alla realizzazione della tutela in questione; il Piano nazionale della prevenzione e i Piani regionali della prevenzione; il Piano triennale della prevenzione; il Documento di programmazione dell’attività di vigilanza.
Il presente Piano integrato anno 2026 risulta anche coerente con le novità da ultimo introdotte dal decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, recante “Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”, convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198, che ha visto il recepimento delle proposte formulate al riguardo dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, intese a rafforzare la sicurezza sul lavoro, con un focus particolare su prevenzione, formazione, vigilanza e responsabilità d'impresa.
Pertanto, tenuto conto della normativa di settore, il presente Piano integrato anno 2026 è stato elaborato secondo una visione prospettica, volta a prendere in considerazione non solo i lavoratori di oggi, ma anche quelli di domani, mediante la previsione di attività trasversali e di immediata applicazione che guardino al mondo del lavoro, delle imprese e della scuola e che siano improntate alla prevenzione e alla formazione, alla sensibilizzazione e alle azioni concrete di contrasto alle irregolarità.
Gli interventi ivi contemplati sono così diretti a dare un segnale forte sia a quei datori di lavoro che pensano di poter eludere il sistema delle regole a tutela dei lavoratori, sia agli stessi lavoratori che sono tenuti a fornire il proprio contributo per far implementare la cultura della sicurezza in ambito lavorativo.
La definizione delle azioni e delle attività riportate nel presente Piano integrato anno 2026 trova quindi origine nella consapevolezza che la garanzia della sicurezza sul lavoro richieda la costruzione di un sistema integrato e composto di molteplici elementi: l’aggiornamento continuo rispetto alle forme del lavoro che cambia; la formazione di una coscienza diffusa di responsabilità, propria e verso gli altri; l’individuazione di regole comportamentali chiare e precise; l’accurata vigilanza e sorveglianza sui posti di lavoro affinchè tali regole vengano rispettate.
L’utilizzo delle nuove tecnologie, in questo contesto, rappresenta senza dubbio un valido e necessario alleato, offrendo strumenti sempre più adeguati e sofisticati per monitorare e gestire i rischi in modo puntuale ed efficace.
In aderenza a quanto tracciato nel precedente documento in relazione all’annualità 2025, anche il presente Piano integrato anno 2026 valorizza dunque un approccio integrato e partecipato alla realizzazione di una reale tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ispirata alla «Visione Zero» rispetto alla mortalità connessa all’espletamento dell’attività lavorativa.
Il Piano integrato anno 2026 si sviluppa su due direttrici principali, che si snodano nelle seguenti attività:
- attività promozionali e azioni di prevenzione e protezione: comprendono le iniziative mirate a sensibilizzare sull'importanza di adottare comportamenti responsabili e a implementare misure preventive efficaci;
- attività di vigilanza: concernono le iniziative di vigilanza poste in essere dall’Ispettorato nazionale del lavoro, nonché le azioni di contrasto dei fenomeni di irregolarità di più grave allarme sociale, e degli illeciti di carattere sostanziale.
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