
Relazione annuale sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro / Anno 2025
ID 26359 | 1° Giugno 2026 / In allegato
Relazione annuale sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro Anno 2025 - Trasmessa alla Presidenza il 30 aprile 2026
Il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, come modificato dalla legge 13 dicembre 2024, n. 203 (articolo 1, comma 1, lett. b), prevede, all’articolo 14-bis, la Relazione annuale sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro, con la quale “Entro il 30 aprile di ciascun anno, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali rende comunicazioni alle Camere sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro, con riferimento all'anno precedente, nonché sugli interventi da adottare per migliorare le condizioni di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli orientamenti e i programmi legislativi che il Governo intende adottare al riguardo per l'anno in corso, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica … omissis …”.
In vista dell’attuazione del citato articolo 14-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 per l’anno corrente, la presente relazione illustra lo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro per l’anno 2025, anche con riferimento all’andamento infortunistico e tecnopatico e all’attività di vigilanza, nonché agli interventi volti a migliorare le condizioni di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro, riportando altresì gli orientamenti e i programmi legislativi che il Governo intende adottare al riguardo per l'anno 2026.
L’annualità 2025 ha rappresentato un punto di snodo nelle politiche nazionali di salute e sicurezza sul lavoro. Sono stati infatti consolidati percorsi avviati negli anni precedenti - in particolare con i tavoli tecnici promossi dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nel 2024‑2025 - e sono stati adottati interventi di sistema che rafforzano la prevenzione, la vigilanza, soprattutto nei settori più a rischio, insistendo con attività di promozione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e riservando una particolare attenzione alla formazione e alla qualificazione delle imprese per una maggiore tutela dei lavoratori.
Come ha esortato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio in occasione della seconda edizione degli Stati generali sulla salute e sicurezza sul lavoro: “La tutela dei lavoratori costituisce la prima forma di giustizia nel lavoro, parte integrante del diritto di ogni donna e uomo a svolgere un’attività dignitosa e protetta. Un lavoro non è vero se non è anche sicuro. La garanzia della attuazione di questo principio richiede l’impegno congiunto di istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali: un’alleanza capace di superare le differenze per perseguire obiettivi condivisi. Serve un’alleanza per la sicurezza sui luoghi di lavoro”.
Il Governo condivide pienamente questa visione di “alleanza”, ed è proprio seguendo tale principio che il 13 giugno 2025, presso la sede del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si è svolto un incontro tecnico con le rappresentanze sindacali e datoriali. L’iniziativa ha avviato un percorso strutturato finalizzato a definire nuove misure di rafforzamento delle tutele in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.
Sono stati organizzati dal Ministero diversi tavoli tematici paralleli, con il coinvolgimento anche del mondo delle professioni, per esaminare proposte e iniziative su vari temi quali: formazione, meccanismi di premialità per le imprese virtuose che investono in sicurezza, procedure e responsabilità negli appalti, valorizzazione delle figure professionali e dei sistemi di gestione per la salute e la sicurezza, interventi per rafforzare le misure di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nei settori a maggior rischio d’infortuni sul lavoro, misure per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici sul lavoro.
I tavoli sulla sicurezza sono stati il motore per la definizione del decreto-legge 31 ottobre 2025 n. 159, recante “Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in
materia di protezione civile” convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198 e hanno confermato l’impegno del Ministero per una programmazione partecipata e orientata alla
prevenzione. È stato introdotto un insieme organico di misure volte a potenziare la prevenzione, rafforzare l’apparato ispettivo, riqualificare la formazione, sostenere le imprese virtuose e garantire maggiore protezione alle categorie più esposte. Il provvedimento incide in maniera sistematica sul decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e costituisce l’asse portante degli interventi programmati per il 2026.
Si può oggi affermare che il 16 dicembre 2025 è stata approvata la Strategia nazionale 2026‑2030 da parte del Comitato per l’indirizzo e il coordinamento della vigilanza in materia di salute e
sicurezza sul lavoro, presieduto dal Ministro della salute. Tale documento ha il compito di orientare tutte le politiche italiane di prevenzione nel quinquennio 2026‑2030 in allineamento con il Quadro strategico UE 2021‑2027. Il documento approvato sarà sottoposto alla Conferenza Stato‑Regioni per il recepimento formale e la declinazione territoriale degli indirizzi nazionali.
La Strategia, pienamente allineata al Quadro strategico UE 2021‑2027, costituirà il riferimento per i principali strumenti programmatori nazionali (Piano integrato MLPS, Piani di prevenzione INAIL, Piani regionali di prevenzione, Documento di programmazione dell’attività di vigilanza INL).
Tra i diversi interventi rilevanti promossi nel 2025 e che guideranno le azioni del Governo anche nel 2026 si evidenziano:
- il rafforzamento strutturale della vigilanza: incremento del personale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, rafforzamento del contingente dei Carabinieri per la tutela del lavoro, potenziamento dei Dipartimenti di prevenzione delle ASL;
- l’introduzione e consolidamento di strumenti qualificanti come il badge di cantiere, la revisione della patente a crediti e l’ampliamento dei poteri sanzionatori e di sospensione;
- lo sviluppo della banca dati di vigilanza del SINP (MiniSINP Vigilanza) e avvio dell’aggiornamento del decreto interministeriale n. 183 del 2016;
- il rafforzamento del sistema formativo: applicazione dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, avvio delle attività per la definizione dei criteri di accreditamento dei soggetti formatori, registrazione delle competenze nel fascicolo elettronico del lavoratore e nel SIISL;
- estensione e consolidamento delle tutele INAIL per studenti e personale scolastico, incluse quelle relative agli infortuni in itinere nell’ambito della formazione scuola-lavoro;
- attuazione del Piano integrato 2025 e adozione del nuovo Piano integrato 2026 decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 12 febbraio 2026) nell’ottica del rafforzamento della sicurezza sul lavoro, con un focus particolare su prevenzione, formazione, vigilanza e responsabilità d'impresa, in coerenza con le previsioni del decreto-legge n. 159 del 2025.
Il quadro infortunistico 2025, pur mostrando alcuni segnali di stabilizzazione, conferma la necessità di mantenere elevata l’attenzione. Restano prioritari i settori dell’edilizia, dell’agricoltura e della logistica, connotati da rischi elevati e da una forte presenza di piccole e microimprese.
L’anno 2026 sarà quindi caratterizzato dall’attuazione del nuovo quadro normativo, dal consolidamento delle strategie nazionali e dall’impegno congiunto di tutti gli attori istituzionali, sociali ed economici nel promuovere un modello di salute e sicurezza partecipata, innovativa e inclusiva, fondato sull’alleanza richiamata dal Presidente della Repubblica: un’alleanza che coinvolge istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali nel comune obiettivo di garantire lavoro sicuro, dignitoso e sostenibile.
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SOMMARIO
PREMESSA
1. QUADRO NORMATIVO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
2. IL SISTEMA ISTITUZIONALE
2.1. Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
2.2. Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza
2.3. Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro
2.4. Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro
2.5. Comitati regionali di coordinamento
2.6. Commissione per gli interpelli
2.7. Organismi paritetici
2.8. Ministero del lavoro e delle politiche sociali: nuova organizzazione e specifiche attribuzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro
2.9. Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
2.10. Ispettorato nazionale del lavoro
2.11. Altri soggetti
3. ATTIVITÀ A CARATTERE NORMATIVO
3.1. Implementazione della patente a crediti (PAC)
3.2. Accorpamento, rivisitazione e modifica degli accordi in materia di formazione
3.3. Interpelli in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
3.4. Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro
3.5. Piano triennale per la prevenzione 2025-2027
4. ATTIVITÀ A CARATTERE AMMINISTRATIVO-CONTABILE
4.1. Autorizzazioni rilasciate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali
• Autorizzazioni per i ponteggi metallici fissi
• Autorizzazioni dei soggetti abilitati alle verifiche periodiche sulle attrezzature di lavoro
• Autorizzazione dei soggetti abilitati ai lavori sotto tensione
4.2. Elenchi
• Esami degli esperti di radioprotezione e iscrizione nel relativo elenco
• Esami dei medici autorizzati e iscrizione nel relativo elenco
• Iscrizione nel Repertorio nazionale degli organismi paritetici
4.3. Piano integrato per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
4.4. Attività concernenti lo sviluppo del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP)
4.5. Altre attività finalizzate a garantire la sicurezza sul lavoro
• Ricorso avverso il giudizio di idoneità medica
• Rilascio dei libretti di radioprotezione
4.6. Gestione di Fondi
• Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro
• Fondo per i familiari degli studenti vittime di infortuni in occasione delle attività formative
• Fondo per incentivare i programmi di screening e di prevenzione di malattie cardiovascolari e oncologiche organizzati dai datori di lavoro, comprese le relative campagne di formazione e informazione, nonché l'acquisizione di defibrillatori semiautomatici e automatici da parte delle imprese.
5. ATTIVITÀ INTERNAZIONALE
6. ATTIVITÀ PROMOZIONALI E AZIONI DI PREVENZIONE
6.1. Protocollo tra Ministero dell’istruzione e del merito, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, INL e INAIL per la promozione e la diffusione della cultura e sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali - PCTO
6.2. Bando di concorso “Salute e sicurezza …insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola”
6.3. Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro
6.4. Progetto “SI.IN.PRE.SA. - Sicurezza, Informazione, Prevenzione, Salute”
6.5. Altre iniziative rivolte ai giovani
6.6. Iniziative in tema di formazione
6.7. Concorso nazionale buone pratiche in edilizia
6.8. Attività e prodotti realizzati nell’ambito dei Protocolli d’intesa
• Protocolli con Enti, Amministrazioni pubbliche, Società in controllo pubblico, Consigli degli ordini professionali
• Protocolli di intesa con associazioni datoriali, organizzazioni sindacali e organismi paritetici
• Protocolli grandi gruppi industriali - PNRR
6.9. Finanziamenti alle imprese
6.10. Collaborazione INAIL - Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
6.11. Avvisi pubblici INAIL
• Avviso pubblico formazione e informazione 2024
• Avviso pubblico formazione e informazione 2025
• Campagna comunicazione e informazione sugli infortuni in ambito domestico
6.12. OT-23 Riduzione premio istanze ex articolo 23 decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 27 febbraio 2019
7. ATTIVITÀ DI VIGILANZA
7.1. Incremento del personale ispettivo
7.2. Vigilanza tecnica
7.3. Pianificazione ed effettuazione
7.4. Campagne straordinarie
7.5. Risultati attività di vigilanza tecnica
7.6. Vigilanza sulle norme in tema di patente a crediti (PAC)
8. SINTESI DELL’ANDAMENTO INFORTUNISTICO E TECNOPATICO - ANNO 2025
9. INTERVENTI, ORIENTAMENTI E PROGRAMMI
Fonte: MLPS
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