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ID 25577 | 18 Febbraio 2026 / Proposta allegata
Consiglio dell'Unione europea
Comunicato stampa
17 febbraio 2026 10:00
Salvaguardia della qualità delle acque: il Consiglio approva norme più rigorose in materia di protezione delle acque superficiali e sotterranee
Il Consiglio ha formalmente adottato la direttiva relativa all'aggiornamento dell'elenco degli inquinanti che alterano le acque superficiali e sotterranee, tra cui rientrano pesticidi, prodotti farmaceutici e PFAS. Le norme rivedute rafforzano inoltre gli standard ambientali per diverse sostanze e intensificano il monitoraggio in tutta l'UE.
La direttiva modifica la direttiva quadro sulle acque, la direttiva sulle acque sotterranee e la direttiva sugli standard di qualità ambientale, allineando la politica dell'UE in materia di acque alle più recenti evidenze scientifiche.
Al fine di migliorare la qualità delle acque, l'UE ha già messo in atto norme per monitorare e ridurre il rilascio di sostanze pericolose e di inquinanti nelle acque superficiali e sotterranee. L'elenco UE di tali sostanze è stato ora ampliato e aggiornato, includendo prodotti farmaceutici (come gli antidolorifici), pesticidi, bisfenoli e sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS, un gruppo delle cosiddette "sostanze chimiche eternamente presenti"). Per la prima volta, la direttiva introduce norme per valutare il rischio cumulativo derivante dalla combinazione di più sostanze.
D'ora in avanti diversi inquinanti che figurano già nell'elenco saranno soggetti a standard di qualità ambientale più rigorosi. Inoltre, a sostegno dei futuri riesami, la direttiva include le microplastiche e gli indicatori di resistenza agli antimicrobici negli elenchi di controllo delle acque dell'UE, che contribuiscono al tracciamento delle sostanze che destano nuove preoccupazioni.
"L'acqua rappresenta una priorità assoluta della presidenza cipriota e preservarne la qualità è fondamentale tanto quanto garantirne la quantità. Fissando standard di qualità più rigorosi per i fiumi, i laghi e le acque sotterranee dell'UE, non solo proteggiamo la resilienza dei nostri ecosistemi, ma garantiamo l'accesso ad acqua potabile pulita e salvaguardiamo la salute dei cittadini dell'UE oggi e per le generazioni future."
La direttiva aggiornata rafforza gli obblighi di monitoraggio e comunicazione per i paesi dell'UE, al fine di migliorare la trasparenza e la qualità delle acque in tutta l'UE. Una delle misure messe in atto per conseguire tale obiettivo è l'introduzione del monitoraggio delle acque superficiali basato sugli effetti, con l'intento di valutare l'impatto delle miscele chimiche. Inoltre, ai fini del monitoraggio, i paesi dell'UE possono utilizzare tecnologie di telerilevamento e osservazione della Terra. Gli stessi sono tenuti a comunicare i dati relativi alla qualità biologica, alla qualità chimica e allo stato generale dei corpi idrici, affinché siano disponibili dati più affidabili in tutta l'UE.
Prossime tappe
Questa fase conclude la procedura di adozione in sede di Consiglio. La votazione finale del Parlamento europeo sulla direttiva dovrebbe tenersi entro la fine di marzo. I paesi dell'UE avranno tempo fino al 2039 per conformarsi ai nuovi standard sia per le acque superficiali che per le acque sotterranee. Per le sostanze cui si applicano standard di qualità ambientale riveduti e più rigorosi nelle acque superficiali, il termine per la conformità è il 2033.
Informazioni generali
L'inquinamento chimico delle acque superficiali e sotterranee comporta rischi per la salute umana e per l'ambiente acquatico, tra i quali tossicità acuta e cronica negli organismi acquatici.
Secondo i dati dei piani di gestione dei bacini idrografici, strumento fondamentale della direttiva quadro sulle acque, il 46% delle acque superficiali e il 24% delle acque sotterranee nell'UE non soddisfano gli standard di qualità ambientale esistenti, con differenze significative tra gli Stati membri. La direttiva affronta queste sfide migliorando la protezione dagli inquinanti e dalle miscele chimiche emergenti.
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