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ID 18806 | 26.01.2023 / In allegato
L'alluminio è l'elemento metallico più abbondante e costituisce circa l'8% della crosta terrestre. I sali di alluminio sono ampiamente utilizzati nel trattamento delle acque, come coagulanti per ridurre il contenuto di materia organica, la torbidità e il numero di microrganismi. Tale uso può portare ad un aumento delle concentrazioni di alluminio nell’acqua trattata.
Fonti di contaminazione e vie di esposizione per l’uomo
L’alluminio è presente naturalmente nell’acqua a causa del processo di scorrimento che porta gli elementi solubili del suolo, tra cui l’alluminio, verso gli strati più profondi del suolo stesso. Un eccesso di tale metallo potrebbe tuttavia derivare dal processo di depurazione delle acque che richiedono solfato di alluminio come agente coagulante. Alcune attività antropiche industriali (estrazione, produzione di alluminio metallico e suoi composti) possono provocare inquinamento delle acque superficiali e delle falde portando alla contaminazione dell’acqua potabile. Il contributo dell’ acqua potabile all'esposizione orale totale di alluminio è generalmente inferiore al 5% dell’assunzione totale. L’alluminio è presente nei cibi, in particolare negli alimenti che contengono composti dell’alluminio usati come additivi (conservanti, coloranti, emulsionanti, lieviti). Un’altra possibile via di assunzione è attraverso i farmaci contenenti alluminio, come antiacidi, analgesici, e altri. Il cibo rappresenta la principale via di esposizione per l’uomo.
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