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ID 23746 | 04.04.2025 / In allegato
Pubblicato con una nuova veste grafica e disponibile per la prima volta anche in una versione breve, per una condivisione più immediata e fruibile degli obiettivi di ricerca – istituzionale e scientifica – e delle attività di terza missione, di valorizzazione della proprietà intellettuale e di trasferimento tecnologico, rispetto ai piani precedenti si caratterizza per una maggiore spinta all’interdisciplinarità, all’impegno sinergico tra i dipartimenti scientifici e al coinvolgimento delle altre professionalità dell’Istituto, allo scopo di promuovere la massima flessibilità e di capitalizzare le esperienze.
D’Ascenzo: “Un nuovo approccio per moltiplicare l’impatto dei risultati”. Come sottolineato nella premessa dal presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, “aspetto centrale nella costruzione del nuovo piano è il tema del trasferimento tecnologico, che orienta i diversi progetti e rappresenta l’elemento cruciale per tradurre i risultati della ricerca in valore pubblico. La nostra visione è quella di una ricerca che sia motore di innovazione continua e che sia connessa ai bisogni di prossimità dei lavoratori e del mondo delle imprese e diffusa tramite il dialogo e la collaborazione tra università, aziende e istituzioni locali. Questo significa adottare un approccio nuovo che valorizzi la collaborazione dell’Istituto con il territorio e il tessuto produttivo, ottimizzando le risorse e moltiplicando l’impatto dei risultati”.
I contenuti articolati in quattro macroaree trasversali. Dalla gestione delle transizioni energetica, ecologica e digitale alla Human-Centered research, dalla conoscenza e formazione innovativa ai rischi tradizionali ed emergenti, come quelli legati all’amianto, ai materiali da riciclo e ai nanomateriali, il Piano è articolato in quattro macroaree trasversali declinate a loro volta in nove ambiti per un totale di 57 obiettivi di ricerca. La strategia che ne deriva è volta ad assicurare il continuo avanzamento delle conoscenze scientifiche in risposta alle nuove sfide in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In questo quadro l’intelligenza artificiale è una componente imprescindibile e abilitante di ogni proposta di ricerca, che ha almeno una componente legata al suo utilizzo nei suoi diversi sviluppi e tra i risultati attesi, tenendo conto della sostenibilità e degli aspetti etici, anche in ottica futura di bilanciamento tra opportunità e rischi.
Fonte INAIL

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