
Linee Guida per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a campi elettromagnetici / AIRM 2021
ID 25380 | 21.01.2026 / In allegato Linee guida AIRM 2021
Linee Guida per sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a campi elettromagnetici
Associazione Italiana Radioprotezione Medica (AIRM) 2021
Un importante parametro che caratterizza i campi elettromagnetici, sia dal punto di vista fisico che da quello delle interazioni con i tessuti biologici, è la loro frequenza di oscillazione (f), la cui unità di misura è l’hertz (Hz), anche se spesso, per praticità, vengono utilizzati i suoi multipli (kHz, MHz, GHz). Un altro parametro utilizzato soprattutto per descrivere i fenomeni di propagazione dei campi per onde elettromagnetiche, è la lunghezza d’onda λ, la cui unità di misura è il metro (e i suoi multipli e sottomultipli), associata alla frequenza dalla relazione f = v/λ, dove v è la velocità di propagazione dell’onda nel mezzo considerato (coincidente con la velocità della luce nel vuoto, pari a 300.000 km/s, quando la propagazione avviene nel vuoto o, in ottima approssimazione, nell’aria).
Oggetto del presente documento sono i campi elettrici e magnetici statici (f = 0 Hz) e i campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici variabili nel tempo a frequenze inferiori a 300 GHz (lunghezze d’onda superiori a 1 mm nel vuoto e in aria), nel complesso indicati come campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (CEM). Oltre i 300 GHz, per lunghezze d’onda inferiori a 1 mm e superiori a 100 nm, i campi elettromagnetici vengono identificati come radiazioni ottiche e completano lo spettro delle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti (Gobba, 2011). Lunghezze d’onda ancora inferiori, al di sotto dei 100 nm, corrispondono alle radiazioni elettromagnetiche ionizzanti (X e gamma).
Il rischio occupazionale da esposizione a CEM è di significativa importanza in ambito radioprotezionistico e di medicina del lavoro alla luce sia della diffusione potenzialmente ubiquitaria di tali campi che delle continue evoluzioni della tecnologia quali, ad esempio, l’introduzione di nuove apparecchiature per la tomografi a a risonanza magnetica (MRI) o dei sistemi di telecomunicazione mobile, arrivati ormai alla loro quinta generazione (5G), il cui impatto sanitario nei vari ambiti, compreso quello occupazionale, è in corso di defi nizione. Nel nostro Paese la protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione ai CEM è normata specifi camente dal Capo IV del Titolo VIII del D.lgs. 81/2008, aggiornato dal D.lgs. 159/2016, in vigore dal settembre 2016, che ha recepito la Direttiva Europea 2013/35/UE introducendo varie e significative modifiche al testo precedente.
Ai medici incaricati della sorveglianza sanitaria dei lavoratori con esposizione a CEM, è fornito uno strumento di lavoro basato su solide ed aggiornate evidenze scientifiche che, nel pieno rispetto della normativa attualmente vigente, possa essere applicato per svolgere appieno il proprio ruolo di medico competente. Tale ruolo, è bene sottolineare, include non solo la sorveglianza sanitaria, ma anche vari altri compiti importanti (anche se non sempre adeguatamente considerati), quali la collaborazione alla valutazione dei rischi, la predisposizione dell’attuazione delle misure per la tutela della salute, l’organizzazione delle attività di formazione e informazione e di gestione delle emergenze, la visita degli ambienti di lavoro, la comunicazione dei dati anonimi collettivi di sorveglianza sanitaria al Datore di Lavoro-RSPP-RLS, etc. In ultimo, sempre in tale ruolo, va ricordata la necessità di comunicare tempestivamente l’eventuale presenza in azienda di soggetti con particolare sensibilità al rischio da CEM.
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Sommario
1. Introduzione e obiettivi
2. Aspetti fisici e principali situazioni lavorative in cui si verifica esposizione occupazionale a CEM
2.1 Aspetti fisici
2.2 Principali situazioni in cui si verifi ca esposizione occupazionale a CEM
2.2.1 Esposizione lavorativa a campi statici
2.2.2 Esposizione lavorativa a campi a frequenze estremamente basse (ELF) e intermedie (IF)
2.2.3 Esposizione lavorativa a campi elettromagnetici a radiofrequenze e microonde (RF/MO)
3. Effetti dei CEM, rischi per la salute e riferimenti protezionistici
3.1 Classificazione degli effetti
3.2 Effetti diretti accertati di tipo acuto
3.2.1 Campi magnetici statici
3.2.2 Campi elettrici statici
3.2.3 Campi elettrici e magnetici ELF e IF (effetti di stimolazione)
3.2.4 Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con frequenza superiore a 100 kHz (effetti termici)
3.2.5 Effetti diretti accertati dei CEM: effetti pericolosi per la salute ed effetti di natura sensoriale
3.3 Razionale protezionistico per gli effetti diretti dei CEM: le linee guida ICNIRP
3.3.1 Limitazione dell’esposizione: campo magnetico statico
3.3.2 Limitazione dell’esposizione: campi elettrici e magnetici ELF e IF (effetti di stimolazione)
3.3.3 Limitazione dell’esposizione: movimento nel campo magnetico statico ed esposizione a campi magnetici variabili nel tempo con frequenze inferiori a 1 Hz
3.3.4 Limitazione dell’esposizione: frequenze superiori a 100 kHz (effetti termici)
3.3.5 Condizioni patologiche e para-fisiologiche che possono comportare la presenza di sintomi/effetti simili a quelli che possono essere indotti da esposizioni a CEM
3.3.6 Esposizione a CEM e gravidanza
3.4 Effetti di tipo indiretto
3.4.1 Dispositivi medici impiantabili attivi (DMIA)
3.4.2 Dispositivi medici indossabili attivi
3.4.3 Impianti di tipo passivo o inclusi metallici
3.4.4 Correnti di contatto
3.5. Effetti non accertati dei CEM
3.5.1 Effetti non accertati a breve termine: la “Intolleranza ambientale idiopatica attribuita ai campi elettromagnetici” (Idiopathic environmental intolerance attributed to electromagnetic fields) o “Ipersensibilità ai campi elettromagnetici”
3.5.2. Effetti non accertati a lungo termine
3.5.2.1 Effetti non accertati a lungo termine riconducibili all’esposizione a campi statici ed ELF
3.5.2.2 Effetti non accertati a lungo termine riconducibili all’esposizione a campi a frequenze intermedie
3.5.2.3 Effetti non accertati a lungo termine riconducibili all’esposizione a campi a radiofrequenza
3.5.3 Meccanismi biofisici d’azione ipotizzati
3.5.4 Conclusioni sui possibili effetti non accertati a breve e lungo termine dei CEM
4. Aspetti normativi per la prevenzione del rischio occupazionale da CEM
4.1 La normativa Italiana per la prevenzione del rischio occupazionale da CEM
4.2 Basi normative e giuridiche per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori per il rischio da CEM
5. La sorveglianza sanitaria dei lavoratori con rischio occupazionale da CEM
5.1 Impostazione generale della sorveglianza sanitaria e necessità della sua attivazione
5.2 Contenuti della sorveglianza sanitaria
5.3 Indicazioni generali per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria e l’espressione del giudizio di idoneità alla mansione specifica
6. Metodologia seguita per la redazione del presente documento
6.1 Criteri internazionali proposti dal “Guidelines International Network”
6.2 Definizione del gruppo di lavoro e raccolta delle dichiarazioni inerenti i Conflitti di Interesse (CoI)
6.3 Fasi di sviluppo del presente documento
6.4 La revisione sistematica della letteratura scientifica
7. Raccomandazioni per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori con possibile esposizione a CEM
7.1 Qual è la normativa di riferimento per la sorveglianza sanitaria di lavoratori esposti a CEM?
7.2. Quali sono le principali sorgenti d’esposizione lavorativa a CEM nei luoghi di lavoro per le quali, a seguito della valutazione del rischio, potrebbe essere necessario attivare la sorveglianza sanitaria?
7.3. Quali condizioni comportano una potenziale particolare sensibilità al rischio da CEM?
7.4. Quali condizioni fi siopatologiche, pur non escludendo l’idoneità al lavoro che espone ai CEM, devono essere considerate con particolare attenzione ai fini della valutazione della idoneità, in quanto possono causare sintomi/effetti simili a quelli che possono essere indotti da esposizioni a CEM?
7.5. Quali informazioni e formazione fornire, e a quali tipologie di lavoratori?
7.6. Quali sono i lavoratori su cui attivare la Sorveglianza Sanitaria?
7.7. Quali effetti sono oggetto di considerazione da parte del Medico Competente di un’azienda con rischio da esposizione a CEM ai fini della sorveglianza sanitaria?
7.8. Quali protocolli di sorveglianza sanitaria adottare da parte dei Medici Competenti di aziende con lavoratori esposti a CEM e quali informazioni raccogliere per l’identificazione delle condizioni di particolare sensibilità e la comparsa di sintomi possibilmente legati all’esposizione a CEM?
7.9. Quali criteri operativi applicare in caso di lavoratori con “Intolleranza ambientale idiopatica attribuita ai campi elettromagnetici” (IEI-EMF)?
7.10 Quali criteri operativi applicare per la espressione del giudizio di idoneità per i lavoratori con particolari sensibilità al rischio?
Bibliografia
Appendice
A. Stringhe di ricerca per la revisione sistematica della letteratura scientifica
B. Diagramma PRISMA per la revisione sistematica effettuata
C. Elenco degli studi inclusi nella revisione sistematica e raggruppamento per argomenti
D. Lista delle abbreviazioni, di acronimi, unità di misura e sigle utilizzate
[...]
Fonte: Associazione Italiana Radioprotezione Medica (AIRM)
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