
STORIE D'INFORTUNIO / Dors n. 125 2026
ID 27104 | 15.09.2026 / Download
In fondo in fondo, bastava veramente poco!
Si conclude così la storia dell’infortunio che ha coinvolto Giuseppe, operaio di un’agenzia interinale. In quel periodo lavorava come carropontista presso un’acciaieria, ma poiché in passato si era occupato un po’ di tutto, soprattutto nel settore edile, il datore di lavoro decise di coinvolgerlo anche nel rifacimento del pavimento galleggiante di un edificio adibito a uffici.
Era stato deciso di non intervenire sulla struttura portante del pavimento, limitandosi quindi alla sola sostituzione delle piastrelle: quelle non perimetrali andavano semplicemente appoggiate sulla struttura esistente, mentre quelle a contatto con le quattro pareti verticali dovevano essere tagliate e adattate alle misure necessarie.
Fu proprio durante queste operazioni di taglio che Giuseppe rimase vittima di un infortunio che gli causò una grave lesione alla mano destra.
Questa storia è la centoventicinquesima storia ad arricchire il Repertorio delle Storie di Infortunio.
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Luogo: Provincia di Mantova
Data: ottobre 2019
Comparto produttivo: edilizia
Esito: Giuseppe, lavoratore esperto di 40 anni si è procurato una frattura esposta al I° metacarpo della mano destra con perdita di sostanza ossea e lesione all’estensore breve del pollice.
Dove è avvenuto: nell’area di cantiere sul retro degli uffici oggetto di manutenzione e cambio di destinazione d’uso (da locale server ad aula formazione) di una consociata dell’acciaieria per cui lavorava come carropontista.
Cosa si stava facendo: Giuseppe doveva realizzare un pavimento galleggiante nell’ambito di opere edili di manutenzione di un fabbricato adibito a uffici. Per evidenti ragioni di opportunità, si era deciso di non modificare la struttura portante del pavimento galleggiante, procedendo pertanto alla sola sostituzione delle piastrelle. Mentre le piastrelle non perimetrali dovevano essere semplicemente appoggiate sulla struttura esistente, quelle a contatto con le quattro pareti verticali dovevano essere rifilate e adattate alle relative misure. Con il telaio strutturale già posato, si è quindi proceduto a tale lavorazione su tutte le piastrelle perimetrali.
Descrizione dell’infortunio: al termine dei lavori di posa e rifilatura delle piastrelle, durante il taglio dell’ultima piastrella eseguito all’esterno del fabbricato mediante un’attrezzatura portatile, il flessibile è sfuggito dalle mani di Giuseppe. Il disco, ancora in rotazione, ha provocato una lesione al pollice della mano destra, nonostante l’utilizzo di guanti di protezione in crosta.
Come prevenire:
Il datore di lavoro non avrebbe dovuto delegare all’infortunato la scelta dell’attrezzatura da utilizzare, affidandosi ad una sedicente e non verificata esperienza pregressa. Sarebbe stato sufficiente rivolgersi a un’azienda specializzata nella fornitura di materiali e attrezzature edili per apprendere che, oltre alla possibilità di noleggiare una taglierina ad acqua, è possibile utilizzare dischi da taglio specifici per materiali compositi duri ad alta resistenza, i quali, in virtù delle loro caratteristiche tecniche, sono in grado di lavorare efficacemente anche in presenza di materiali differenti, caratterizzati da diverse resistenze, che il disco incontra progressivamente durante l’affondamento nella piastrella.
Dors R. Piemonte
a cura di Michele Montresor, Francesco Bordini, Servizio PSAL dell’ATS Val Padana - area Mantova
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Progetto Storie d'infortunio - Raccontare per prevenire
Il sistema nazionale di sorveglianza sugli infortuni mortali e gravi raccoglie i risultati delle indagini effettuate dai Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro (SPreSAL) delle ASL.
Il sistema classifica le informazioni riguardanti l’infortunio (dove è accaduto, quando, in quale momento della giornata), l’infortunato (età, genere, cittadinanza, titolo di studio, mansione e anzianità lavorative) e l’evento (descrizione testuale della dinamica infortunistica, fattori di rischio individuati).
Proprio la descrizione testuale dell’evento permette il recupero di informazioni sostanziali ed è oggetto di accurato esame che le valorizza mettendole a disposizione per fare prevenzione.
Il gruppo di lavoro è costituito da Elisa Ferro, Lidia Fubini, Luisella Gilardi, Silvano Santoro, Eleonora Tosco del Centro di Documentazione per la Promozione della Salute - Dors e da Osvaldo Pasqualini e Maurizio Marino del Servizio di Epidemiologia della Regione Piemonte presso la Asl TO3.
Dors è un centro di documentazione per la promozione della salute nato nel 1998, per volontà della Regione Piemonte.
Dors 2026
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