
STORIE D'INFORTUNIO / Dors n. 120 2026
ID 27199 | 01.10.2026 / Download
L'arca di Noè
Si conclude così la storia dell’infortunio che ha coinvolto Mirco, autista a tempo indeterminato alla guida di bisarche da 17 anni, lavora da diversi anni presso la Pullani Trasporti s.r.l., azienda specializzata in trasporti di autoveicoli sia nuovi che usati.
L’infortunio è avvenuto nella primavera del 2017, nel primissimo pomeriggio, sul piazzale di una concessionaria di autovetture del mantovano.
Mirco è arrivato durante la pausa pranzo nel piazzale della concessionaria di auto, ha posizionato la bisarca in modo che fosse nella posizione giusta per poter scaricare i mezzi da consegnare. Quando è avvenuto l'incidente verosimilmente si trovava nello spazio tra motrice e rimorchio, è caduto a terra battendo con la schiena contro lo spigolo del pianale superiore del rimorchio. Questa versione della dinamica è stata ricostruita a posteriori sulla base della presenza delle tracce ematiche riscontrate sia a terra che sul pianale della bisarca e del fatto che un dipendente della concessionaria lo ha visto accucciato a terra nella zona sottostante.
Questa storia è la centoventesima storia ad arricchire il Repertorio delle Storie di Infortunio.
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Luogo: Lombardia
Data: 2017
Comparto produttivo: trasporti
Esito: Mirco, autista di bisarche di 45 anni, è caduto a terra dal pianale superiore della bisarca, riportando un sanguinamento cerebrale e la frattura della prima vertebra lombare
Dove è avvenuto: nel piazzale di una concessionaria di autovetture
Cosa si stava facendo: Mirco doveva scaricare dalla bisarca il carico di autovetture da consegnare
Descrizione infortunio: Mirco verosimilmente si trovava nello spazio tra motrice e rimorchio della bisarca ed è caduto a terra battendo con la schiena contro lo spigolo del pianale superiore del rimorchio.
Come prevenire: le seguenti buone prassi di tipo tecnico-strutturale e organizzativo avrebbero contribuito a evitare l’infortunio di Mirco:
- l’accesso ai pianali superiori della bisarca dovrebbe essere consentito solo per compiere le operazioni di carico e scarico;
verificare periodicamente lo stato dei dispositivi di protezione laterale anticaduta, paletti e funi;
- le protezioni non devono essere rimosse se non in caso di assoluta necessità e devono essere correttamente rimontate e assicurate con i dispositivi di sicurezza previsti;
- i paletti devono essere tassativamente installati;
- per ridurre ulteriormente il rischio di scivolate e cadute dall’alto, i veicoli devono essere caricati/scaricati solo in aree con adeguata illuminazione;
- ove possibile, tutte le superfici devono essere mantenute libere da potenziali rischi di inciampo;
- è opportuno tenere a disposizione assorbitori oleoassorbenti in panni, rotoli o sfusi e relativo sgrassatore per la pulizia delle superfici per evitare i rischi di scivolamento. Anche la presenza di neve e ghiaccio determina situazioni a rischio;
- completano la dotazione dei Dispositivi di Protezione Collettiva (DPC) i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) che per i rischi sopra evidenziati sono rappresentati dalle scarpe antinfortunistiche dotate di suole con elevata aderenza.
Dors R. Piemonte
a cura di Michele Montresor, Servizio PSAL della ATS Val Padana
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Progetto Storie d'infortunio - Raccontare per prevenire
Il sistema nazionale di sorveglianza sugli infortuni mortali e gravi raccoglie i risultati delle indagini effettuate dai Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro (SPreSAL) delle ASL.
Il sistema classifica le informazioni riguardanti l’infortunio (dove è accaduto, quando, in quale momento della giornata), l’infortunato (età, genere, cittadinanza, titolo di studio, mansione e anzianità lavorative) e l’evento (descrizione testuale della dinamica infortunistica, fattori di rischio individuati).
Proprio la descrizione testuale dell’evento permette il recupero di informazioni sostanziali ed è oggetto di accurato esame che le valorizza mettendole a disposizione per fare prevenzione.
Il gruppo di lavoro è costituito da Elisa Ferro, Lidia Fubini, Luisella Gilardi, Silvano Santoro, Eleonora Tosco del Centro di Documentazione per la Promozione della Salute - Dors e da Osvaldo Pasqualini e Maurizio Marino del Servizio di Epidemiologia della Regione Piemonte presso la Asl TO3.
Dors è un centro di documentazione per la promozione della salute nato nel 1998, per volontà della Regione Piemonte.
Dors 2026
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