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Vademecum sistemi evacuazione combustione | UNI 7129-3:2015

ID 7289 | | Visite: 29116 | Documenti impianti riservatiPermalink: https://www.certifico.com/id/7289

Vademecum 7129 3 2018

Vademecum illustrato Sistemi di evacuazione prodotti della combustione | UNI 7129-3:2015

Doc. 25.11.2018 - Rev. 00 2019

Il presente documento (N. 3 della serie di 5 documenti previsti) illustra, con il supporto di immagini, le tipologie di impianti domestici e similari per l'utilizzazione dei gas combustibili appartenenti alla I, II e III famiglia secondo la UNI EN 437 ed alimentati da rete di distribuzione di cui alla UNI 9165 e UNI 10682, in base a quanto indicato nella norma UNI 7129:3:2015

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La norma definisce i requisiti dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW.

La norma non si applica ai sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi a gas che possono utilizzare in alternativa altri combustibili (detti generatori policombustibili).

Nota 1 Per la progettazione e l'installazione dell'impianto interno vedere UNI 7129-1.

Nota 2 Per l'installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione vedere UNI 7129-2.

Nota 3 Per la messa in servizio degli impianti e degli apparecchi utilizzatori vedere UNI 7129-4.

Nota 4 Per la progettazione, l'installazione e la manutenzione dei sistemi di scarico delle condense vedere UNI 7129-5.

Nota 5 Per la realizzazione del sistema fumario dei generatori policombustibili e necessario fare riferimento alle istruzioni del fabbricante.

Ai sensi della legge n. 1083/71 e del Decreto MISE 30 Settembre 2015la norma UNI 7129-1:X è "regola della buona tecnica" (vedi commento in calce) per la sicurezza dell'impiego del gas combustibile.

UNI 7129:2008 e 7129:2015

Ai sensi della legge n. 1083/71 e del Decreto MISE 30 Settembre 2015 la UNI 7129:2008 non è abrogata ma in questo momento "convive" con la UNI 7129:2015, e lo sarà fino all'abrogazione dell'Ed. 2008 per decreto, contestualmente all'approvazione come norma "stato dell'arte" della nuova Ed. 2015.

La possibilità per gli operatori di scegliere l'una o l'altra edizione, avendo in entrambi i casi la copertura di legge, consentirà comprendere e applicare le novità dell'edizione 2015; tuttavia l'edizione 2015 comprende i “nuovi materiali” e quindi non sostituisce solo l'edizione precedente ma anche altre norme.

Il presente documento è elaborato sulla norma UNI 7129-3:2015 (Edizione 2015).

UNI 7129-3:2015 la norma sostituisce la UNI 7129-3:2008

________
Attenzione: documento elaborato su norma UNI 7129-3:2015, possibili riferimenti ad altre norme riportate non più in vigore.

...

Il presente elaborato risulta essere così strutturato:

Indice
Premessa
A) Evacuazione dei prodotti della Combustione
1. Apparecchi di cottura
1.1 Camino o canna collettiva di esalazione
1.1.1 Camini e canne collettive di esalazione - Requisiti minimi
1.2 Canale di esalazione - Requisiti minimi
2. Apparecchi di tipo A
3. Apparecchi di tipo B a tiraggio naturale
3.1 Canali da fumo per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale (scarico verticale e orizzontale)
3.2 Collettore di evacuazione dei prodotti della combustione per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale
3.3 Evacuazione diretta in atmosfera esterna (scarico a parete) per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale
3.3.1 Posizionamento dei terminali di tiraggio per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale
4. Apparecchi di tipo B muniti di ventilatore
4.1 Condotto di evacuazione dei prodotti della combustione per il collegamento degli apparecchi di tipo B muniti di ventilatore a camini singoli - Requisiti minimi
4.2 Scarico diretto a tetto per apparecchi di tipo B muniti di ventilatore
4.3 Scarico a parete per apparecchi di tipo B muniti di ventilatore
4.4 Posizionamento dei terminali di scarico per apparecchi di tipo B muniti di ventilatore
5. Apparecchi di tipo C e C6
6. Apparecchi di tipo C (e non C6)
7. Apparecchi di tipo C6
8. Scarico diretto a tetto apparecchi tipo C e C6
9. Scarico a parete apparecchi tipo C e C6
B) Camini, canne fumarie e Scarico intubato
1. Prescrizioni e requisiti generali
2. Esempi di designazione
2.1 Esempi di designazione EN 1443
2.2 Esempi di designazione EN 1856
2.3. Esempi di designazione EN 14471
3. Requisiti prestazionali di camini, canne fumarie e condotti per intubamento
3.1 Classe di temperatura
3.2 Classe di pressione (Tenuta ai prodotti della combustione)
3.3 Resistenza all’umidità
3.4 Resistenza alla corrosione (Durabilità)
4. Camini singoli
4.1 Requisiti sistema intubato
4.2 Asole tecniche
4.3 Requisiti generali condotti da intubamento
4.3.1 Requisiti per i condotti da intubamento a pressione negativa
4.3.2 Requisiti per i condotti da intubamento a pressione Positiva
4.3.3 Requisiti per i condotti da intubamento multipli
5 Canne fumarie
5.1 Requisiti per CCR
5.2 Canne fumarie collettive per apparecchi tipo B a tiraggio naturale
5.3 Requisiti generali Canne Collettive per caldaie di tipo C
5.3.1 Requisiti CC in pressione negativa per caldaie di tipo C
5.3.2 Requisiti CC per caldaie di tipo C in pressione positiva
5.3.3 Requisiti Comignolo
5.3.4 Quota di sbocco
5.3.5 Evacuazione dei prodotti della combustione di apparecchi a tiraggio naturale
5.3.6 Requisiti specifici per i Giunti
Fonti

__________

Excursus

A) Evacuazione dei prodotti della Combustione

Lo scarico dei prodotti della combustione deve avvenire a tetto. L’evacuazione dei prodotti della combustione deve avvenire in conformità alla legislazione vigente.

In caso di impossibilità, ove consentito, possono essere adottati altri sistemi di scarico

Per gli apparecchi di tipo B e C è ammesso:

a) realizzare nuovi sistemi fumari;
b) utilizzare sistemi fumari esistenti, verificati con esito positivo secondo quanto indicato nella UNI 10845;
c) realizzare sistemi intubati;
d) evacuare direttamente all'esterno (scarico a parete o scarico diretto a tetto).

Apparecchi di cottura

L’esalazione dei vapori di cottura, può essere effettuata utilizzando camini o canne collettive di esalazione sfocianti a tetto.

Se a tetto non è possibile, è in alternativa consentito lo scarico a parete oppure l'esalazione diretta a mezzo di apertura di aerazione.

Il collegamento di una cappa o di un elettro-ventilatore al camino, alla canna collettiva di esalazione o direttamente al terminale di esalazione deve essere effettuato tramite un canale di esalazione.

Camino o canna collettiva di esalazione

I sistemi utilizzati per l'esalazione a tetto possono essere di tipo:

collettivo, cioè al servizio di più apparecchi di cottura dotati di cappa a tiraggio naturale oppure dotati di cappa a tiraggio forzato con dispositivo di non ritorno parte integrante della cappa stessa;

singolo cioè al servizio di un solo apparecchio.

immagine

1

A chiarimento nel prospetto 1 si riporta una schematizzazione delle modalità di funzionamento di camino o canna collettiva di esalazione e loro posizionamento rispetto all’edificio.

Prospetto 1 - Posizionamento e modalità di funzionamento dei camini o canne collettive per vapori di cottura

2

Apparecchi di tipo B a tiraggio naturale

Il collegamento tra gli apparecchi di tipo B a tiraggio naturale ed il camino, canna fumaria, condotto intubate, terminale di tiraggio deve essere realizzato tramite canali da fumo.

I canali da fumo possono consentire l'evacuazione dei prodotti della combustione di:

- apparecchi con uscita dei fumi verticale;
- apparecchi con uscita dei fumi laterale.

Tabella 1 - Canali di fumo

3

Canali da fumo per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale (scarico verticale e orizzontale)

Canali da fumo per apparecchi di tipo B - Requisiti generali

4

Immagine 3 – Canale di fumo

I canali da fumo devono essere conformi alla UNI EN 1856-2 o UNI EN 1856-1 (materiali metallici) e UNI EN 14471 (materiali plastici) se espressamente abbinati a caldaie a condensazione o a caldaia bassa temperatura con correlato dispositivo di limitazione dei fumi di combustione.

Devono essere:

- installati secondo le istruzioni del fabbricante e le dichiarazioni di prestazione;
- collegati al camino/canna fumaria nello stesso locale dell'apparecchio o, al massimo in quello adiacente;
- ispezionabili e smontabili, consentendo le operazioni di manutenzione;
- installati in modo da consentire le normali dilatazioni termiche;
- essere dotati, di presa di campionamento che consenta di eseguire correttamente la prova di combustione prevista dalla UNI 10389-1 e/o la verifica di tiraggio, tale presa deve avere diametro non minore di 10 mm e chiusura a tenuta (vedere UNI 10784);
- essere fissati all'imbocco del camino/canna fumaria senza sporgere all'interno. Inoltre l'asse del tratto terminale di imbocco e l'asse del camino/canna fumaria devono intersecarsi.

....

Apparecchi di tipo C e C6

Il collegamento tra apparecchio di tipo C ed il camino, canna fumaria, terminale di scarico, condotto intubato deve essere effettuato tramite condotti di scarico fumi che I condotti di scarico fumi possono essere ispezionabili smontabili per consentire la manutenzione.

Non è consentito installare condotti di scarico fumi e di aspirazione di aria comburente in locali con pericolo d’incendio a meno che non siano un alleggiamento tecnico ispezionabile di pari requisiti e resistenza al fuoco del locale e comunque > REI 60.

Nel caso di attraversamento di pareti, il condotto di scarico deve essere protetto con guaina metallica (o di altro materiale se il condotto è di plastica) priva di giunzioni nel tratto attraversante i muri, sigillata verso l’interno e aperta verso l’esterno.

Per gli apparecchi diversi dai C6 dove i condotti di aspirazione aria e scarico fumi ed i relativi terminali sono forniti come parte integrante e omologati con gli apparecchi secondo le norme specifiche, è possibile installare i condotti con pendenza negativa se il camino è dotato di camera di raccolta con scarico condensa.

Per i C6 è necessario scegliere prodotti realizzati con materiali adatti a resistere nel tempo alle normali sollecitazioni meccaniche, al calore, all'azione dei prodotti della combustione, ed alle condense così da garantire il regolare funzionamento dell’apparecchio stesso

5

...

Scarico diretto a tetto apparecchi tipo C e C6

Nel caso di scarico diretto a tetto, il tratto verticale del condotto di scarico può attraversare solo il locale immediatamente sovrastante, purché quest’ultimo sia una pertinenza dell’unità immobiliare o un ambiente non accessibile a terzi.

Il condotto di scarico deve ed essere sempre collegato ad un idoneo terminale di scarico per disperdere all’esterno i prodotti della combustione.

Le quote di sbocco dei terminali di scarico diretto a tetto, riferite alla zona di rispetto, sono indicate per gli apparecchi:

- di tipo C muniti dal fabbricante dell’apparecchio stesso;

- di tipo C6 dal fabbricante del condotto.

In assenza di specifiche indicazioni da parte del fabbricante e in assenza di un progetto, la distanza tra:

- due terminali a tetto concentrici

- quella tra spirazione e scarico sdoppiati

- terminale e comignolo deve essere > di 0,6 m e in ogni caso occorre verificare che non avvenga ricircolo

7

....

Esempi di designazione EN 1443

designazione

....

Classe di pressione (Tenuta ai prodotti della combustione)

I sistemi fumari possono operare con pressione interna positiva o negativa.

Nel prospetto 6 si riporta una schematizzazione delle classi di pressione del sistema fumario richieste in funzione del tipo di apparecchio, della tipologia di funzionamento del sistema fumario e della sua ubicazione.

Prospetto 6 - Modalità di funzionamento di camini/canne fumarie collettive per apparecchi a gas di tipo B e C

8

...segue in allegato

...

Certifico Srl - IT | Rev. 1.0 2019
©Copia autorizzata Abbonati
ID 7289| 25.11.2018
Permalink: https://www.certifico.com/id/7289P

__________

Riquadro di commento:

UNI 7129:2008 e 7129:2015

Ai sensi della Legge 1083/71 e del Decreto MISE 30 Settembre 2015 la UNI 7129:2008 non è abrogata ma in questo momento "convive" con la UNI 7129:2015, e lo sarà fino all'abrogazione dell'Ed. 2008 per decreto, contestualmente all'approvazione come norma "stato della buona tecnica" della nuova Ed. 2015.

La possibilità per gli operatori di scegliere comunque, l'una o l'altra edizione, consentirà di comprendere e applicare le novità dell'edizione 2015 In particolare per i “nuovi materiali” ed anche per i riferimenti a nuove norme / modifiche / sostituzioni / abrogazioni rispetto a quelle riportate nell’edizione 2008.

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