
Cassazione Penale Sez. 4, 28 luglio 2026 n. 28580 / Tragedia della discoteca "Lanterna Azzurra" di Corinaldo Dic. 2018 - Posizioni di garanzia
ID 26803 | 02.08.2026 / Allegato
Cassazione Penale, Sez. 4, 28 luglio 2026, n. 28580 - Responsabilità nella gestione della sicurezza degli eventi di pubblico spettacolo: posizioni di garanzia, organizzazione del rischio e obblighi di prevenzione nel caso della discoteca di Corinaldo.
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La sentenza della Cassazione Penale, Sez. 4, 28 luglio 2026, n. 28580 affronta il tema della responsabilità penale nella gestione della sicurezza per gli eventi di pubblico spettacolo, esaminando i profili legati alle posizioni di garanzia, alla gestione del rischio e agli obblighi di prevenzione in merito alla tragedia della discoteca "Lanterna Azzurra" di Corinaldo (AN), avvenuta l'8 dicembre 2018 in cui 6 persone sono rimaste uccise mentre altre 59 sono rimaste ferite.
La sentenza definitiva della Corte di Cassazione chiude il capitolo giudiziario relativo alla sicurezza e alle autorizzazioni della discoteca "Lanterna Azzurra" di Corinaldo (AN).
Il verdetto della Cassazione (Processo "Bis")
La quarta sezione penale ha rigettato o dichiarato inammissibili i ricorsi dei sette imputati, confermando senza modifiche la sentenza pronunciata dalla Corte d'Appello di Ancona l'11 luglio 2025:
Pene confermate: Condanne comprese tra i 3 e i 5 anni di reclusione per i gestori e i proprietari del locale.
Profili di responsabilità: Le condanne riguardano esclusivamente le irregolarità amministrative, le carenze strutturali e i difetti nei sistemi di sicurezza e di gestione dell'emergenza.
Assoluzioni: Rimane ferma l'assoluzione per i reati più gravi di omicidio colposo plurimo e disastro colposo nei confronti dei componenti della Commissione di vigilanza e dei proprietari, in quanto l'evento è stato ritenuto conseguenza diretta della condotta criminale della "banda dello spray" (Processo "Principale").
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Cosa avvenne
Nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 dicembre 2018, presso la discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (AN), all'evento musicale che prevedeva l'esibizione del rapper italiano Sfera Ebbasta, morirono 6 persone e 197 riportarono lesioni gravi.
In particolare, in seguito alla diffusione a mezzo spray - da parte di soggetti nei confronti dei quali si è proceduto separatamente - all'interno della pista n. 1, in prossimità dell'uscita di sicurezza denominata S3, di sostanza urticante si determinava un esodo incontrollato e scomposto di molti giovani avventori del locale verso l'uscita di sicurezza sopra indicata.
Durante l'esodo dal locale, lungo la rampa posta all'esterno dell'uscita di sicurezza S3, si creava una elevata concentrazione di persone, alcune delle quali, a causa fra l'altro dell'inadeguatezza strutturale della rampa stessa, cadevano a terra impedendo il deflusso, sì che le balaustre poste su entrambi lati - realizzate in modo artigianale, del tutto prive delle caratteristiche di sicurezza necessarie, nonché in pessime condizioni di conservazione, sollecitate da spinte e strattonamenti nonché dal peso degli avventori - cedevano; si determinava, in tal modo, la caduta incontrollata di molte delle persone in fuga da cui derivava il decesso delle persone già indicate per "sindrome asfittica acuta da immobilizzazione del torace del tipo asfissia nella folla" e le lesioni riportate dagli altri.
L'inchiesta della procura di Ancona ha evidenziato mancanza di adeguate misure di sicurezza nel locale. A fronte di una capienza massima consentita di 460 persone, nella discoteca erano presenti oltre 1400 persone.
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Cassazione Penale, Sez. 4, 28 luglio 2026, n. 28580 - Responsabilità nella gestione della sicurezza degli eventi di pubblico spettacolo: posizioni di garanzia, organizzazione del rischio e obblighi di prevenzione nel caso della discoteca di Corinaldo.
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