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CEI 11-15:2026 / Esecuzione lavori sotto tensione su impianti elettrici di MT e AT

CEI 11-15:2026 lavori sotto tensione impianti elettrici di MT e AT

CEI 11-15:2026 / Esecuzione lavori sotto tensione su impianti elettrici di MT e AT 

ID 26152 | 05.05.2026 / Documenti completo in allegato

Il Documento illustra la norma tecnica CEI 11-15 (2026) di riferimento per i lavori sotto tensione su impianti elettrici di MT e AT. La norma costituisce "presunzione di adeguatezza" a quanto disposto dail D.Lgs. 81/2008 e dal Decreto 4  febbraio  2011 in termini di procedure, attrezzature, riconoscimento dell’idoneità e dell’abilitazione dei lavoratori. Presenti Schemi di sintesi del quadro tecnico-legislativo.

__________

CEI 11-15 (2026)
Esecuzione di lavori sotto tensione su impianti elettrici di Media e Alta Tensione in corrente alternata

Classificazione CEI: 11-15

Data Pubblicazione: 04.2026

La presente quinta edizione (2026) della Norma italiana CEI 11-15  trae origine dall’esperienza pregressa  nel settore dei  lavori sotto tensione sviluppatasi in conformità alle precedenti edizioni e fa riferimento imprescindibile alla Norma quadro CEI EN 50110-1 che delinea i tratti essenziali dell’argomento. 

La regolamentazione nazionale del settore dei lavori sotto tensione sugli impianti a frequenza industriale oltre i 1 000 V si basa sul D.Lgs. 81/2008 (art.  82  comma  1) e in  particolare  sul  Decreto 4  febbraio  2011:  “Definizione  dei  criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui all'articolo 82, comma 2), lettera c), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche ed integrazioni”.

La presente Norma è stata redatta nel rispetto del Decreto 4 febbraio 2011, riguardante i lavori sotto tensione su impianti a tensione superiore a 1 000 V in corrente alternata, e della Norma CEI EN 50110-1. Essa ha lo scopo di stabilire le condizioni che devono essere osservate per l'effettuazione dei lavori sotto tensione sugli impianti elettrici alimentati a frequenza industriale con tensione nominale superiore a 1 000 V c.a., le modalità di organizzazione, programmazione e controllo di detti lavori, nonché le caratteristiche della formazione del personale da destinare all'esecuzione degli stessi.

La presente Norma non ha lo scopo di regolamentare i lavori in prossimità di parti attive in tensione, fuori tensione e sotto induzione di impianti elettrici gestiti a tensione superiore a 1 000 V in corrente alternata che sono oggetto di altra normativa.

Le principali modifiche rispetto alla edizione precedente riguardano:

- un adeguamento generale alla CEI EN 50110-1 ed. 2024;
- gli acronimi e le definizioni delle figure professionali coinvolte;
- le definizioni di attività lavorativa, di lavoro, di supervisione;
- nuovi Allegati informativi sui “Pericoli degli archi elettrici” (Arc Flash) e “Disposizioni dell’emergenza”.

Allo scopo di rendere più leggibili le variazioni degli acronimi suggeriti dalla EN 50110 -1 viene proposta la seguente tabella di confronto con le figure presenti nella precedente edizione della CEI 11-15:

Tabella Acronimi

D.Lgs. 81/2008

Art. 82 - Lavori sotto tensione

1. È vietato eseguire lavori sotto tensione. Tali lavori sono tuttavia consentiti nei casi in cui le tensioni su cui si opera sono di sicurezza, secondo quanto previsto dallo stato della tecnica (3)(4) o quando i lavori sono eseguiti nel rispetto delle seguenti condizioni:

a) le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono conformi ai criteri definiti nelle norme tecniche;
b) per sistemi di categoria 0 e I purché l'esecuzione di lavori su parti in tensione sia affidata a lavoratori riconosciuti dal datore di lavoro come idonei per tale attività secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica;
1) l'esecuzione di lavori su parti in tensione deve essere affidata a lavoratori riconosciuti dal datore di lavoro come idonei per tale attività secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica;
2) le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono conformi ai criteri definiti nelle norme di buona tecnica;
c) per sistemi di II e III categoria purché:
1) i lavori su parti in tensione siano effettuati da aziende autorizzate, con specifico provvedimento del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, ad operare sotto tensione;
2) l'esecuzione di lavori su parti in tensione sia affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività.

2. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, da adottarsi entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono definiti i criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui al comma 1, lettera c), numero 1). (0)(1)(2) (3) (5) (6)

Note
(1) Decreto 4 febbraio 2011 - Definizione dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui all'articolo 82, comma 2), lettera c), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche ed integrazioni
(2) Decreto direttoriale MPLS 1° ottobre 2020, n. 56 - Ricostituzione della Commissione per i lavori sotto tensione
(3) CEI 11-27 Lavori su impianti elettrici categoria I
(4) CEI 11-15 Lavori su impianti elettrici categoria II e III
(5) Decreto Direttoriale MLPS n. 48 del 07 Aprile 2023 - Aggiornamento della composizione della Commissione per i lavori sotto tensione
(6) Decreto Direttoriale MLPS n. 118 del 3 ottobre 2023 - Ricostituzione della Commissione per i lavori sotto tensione 

Art. 83 - Lavori in prossimita' di parti attive

1. Non possono essere eseguiti lavori non elettrici in vicinanza di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti di cui alla tabella 1 dell'allegato IX, salvo che vengano adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi. (1) (2) 

2. Si considerano idonee ai fini di cui al comma 1 le disposizioni contenute nelle pertinenti norme tecniche. 

Note
(1) CEI 11-27 Lavori su impianti elettrici categoria I
(2) CEI 11-15 Lavori su impianti elettrici categoria II e III

D.Lgs. 81/2008

ALLEGATO IX

(1) (2) (3) (4)

Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici

In relazione alla loro tensione nominale i sistemi elettrici si dividono in:

- sistemi di Categoria 0 (zero), chiamati anche a bassissima tensione, quelli a tensione nominale minore o uguale a 50 V se a corrente alternata o a 120 V se in corrente continua (non ondulata);
- sistemi di Categoria I (prima), chiamati anche a bassa tensione, quelli a tensione nominale da oltre 50 fino a 1000 V se in corrente alternata o da oltre 120 V fino a 1500 V compreso se in corrente continua;
- sistemi di Categoria II (seconda),chiamati anche a media tensione quelli a tensione nominale oltre 1000 V se in corrente alternata od oltre 1500 V se in corrente continua, fino a 30 000 V compreso;
- sistemi di Categoria III (terza),chiamati anche ad alta tensione, quelli a tensione nominale maggiore di 30 000 V.

Qualora la tensione nominale verso terra sia superiore alla tensione nominale tra le fasi, agli effetti della classificazione del sistema si considera la tensione nominale verso terra.

Per sistema elettrico si intende la parte di un impianto elettrico costituito da un complesso di componenti elettrici aventi una determinata tensione nominale.

Tab. 1 allegato IX - Distanze di sicurezza da parti attive di linee elettriche e di impianti elettrici non protette o non sufficientemente protette da osservarsi, nell'esecuzione di lavori non elettrici, al netto degli ingombri derivanti dal tipo di lavoro, delle attrezzature utilizzate e dei materiali movimentati, nonché degli sbandamenti laterali dei conduttori dovuti all'azione del vento e degli abbassamenti di quota dovuti alle condizioni termiche.

Un (kV)

D (m)

≤1

3

1 < Un ≤ 30

3,5

30 < Un ≤132

5

> 132

7










(1) CEI 11-27 Lavori su impianti elettrici categoria I

(2) CEI 11-15 Lavori su impianti elettrici categoria II e III
(3) CEI EN 50110-1 (CEI 11-48) Esercizio degli impianti elettrici Parte 1: Prescrizioni generali
(4) CEI EN 50110-2 (CEI 11-49) Esercizio degli impianti elettrici - Parte 2: Allegati nazionali

Presunzione di adeguatezza

Decreto 4 febbraio 2011
Definizione dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui all'articolo 82, comma 2), lettera c), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche ed integrazioni. (GU n.83 del 11.04.2011)

Art. 1 Campo di applicazione

1. Il presente decreto riguarda i lavori sotto tensione effettuati su impianti elettrici alimentati a frequenza industriale a tensione superiore a 1000 V.

In particolare si applica:

a) ai lavori sotto tensione eseguiti da parte di operatori agenti dal suolo, dai sostegni delle parti in tensione, dalle parti in tensione, da supporti isolanti e non, da velivoli e da qualsiasi altra posizione atta a garantire il rispetto delle condizioni generali per l'esecuzione dei lavori in sicurezza;
b) alla sperimentazione sotto tensione che preveda lo sviluppo e l'applicazione di modalita', di tipologie di intervento e di attrezzature innovative.

2. Agli effetti del presente decreto non costituiscono lavori sotto tensione le seguenti operazioni eseguite sugli impianti elettrici in tensione realizzati nel rispetto delle relative nonne tecniche, purche' si usino attrezzature e procedure conformi alle norme tecniche ed il personale sia adeguatamente formato ed addestrato:

a) la manovra degli apparecchi di sezionamento, di interruzione e di regolazione e dei dispositivi fissi di messa a terra ed in cortocircuito, nelle normali condizioni di esercizio;
b) la manovra mediante fioretti isolanti degli apparecchi sopraelencati nelle normali condizioni di esercizio;
c) l'uso di rivelatori e comparatori di tensione costruiti ed impiegati nelle condizioni specificate dal costruttore o dalle stesse norme;
d) l'uso di rilevatori isolanti di distanze nelle condizioni previste di impiego;
e) il lavaggio di isolatori effettuato da impianti fissi automatici o telecomandati;
f) l'utilizzo di dispositivi mobili di messa a terra ed in cortocircuito; g) lavori nei quali si opera su componenti che fanno parte di macchine o apparecchi alimentati a tensione non superiore a 1000 V anche se funzionanti a tensione superiore.


Vedi tutto

CEI 11-27 e CEI 11-25 / CEI EN 50110-1 / CEI EN IEC 61472-2

La CEI 11-15 si applica ai lavori sotto tensione sugli impianti elettrici alimentati a frequenza industriale con  tensione nominale superiore a 1 000 V in c.a e 1 500 V in c.c.

La CEI 11-27 si applica ai lavori su impianti elettrici si applica a tutti i lavori, compreso il lavoro sotto tensione su impianti a tensione fino a 1 000 V in c.a. e 1 500 V in c.c.

La norma quadro sui lavori sotto tensione (EN) è la CEI EN 50110-1 Esercizio degli impianti elettrici Parte 1: Prescrizioni generali

Schema 1 - Quadro norme tecnico “Lavori sotto tensione”

[...]

CEI 11-15 (2026)

Esecuzione di lavori sotto tensione su impianti elettrici di Media e Alta Tensione in corrente alternata

1. Campo di applicazione

La presente Norma riguarda i lavori sotto tensione effettuati su impianti elettrici alimentati a frequenza industriale con tensione nominale superiore a 1 kV, da parte di operatori agenti dal suolo, dai sostegni delle parti in tensione, dalle parti in tensione, da supporti isolanti e non, da velivoli e da qualsiasi altra posizione atta a garantire il rispetto delle condizioni generali per l’esecuzione dei lavori elettrici in sicurezza. Alcuni aspetti dei lavori sotto tensione effettuati in condizioni particolari, che possono discostarsi parzialmente da quelle qui definite, sono inoltre trattati nell’art. 12 ad essi dedicato.

Le seguenti operazioni eseguite sugli impianti elettrici in tensione realizzati nel rispetto delle relative norme tecniche, non costituiscono lavori sotto tensione purchè si usino attrezzature e procedure conformi alle norme tecniche ed il personale sia adeguatamente formato e addestrato:

- manovra delle apparecchiature di sezionamento, di interruzione e di regolazione e dei dispositivi fissi di messa a terra ed in cortocircuito, nelle normali condizioni di esercizio;
- manovra mediante fioretti isolanti delle apparecchiature sopraelencate, nelle normali condizioni di esercizio;
- uso di rivelatori e comparatori di tensione, costruiti ed impiegati nelle condizioni specificate dal costruttore o dalle stesse norme;
- uso di rilevatori isolanti di distanze nelle condizioni previste di impiego;
- lavaggio di isolatori effettuato da impianti fissi automatici o telecomandati;
- utilizzo di dispositivi mobili di messa a terra ed in cortocircuito;
- lavori nei quali si opera su componenti che fanno parte di macchine o apparecchiature alimentate a tensione non superiore a 1 000 V c.a. anche se funzionanti a tensione superiore.

Non costituisce altresì lavoro sotto tensione l'uso di apparecchiature ed attrezzi durante le operazioni attinenti a prove, ricerca guasti, ecc., tecnicamente eseguibili soltanto in assenza di messa a terra e in cortocircuito di parti attive messe fuori tensione, a condizione che vengano adottate, a seguito di un’attenta analisi del rischio, adeguate precauzioni per prevenire che le predette parti attive siano rimesse in tensione da ogni possibile sorgente di alimentazione.

La presente Norma non si applica ai lavori eseguiti sugli impianti elettrici in tensione mediante apparecchiature comandate da remoto, quali droni o robot, purchè gli operatori e le attrezzature da loro maneggiate si mantengano in tutte le fasi operative al di fuori della zona di rischio elettrico e sia garantito il mantenimento delle distanze e dell’isolamento secondo le norme applicabili ai lavori elettrici.

2. Riferimenti normativi

I seguenti documenti di riferimento sono indispensabili per la applicazione della presente Norma.

Per i riferimenti datati, si applica solamente l’edizione citata. Per i riferimenti non datati, si applica l’ultima edizione del documento di riferimento (comprese le eventuali Varianti).

CEI 11-27
Lavori su impianti elettrici
CEI EN 50110-1 (CEI 11-48)
Esercizio degli impianti elettrici - Parte 1: Prescrizioni generali
CEI EN 50110-2 (CEI 11-49)
Esercizio degli impianti elettrici - Parte 2: Allegati nazionali
CEI EN 60900 (CEI 11-16)
Lavori sotto tensione - Attrezzi di lavoro a mano per tensioni fino a 1 000 V in corrente alternata e 1 500 V in corrente continua
CEI EN 60743 (CEI 11-24)
Lavori sotto tensione - Terminologia per attrezzi, equipaggiamenti e dispositivi
CEI EN 61219 (CEI 11-34)
Lavori sotto tensione - Apparecchio di messa a terra o di messa a terra ed in cortocircuito, utilizzando delle lance come dispositivo di messa in cortocircuito - Messa a terra con lance
CEI EN 61235 (CEI 11-38)
Lavori sotto tensione - Tubi isolanti vuoti per lavori elettrici
CEI EN 61472
Lavori sotto tensione - Distanze minime di avvicinamento per sistemi in corrente alternata da 72,5 kV a 800 kV - Un metodo di calcolo 
CEI EN IEC 61472-2
Lavori sotto tensione - Distanze minime di avvicinamento - Parte 2: Metodo di determinazione della componente elettrica della distanza per sistemi in corrente alternata da 1,0 kV a 72,5 kV
CEI EN 61230 (CEI 11-40)
Lavori sotto tensione - Dispositivi portatili di messa a terra o di messa a terra e in cortocircuito
CEI EN 60895 (CEI 11-23)
Lavori sotto tensione - Vestiario conduttore per l'utilizzo fino a tensioni di 800 kV in c.a. e di± 600 kV in c.c.
CEI EN 60903 (CEI 11-31)
Lavori sotto tensione - Guanti di materiale isolante
CEI EN 61057 (CEI 11-33)
Elevatori a braccio isolante utilizzati per lavori sotto tensione superiore a 1 kV in corrente alternata
CEI EN 60984 (CEI 11-30)
Manicotti di materiale isolante per lavori sotto tensione
CEI EN 61236 (CEI 11-41)
Selle, manicotti ed accessori per lavori sotto tensione
CEI EN 60855-1 (CEI 11.-21)
Tubi isolanti con anima in schiuma e aste isolanti piene Parte 1: Tubi e aste di sezione circolare

3. Definizioni

Ai fini della presente Norma valgono le definizioni della Norma CEI EN 61472, della Norma CEI EN 50110-1, della Norma CEI 11-27 e le seguenti.

NOTA Per agevolare l’utilizzo della presente Norma, sono state riportate alcune definizioni presenti nelle norme sopra citate.

3.1 Commissione di controllo
Struttura, individuata all’interno dell’Azienda esecutrice, responsabile della procedura di controllo interno, finalizzata al monitoraggio della corretta applicazione di tutte le attività relative alla conduzione in sicurezza dei lavori sotto tensione.

3.2 Parte attiva
Conduttore o parte conduttrice destinata ad essere in tensione durante il normale servizio, incluso il neutro, ma non, per convenzione, il neutro usato come conduttore di protezione (PEN).

NOTA Per la rete di Media e Alta tensione, il neutro non è utilizzato come conduttore di protezione.

3.3 Sistemi a Media Tensione (MT)
Sistemi a tensione nominale oltre 1 000 V se in corrente alternata fino a 36 000 V, inclusi¹.

3.4 Sistemi ad Alta Tensione (AT)
Sistemi a tensione nominale oltre 36 000 V, in corrente alternata.

3.5 Lavoro sotto tensione
Tutti i lavori in cui un lavoratore deve entrare in contatto con le parti attive in tensione (o fuori tensione ma non collegate a terra ed in cortocircuito) o deve raggiungere l’interno della zona di lavoro sotto tensione (delimitata dalla distanza DL) con parti del suo corpo o con attrezzi, con equipaggiamenti o con dispositivi che da lui vengono maneggiati².

NOTA Per le esclusioni si veda il “Campo di Applicazione”.

3.6 Metodo di lavoro sotto tensione a distanza (con aste isolanti)

Metodo di lavoro in cui il lavoratore mantiene una distanza specificata dalla parte attiva su cui opera e da tutte le altre parti a tensione diversa dalla sua ed esegue il proprio lavoro per mezzo di aste isolanti.

3.7 Metodo di lavoro sotto tensione a contatto (con guanti isolanti)

Metodo di lavoro in cui il lavoratore, isolato da terra e opportunamente protetto dal punto di vista elettrico con guanti isolanti, e se necessario con altri indumenti isolanti, esegue il proprio lavoro in diretto contatto fisico con le parti attive in tensione su cui opera.

Il lavoro a contatto non è consentito su impianti con tensione nominale maggiore a 36 000 V.

[...] Segue in allegato

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