// Documenti disponibili n: 46.261
// Documenti scaricati n: 36.001.918
ID 18812 | 26.01.2023 / In allegato
L’acqua destinata al consumo umano dovrebbe idealmente essere priva di colore. La presenza di colore nell’acqua è dovuta all’assorbimento di certe lunghezze d’onda della luce visibile da parte di sostanze colorate e dalla diffusione della luce da parte di particelle sospese. Il colore dell’acqua è in genere dovuto alla presenza di materiale organico colorato (principalmente acidi umici e fulvici) associato a residui di terra provenienti dal suolo. Gli acidi umici e fulvici che si dissolvono in acqua, responsabili della sua colorazione, provengono da materiale organico che origina dal suolo, dalla torba, dalla vegetazione.
La colorazione può anche essere causata dalla presenza di ferro e altri metalli, che derivano sia da impurità naturali che da prodotti della corrosione. Ferro e manganese inorganici sono presenti in alcune acque profonde e superficiali e possono conferire una colorazione rossa e nera rispettivamente. La colorazione dell’acqua potabile può derivare dalla dissoluzione del ferro (rosso) e del rame (blu) nel sistema di distribuzione e può essere aumentata da processi batteriologici.
segue in allegato
Collegati
E’ disponibile online il sito web sul NutrInform Battery, il sistema italiano di etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari che il nostro Paese ha proposto alla Commissione e...

Helsinki, 23 febbraio 2021
L'Agenzia europea per le sostanze chimiche presenta una proposta per una restrizione a livello dell'UE su tutte l...

Joint Research Centre (JRC), rapporto tecnico pubblicato 27 aprile 2017
User guide of selected practices to...
Testata editoriale iscritta al n. 22/2024 del registro periodici della cancelleria del Tribunale di Perugia in data 19.11.2024