Direttiva 2008/50/CE

Direttiva 2008/50/CE
Direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del consiglio del 21 maggio 2008 relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa
(GU L 152/1 del 11.6.2008)

La XIV edizione del “Rapporto Rifiuti Speciali” dell’ISPRA fornisce un quadro completo di informazioni sui rifiuti definiti “speciali”, ovvero tutti i rifiuti non urbani: sono quelli legati ad attività produttive e derivanti da quelle agricole, industriali, di costruzione e demolizione e dal settore del trattamento dei rifiuti. Quanti sono i rifiuti speciali? Che fine fanno?
A partire dalla presente edizione, il Rapporto Rifiuti Speciali si arricchisce di un capitolo dedicato al contesto europeo, in linea con la tradizione ormai consolidata nell’ambito del Rapporto Rifiuti Urbani. Si è, infatti, ritenuto utile fornire un quadro conoscitivo sintetico a scala di UE, che copra, in maniera aggregata, la totalità dei flussi di rifiuti (speciali e urbani).
CAPITOLO 1 - CONTESTO EUROPEO
CAPITOLO 2 - LA PRODUZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI
CAPITOLO 3 - LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI
CAPITOLO 4 - IL TRASPORTO TRANSFRONTALIERO DEI RIFIUTI
CAPITOLO 5 - MONITORAGGIO DI SPECIFICI FLUSSI DI RIFIUTI
ISPRA 2015

Direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del consiglio del 21 maggio 2008 relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa
(GU L 152/1 del 11.6.2008)
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ID 25516 | 11.02.2026
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