
Pacchetto "omnibus VI" / Semplificazione delle prescrizioni per i prodotti chimici
ID 26495 | 20 Giugno 2026 / Allegata Proposta di Regolamento
Il 17 giugno 2026, il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla semplificazione delle norme relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze chimiche (CLP), dei prodotti cosmetici e dei prodotti fertilizzanti. Tali disposizioni costituiscono la parte restante del cosiddetto pacchetto "omnibus VI", che semplifica le norme nel settore dei prodotti chimici, pur mantenendo un elevato livello di protezione dei consumatori e dell'ambiente.
L'accordo segue un precedente accordo raggiunto tra i colegislatori sul meccanismo "stop the clock", che ha rinviato al 1º gennaio 2028 la data di entrata in applicazione del regolamento riveduto relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze chimiche (regolamento CLP).
L'accordo provvisorio odierno proroga tale data al 1º gennaio 2030 per allineare la data di applicazione di tutti e tre i regolamenti, che modificano tre atti legislativi dell'UE in materia di sostanze chimiche:
- il regolamento CLP, sottoposto a revisione nel 2024
- il regolamento del 2009 sui prodotti cosmetici, e
- il regolamento del 2019 sui prodotti fertilizzanti
Le modifiche mirate puntano ad affrontare le questioni, sollevate dai portatori di interessi, che creano oneri amministrativi per le imprese, in particolare riducendo i costi di conformità derivanti da questi tre principali atti legislativi dell'UE, garantendo comunque lo stesso livello di protezione della salute umana e dell'ambiente. In considerazione delle implicazioni significative per i fornitori e le imprese europee, i colegislatori hanno trattato le proposte con la massima priorità al fine di garantire alle imprese dell'UE la necessaria certezza del diritto per quanto riguarda i loro obblighi.
Principali modifiche introdotte dai colegislatori
I colegislatori hanno mantenuto l'ambito di applicazione generale della proposta della Commissione per quanto riguarda i tre atti legislativi da modificare, proponendo nello stesso tempo alcune modifiche mirate volte a rafforzare la protezione dei consumatori e la sicurezza generale nel trattamento delle sostanze pericolose.
Regolamento CLP
Le modifiche del regolamento CLP riguardano principalmente le prescrizioni in materia di formattazione e la frequenza di aggiornamento delle informazioni di etichettatura.
In termini di leggibilità delle etichette, i colegislatori hanno convenuto di prescrivere solo di criteri generali di leggibilità nel contesto delle relazioni tra imprese, ma di mantenere maggiori garanzie nei prodotti destinati al grande pubblico, ad esempio le dimensioni minime dei caratteri.
L'accordo prevede inoltre deroghe specifiche in materia di etichettatura per gli imballaggi di piccole dimensioni, che potrebbero essere applicabili alle cartucce di inchiostro per stampanti, tra l'altro, utilizzando solo etichette digitali, e per i piccoli imballaggi interni se sull'imballaggio esterno sono stampate informazioni dettagliate.
Un altro elemento importante del regolamento CLP riguarda il periodo transitorio per gli obblighi di rietichettatura quando emerge che una o più sostanze presenti in un prodotto sono più pericolose di quanto si pensasse in precedenza. Poiché gli operatori del mercato avevano giudicato troppo brevi i termini esistenti, l'accordo concede loro alcuni mesi supplementari per gli aggiornamenti dell'etichettatura.
Regolamento sui prodotti cosmetici
Uno degli elementi chiave modificati nel regolamento sui cosmetici concerne i periodi transitori per l'eliminazione graduale delle sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR): i colegislatori hanno concordato un sistema differenziato, in cui la durata del termine è proporzionale ai rischi sottostanti.
Inoltre, nel tentativo di trovare un giusto equilibrio per le imprese nel settore dei cosmetici che si trovano a cercare sostanze alternative per sostituire una sostanza CMR in un prodotto, l'accordo provvisorio invita la Commissione a pubblicare orientamenti sulle definizioni e sull'uso di tali sostanze alternative.
Infine, in risposta alle preoccupazioni relative alla protezione della salute umana e dell'ambiente, l'accordo provvisorio mantiene il mandato del Consiglio in merito all'ampia notifica per i nanomateriali nei prodotti cosmetici, che deve essere effettuata prima dell'immissione del prodotto cosmetico sul mercato.
Regolamento sui prodotti fertilizzanti
Le modifiche del regolamento sui prodotti fertilizzanti sono di natura più tecnica e riguardano la messa a punto di prescrizioni specifiche per l'autorizzazione di materiali costituenti che possono essere introdotti nei fertilizzanti al fine di ottenere la marcatura CE.
L'accordo dei colegislatori incarica la Commissione di modernizzare le prescrizioni per la registrazione dei materiali costituenti dei fertilizzanti, quali microrganismi, sottoprodotti di origine animale, polimeri e altre sostanze o materiali difficili da registrare per gli operatori in quanto non rientrano esattamente in una categoria di materiali costituenti (CMC) esistente.
L'accordo provvisorio mantiene inoltre l'obbligo di registrazione REACH per le sostanze soggette a classificazione armonizzata, in caso di determinate sostanze particolarmente nocive.
Prossime tappe
L'accordo provvisorio deve ora essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo prima di essere sottoposto a messa a punto giuridico-linguistica in vista dell'adozione formale da parte dei colegislatori nei prossimi mesi. I colegislatori si adopereranno per adottare formalmente questo pacchetto omnibus quanto prima, nel corso del 2026.
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Nell'ottobre 2024 il Consiglio europeo ha invitato l'insieme delle istituzioni, degli Stati membri e dei portatori di interessi dell'UE, in via prioritaria, a portare avanti i lavori, segnatamente per rispondere alle sfide individuate nelle relazioni di Enrico Letta ("Much more than a market") e di Mario Draghi ("The future of European competitiveness").
Nella dichiarazione di Budapest dell'8 novembre 2024 si è in seguito chiesto di "avviare una rivoluzione di semplificazione", garantendo un quadro normativo chiaro, semplice e intelligente per le imprese e riducendo drasticamente gli oneri amministrativi, normativi e di informazione, in particolare per le PMI.
Tra il 26 febbraio e il 9 luglio 2025, a seguito dell'invito dei leader dell'UE, la Commissione ha presentato sei pacchetti "omnibus", volti a semplificare la legislazione esistente in materia di sostenibilità, investimenti, agricoltura, piccole imprese e imprese a media capitalizzazione, digitalizzazione e specifiche comuni, prontezza alla difesa e prodotti chimici.
[...]
Fonte: CE
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