Slide background
Slide background
Slide background




Decreto 21 marzo 2018 n. 56

ID 6238 | | Visite: 4078 | Legislazione EnergyPermalink: https://www.certifico.com/id/6238

impronta ambientale

Regolamento Made green in Italy

Decreto MATTM  21 marzo 2018 n. 56 

Regolamento per l’attuazione dello schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti, denominato «Made Green in Italy», di cui all’articolo 21, comma 1, della legge 28 dicembre 2015, n. 221.

(GU n.123 del 29-05-2018)
_______

Art. 1. Ambito di applicazione e finalità

1. In attuazione dell’articolo 21, comma 1, della legge 28 dicembre 2015, n. 221, il presente regolamento stabilisce le modalità di funzionamento dello schema nazionale volontario denominato «Made Green in Italy», per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti Made in Italy, anche con il rilascio del logo «Made Green in Italy» ai prodotti di cui all’articolo 2, lettera v) .

Art. 3. Proposta, approvazione e pubblicazione della RCP

1. I soggetti proponenti la RCP inviano al gestore dello schema la richiesta per elaborare una proposta di RCP relativa a una specifica categoria di prodotto, utilizzando il modulo A di cui all’allegato I.
2. La richiesta di cui al comma 1, è effettuata con una delle modalità di cui all’articolo 65, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
3. Il gestore dello schema, entro trenta giorni dall’acquisizione della richiesta, con provvedimento motivato accoglie la richiesta o chiede l’integrazione degli atti.
4. Entro centottanta giorni dall’accoglimento della richiesta, i soggetti proponenti trasmettono al gestore dello schema la proposta di RCP utilizzando il modulo B di cui all’allegato I.
5. Qualora per una specifica categoria di prodotto sia stata definita una PEFCR in sede europea, questa deve essere recepita nella RCP ed integrata con i requisiti addizionali obbligatori e facoltativi.
6. Il gestore dello schema sottopone la proposta di RCP a consultazione pubblica della durata di trenta giorni.
7. Le RCP che recepiscono le PEFCR europee sono sottoposte a consultazione pubblica solo per le parti delle RCP aggiuntive rispetto a quanto recepito dalla corrispondente PEFCR.
8. Entro trenta giorni dal termine della consultazione pubblica, i soggetti proponenti la RCP trasmettono la proposta revisionata al gestore dello schema, corredata da motivazioni scritte relativamente ai commenti non recepiti.
9. Il gestore dello schema rende pubblici, sul proprio sito web, gli esiti della consultazione pubblica.

Art. 4. Validità e aggiornamento della RCP

1. Le RCP hanno una validità di quattro anni. Novanta giorni prima della scadenza del termine di validità, il gestore dello schema avvia una consultazione pubblica della durata di trenta giorni per il loro aggiornamento.
2. Il gestore dello schema procede all’aggiornamento della RCP e alla relativa pubblicazione con validità di ulteriori quattro anni.
3. Le RCP in scadenza restano comunque valide per il periodo necessario al loro aggiornamento.
4. Qualora, successivamente all’approvazione di un documento di RCP per una categoria di prodotto, la Commissione europea elabora e redige un documento di PEFCR relativo alla medesima categoria di prodotto, il gestore dello schema attiva una procedura di aggiornamento della RCP entro il termine di sei mesi, finalizzata a recepire le indicazioni elaborate a livello comunitario, come indicato nell’allegato I.
5. Il gestore dello schema può avviare un processo di aggiornamento prima della scadenza delle RCP, qualora si verifichino evidenti modifiche sui processi, sulla normativa o sulle tecnologie applicate alla produzione dei prodotti oggetto del documento di RCP.

...

ALLEGATO I
(articolo 3, comma 1)
PROCEDURA E MODULISTICA PER L’ELABORAZIONE E L’AGGIORNAMENTO DELLE RCP

ALLEGATO II
(articolo 5, comma 3)
PROCEDURA E MODULISTICA PER LA RICHIESTA DI ADESIONE ALLO SCHEMA

ALLEGATO III
(articolo 6, comma 2)
PROCEDURA PER LA VERIFICA INDIPENDENTE E LA CONVALIDA

ALLEGATO IV
(articolo 7)
PROCEDURA RELATIVA ALL’UTILIZZO DEL LOGO E LA COMUNICAZIONE DEI RISULTATI NELL’AMBITO DELLO SCHEMA «MADE GREEN IN ITALY»

1. Logo MGI
Il logo MGI qui sotto riportato è di forma circolare ed è caratterizzato da tre elementi grafici: il logo del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; la parte tipografica costituita dalla dicitura «Made Green in Italy» posta sotto il simbolo; una cornice circolare discontinua in tre punti, formata da tre linee curve spezzate di colore verde bandiera, rosso e verde chiaro.

made green italy

Il logo è corredato da un Codice a Barre Bidimensionale o CBB (QR Code o equivalenti o Codice a Barre) specifico per
ogni singolo prodotto per il quale è stata approvata la richiesta di adesione allo schema.
Il CBB deve essere generato dall’azienda aderente allo schema e deve consentire il collegamento, attraverso l’utilizzo di dispositivi mobili quali smartphone o tablet , al sito web contenente la DIAP.
Il contenuto della pagina web deve essere preventivamente approvato dal gestore dello schema.
[...]

Entrata in vigore del provvedimento: 13/06/2018

Collegati:

DescrizioneLinguaDimensioneDownloads
Scarica questo file (Decreto 21 marzo 2018  n. 56.pdf)Decreto 21 marzo 2018 n. 56
 
IT1927 kB743

Tags: Ambiente Energy

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Ago 07, 2022 34

Regolamento (UE) n. 525/2013

Regolamento (UE) n. 525/2013 Regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, relativo a un meccanismo di monitoraggio e comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra e di comunicazione di altre informazioni in materia di cambiamenti climatici a… Leggi tutto
Ago 07, 2022 37

Decisione 280/2004/CE

Decisione 280/2004/CE Decisione n. 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, relativa ad un meccanismo per monitorare le emissioni di gas a effetto serra nella Comunità e per attuare il protocollo di Kyoto (GU L 49 del 19.2.2004) Abrogato da: Regolamento (UE)… Leggi tutto
Ago 07, 2022 122

Legge 15 gennaio 1994 n. 65

Legge 15 gennaio 1994 n. 65 / Ratifica IT convenzione UN cambiamenti climatici (UNFCCC) Ratifica ed esecuzione della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, con allegati, fatta a New York il 9 maggio 1992. (GU n.23 del 29.01.1994 - S.O. n. 16)… Leggi tutto
Ago 07, 2022 43

Decisione di esecuzione 2013/644/UE

Decisione di esecuzione 2013/644/UE Decisione di esecuzione della Commissione, dell’ 8 novembre 2013, che modifica la decisione 2006/944/CE per includere il livello di emissione assegnato alla Repubblica di Croazia nell’ambito del protocollo di Kyoto [notificata con il numero C(2013) 7489] (GU L… Leggi tutto
Ago 07, 2022 26

Decisione 2010/778/UE

Decisione 2010/778/UE Decisione della Commissione, del 15 dicembre 2010, che modifica la decisione 2006/944/CE recante determinazione dei livelli di emissione rispettivamente assegnati alla Comunità e a ciascuno degli Stati membri nell’ambito del protocollo di Kyoto ai sensi della decisione… Leggi tutto
Ago 07, 2022 23

Decisione 2006/944/CE

Decisione 2006/944/CE Decisione della Commissione, del 14 dicembre 2006, recante determinazione dei livelli di emissione rispettivamente assegnati alla Comunità e a ciascuno degli Stati membri nell'ambito del protocollo di Kyoto ai sensi della decisione 2002/358/CE del Consiglio [notificata con il… Leggi tutto
Decisione 94 69 CE
Ago 07, 2022 51

Decisione 94/69/CE

Decisione 94/69/CE / Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) Decisione del Consiglio del 15 dicembre 1993 concernente la conclusione della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (GU L 33 del 7.2.1994)______ Il 4 febbraio 1991 il Consiglio… Leggi tutto
Decisione 2002 358 CE Approvazione Protocollo di Kyoto UE
Ago 07, 2022 46

Decisione 2002/358/CE

Decisione 2002/358/CE / Approvazione Protocollo di Kyoto UE Decisione del Consiglio, del 25 aprile 2002, riguardante l'approvazione, a nome della Comunità europea, del protocollo di Kyoto allegato alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e l'adempimento congiunto dei… Leggi tutto

Più letti Ambiente