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Italian Emission Inventory 1990-2024. Informative Inventory Report 2026

Italian Emission Inventory 1990-2024. Informative Inventory Report 2026
ID 25961 | 10.04.2026 / In allegato
Il rapporto descrive la stima delle emissioni in atmosfera che l'Italia comunica ufficialmente in accordo a quanto previsto nell’ambito della Convenzione sull’Inquinamento Transfrontaliero a Lungo Raggio (CRLTAP/UNECE) e dei relativi Protocolli di riduzione delle emissioni di tali sostanze.
La documentazione prevede una spiegazione degli andamenti della serie storica delle emissioni dal 1990 al 2024, una descrizione dell’analisi delle sorgenti chiave e dell’incertezza ad esse associata, le referenze delle metodologie di stima così come le fonti dei dati di base e dei fattori di emissione utilizzati per le stime, una descrizione del sistema di Quality Assurance/ Quality Control e le attività di verifica effettuate sui dati.
Scopo del rapporto è agevolare la comprensione delle procedure di calcolo delle emissioni, fornendo un confronto tra i contributi relativi delle diverse fonti di emissione facilitando l’identificazione di politiche di riduzione.
In sintesi, nel periodo 1990-2024, le emissioni mostrano un trend di decrescita per la maggior parte degli inquinanti descritti. Le riduzioni sono particolarmente rilevanti per gli inquinanti principali (SOX -96%; NOX -75%; CO -77%; NMVOC -58%) e il piombo (-96%). I principali fattori che guidano questa tendenza sono le riduzioni nei settori industriale e dei trasporti, dovute all'attuazione di diverse direttive europee che hanno introdotto nuove tecnologie, limiti alle emissioni degli impianti, la limitazione del contenuto di zolfo nei combustibili liquidi e il passaggio a combustibili più puliti. Le emissioni sono diminuite anche grazie al miglioramento dell'efficienza energetica e alla promozione delle energie rinnovabili.
Il settore energetico è la principale fonte di emissioni in Italia, con una quota superiore all'80%, incluse le emissioni fuggitive, per molti inquinanti (SOX 90%; NOX 90%; CO 91%; BC 87%; IPA 85%, HCB 91% e per PM2.5 appena al di sotto con il 79%). Il settore dei processi industriali è un'importante fonte di emissioni, almeno per il particolato, i metalli pesanti, i POP e le emissioni di SOX; d'altra parte, il settore dell'utilizzo di solventi e altri prodotti è caratterizzato da emissioni di NMVOC. Il settore agricolo è la principale fonte di emissioni di NH3, con una quota del 91% sul totale nazionale. Infine, il settore dei rifiuti, in particolare l'incenerimento, rappresenta una fonte rilevante di BC (12%), Cd (10%), HCB (9%) e diossine (19%).
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Fonte: ISPRA
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