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Stato di severità idrica a scala nazionale

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Stato di severit  idrica a scala nazionale

Lo stato di severità idrica a scala nazionale | Update Agosto 2022

ID 17302 | 08.08.2022 / In allegato documento completo

Sulla base delle ultime riunioni degli Osservatori distrettuali permanenti per gli utilizzi idrici ISPRA ha reso disponibile la situazione sullo stato di severità idrica a scala nazionale al 04/08/2022.

Le attività degli Osservatori distrettuali permanenti per gli utilizzi idrici fanno riferimento alle situazioni corrispondenti a diversi scenari di severità idrica così individuati:

- situazione normale ossia scenario non critico, in cui i valori degli indicatori di crisi idrica (portate/livelli/volumi/accumuli) sono tali da prevedere la capacità di soddisfare le esigenze idriche del sistema naturale e antropico, nei periodi di tempo e nelle aree considerate;
- scenario di severità idrica bassa: in cui la domanda idrica è ancora soddisfatta, ma gli indicatori mostrano un trend peggiorativo, le previsioni climatiche mostrano ulteriore assenza di precipitazione e/o temperature eccedenti i valori ordinari per il periodo successivo;
- scenario di severità idrica media: lo stato di criticità si intensifica in quanto le portate in alveo risultano inferiori alla media, la temperatura elevata determina un fabbisogno idrico superiore alla norma, i volumi accumulati negli invasi e nei serbatoi non sono tali da garantire gli utilizzi idropotabili, irrigui, industriali e ambientali con tassi di erogazione standard. Sono probabili danni economici e impatti reversibili sull'ambiente;
- scenario di severità idrica alta: sono state prese tutte le misure preventive ma prevale uno stato critico non ragionevolmente prevedibile, nel quale la risorsa idrica non risulta sufficiente a evitare danni al sistema, anche irreversibili. Sussistono le condizioni per la dichiarazione dello stato di siccità prolungata ai sensi dell'art. 4.6 della Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE (Water Framework Directive 2000/60/EC) o, in casi più gravi, per l'eventuale richiesta, da parte delle Regioni interessate, della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, ai sensi della L. 225/1992, come modificata dalla L. 100/2012, e secondo quanto previsto dalla Dir. PCM 26 ottobre 2012.

Sulla base delle riunioni ultime degli Osservatori, la situazione sullo stato di severità idrica a scala nazionale al 04/08/2022 è quella riportata nella seguente figura, ottenuta considerando la situazione media in ciascun Distretto idrografico.

Trattandosi di situazioni medie a livello distrettuale, si sottolinea la possibilità che ci siano anche aree all'interno dei singoli Distretti idrografici con uno stato di severità idrica differente (minore o maggiore rispetto a quello del Distretto).

Pertanto, è sempre necessario fare riferimento ai Bollettini dei singoli Osservatori e alle sintesi sotto riportate per una panoramica completa della situazione nei singoli Distretti idrografici. 

Figura - Situazione sullo stato di severità idrica a scala nazionale al 04/08/2022

Stato di severit  idrica a scala nazionale al 04 08 2022

Osservatorio del Distretto idrografico del Fiume Po

Stato severità ALTABollettino n. 13 del 03/08/2022

Confermato lo stato di severità idrica alta su tutto il Distretto idrografico, sebbene le recenti precipitazioni generalmente a carattere di rovescio e/o temporali. Temperature superiori alle medie del periodo. Le principali stazioni di misura hanno registrato un parziale incremento, seppur con valori sempre prossimi ai minimi del periodo o in alcuni casi ancora al di sotto di essi.

Le previsioni meteorologiche a breve termine evidenziano una generale stabilità atmosferica sul Distretto, rovesci e/o temporali sono attesi sui rilievi. È attesa una persistenza di temperature elevate con valori sensibilmente superiori a quelli tipici del periodo. Non sono attese significative variazioni di deflusso nelle principali sezioni del fiume Po.

Al fine di sostenere le portate del Po nel tratto di valle sono state proposte in sede di Osservatorio alcune misure specifiche di seguito sintetizzate: riduzione dei prelievi irrigui giornalieri di un valore pari al 20% della media delle derivazioni di lunedì 25, mercoledì 27 luglio e lunedì 1 agosto, interruzione delle deroghe assentite o da assentire al DMV/DE per uso irriguo a partire dalla data del 22 luglio 2022, a meno di condizioni particolari connesse a fabbisogni irrigui per colture permanenti e/o di particolare pregio, monitoraggio dei volumi di invaso dei grandi laghi e degli invasi idroelettrici alpini al fine di valutare la possibilità di ulteriori rilasci aggiuntivi.

Osservatorio del Distretto idrografico delle Alpi Orientali

Stato severità ALTANotiziario n. 11 per il bacino dell'Adige del 27/07/2022

Si è tenuta il giorno 27 luglio una nuova seduta dell'Osservatorio permanente del Distretto idrografico delle Alpi Orientali. L'Osservatorio ha preso atto della perdurante condizione critica, espressa secondo i diversi elementi di caratterizzazione della risorsa idrica, e ha confermato sull'intero territorio distrettuale lo stato di severità idrica alta. Nel dettaglio, i deflussi presso le sezioni strumentate sono al minimo storico (in particolare a: Adige a Boara Pisani; Brenta a Barziza; Bacchiglione a Montegalda; Astico a Pedescala; Boite a Cancia; Livenza a Meduna di Livenza; Isonzo a Salcano), la risorsa idrica accumulata negli invasi è caratterizzata, in modo pressochè uniforme sul territorio, da un trend decrescente (per alcuni serbatoi si può prevederne il vuotamento entro 10-20 giorni); i livelli freatimetrici presso i pozzi strumentati sono al minimo storico; i prelievi irrigui presso i nodi strategici dei bacini centro occidentali (Adige, Brenta, Piave) sono attestati tra il 66% ed il 76% del valore nominale di concessione del periodo (tale valutazione è riferita ai soli prelievi significativi e tiene anche conto degli usi di vivificazione); i prelievi irrigui nel settore orientale (Friuli Venezia Giulia) sono attestati tra un valore minimo del 12% (presa del Consorzio della Venezia Giulia a Sagrado) e un valore massimo del 95% (presa dai fiumi Tagliamento e Ledra del Consorzio Pianura Friulana).

Con riferimento all'approvvigionamento idropotabile le due situazioni pi&ugreave; critiche riguardano il prelievo dal fiume Livenza in località Boccafossa e i prelievi sull'asta terminale del fiume Adige. Con riguardo al primo aspetto si è fatto cenno alla possibilità di assicurare l'approvvigionamento idropotabile mediante un'integrazione di portata da parte del canale irriguo Brian, previa verifica di potabilità e di supportare l'irrigazione del Consorzio Veneto Orientale attraverso l'integrazione dei deflussi del Livenza mediante acque provenienti dal bacino del fiume Piave. Con riguardo al secondo aspetto è stata rimarcata la necessità di garantire alla sezione di Boara Pisani una portata ottimale di 80 mc/s e comunque non inferiore a 60 mc/s, col duplice scopo di contrastare la risalita del cuneo salino e di consentire la piena efficienza delle pompe di aspirazione a servizio dei prelievi idropotabili. Sempre con riguardo ai prelievi idropotabili, il sistema di Camazzole ha ormai raggiunto una condizione di forte sovraccarico e si rende necessaria la riattivazione di un pozzo dismesso che dia garanzia di soddisfacimento dei fabbisogni.

Preso altresì atto che l'attuale evoluzione meteo-climatica consente di fissare ragionevolmente alla data del 10 agosto il termine della stagione irrigua (intesa come momento di massimo fabbisogno di risorsa) e tenuto altresì conto che l'attuale gap tra portate osservate a Boara Pisani e portate minime utili a contrastare la risalita del cuneo salino (almeno 60 mc/s) è di circa 10 mc/s, l'Osservatorio ha unanimemente convenuto che: le Province autonome di Bolzano e Trento verificheranno nel brevissimo termine (1-2 giorni) la possibilità di concorrere alla riduzione del gap esistente a Boara Pisani disponendo a carico dei rispettivi soggetti gestori degli invasi un'ulteriore integrazione dei deflussi naturali, da intendersi in misura complessiva per le due province nell'ordine di 5 mc/s; la Regione Veneto verificherà nel brevissimo termine (1-2 giorni) la possibilità di ridurre ulteriormente il prelievo irriguo nel tratto compreso tra Trento e Boara Pisani allo scopo di conseguire un maggiore risparmio di risorsa idrica complessivamente prelevata dell'ordine dei 5 mc/s. Rilevato altresì che quota parte del prelievo LEB (nella misura di circa 6 mc/s) è destinata alla vivificazione del fiume Fratta-Gorzone, l'Amministrazione regionale verificherà la possibilità di eventuali e transitorie misure alternative in grado di surrogare l'obbligo di detto rilascio. Permane la condizione di forte criticità sul fiume Isonzo, determinata dai sempre più ridotti rilasci dalla traversa di Salcano (ora attestati sui 16 mc/s).

Osservatorio del Distretto idrografico dell'Appennino Settentrionale

Stato severità ALTABollettino n. 7 del 26/07/2022

L'analisi della severità idrica risultante dall'ultima seduta dell'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale ha portato a stabilire un livello di severità alta relativamente a tutto il territorio del Distretto. Tale individuazione è motivata dalle previsioni meteo a medio e lungo termine e da altri indicatori, in particolare piogge, temperature e livelli idrici nel reticolo idrografico, ma anche livelli piezometrici, tutti caratterizzati da un andamento in peggioramento e comunque decisamente sotto ai valori tipici del periodo.

Desta particolare preoccupazione il bacino del Serchio, tipicamente tra i più piovosi del distretto, dove si stanno raggiungendo e superando, in alcune sezioni idrometriche, i minimi mensili. Anche i prelievi idrici per i vari utilizzi iniziano a mostrare criticità. Bilancino, l'invaso principale del Distretto, continua ad avere disponibilità idriche buone (circa 86%) mentre per Montedoglio, sul bacino del Tevere ma a servizio anche del Distretto dell'Appennino Settentrionale, l'ente gestore ha chiesto una rivisitazione degli scarichi in atto (dell'ordine di 4,5 mc/s), per consentire, in mancanza di piogge, gli usi dopo metà settembre. Sul lago di Chiusi e su quello di Massaciuccoli sono in atto restrizioni ai prelievi a seguito del superamento delle soglie di allarme, come restrizioni sono in essere su buona parte del reticolo superficiale del grossetano.

Maggiori dettagli sono riportati sul Bollettino dell'Osservatorio, in cui sono descritti e valutati, in particolare l'indice SPI-Standardized Precipitation Index a scala di sottobacino, a varie scale temporali (da 10 gg ad 1 anno), le previsioni meteo stagionali (a cura del Consorzio LaMMA TOSCANA), i volumi idrici utili presenti negli invasi e nei laghi del Distretto, l’analisi dei livelli piezometrici delle falde e altri dati (qualità delle acque e altro).

Osservatorio del Distretto idrografico dell'Appennino Centrale

Stato severità ALTABIO-Bollettino Informativo Osservatorio, Anno 2 N. 4 08/2022

Per quanto riguarda l'area distrettuale del versante tirrenico della dorsale appenninica, la situazione di grave siccità in atto continua a incidere in modo negativo sulle popolazioni in termini di deficit di disponibilità della risorsa, tant'è che sono in aumento i casi di approvvigionamento attraverso servizi sostitutivi con autobotti, e i casi di limitazione del servizio tramite turnazioni o riduzione delle pressioni. Il prolungarsi della grave siccità sta producendo anche impatti importanti dal punto di vista ambientale e degli ecosistemi fluviali (cfr. Focus regionali del Bollettino per approfondimenti).

Circa poi il versante adriatico si registra un aggravamento della situazione in alcuni territori e in particolare nell'area nord delle Marche (AATO-1), dove si registra un livello di severità alta, e nella parte centrale delle Marche (AATO-3) dove si registra un livello di severità media. Permane in uno stato di severità alta l'AATO-5, qui per ragioni dovute a riduzioni di portata di alcune sorgenti (o scomparsa di altre) connesse agli effetti del sisma del 2016. Analogamente, nei territori abruzzesi, si registrano i seguenti aggravamenti: i Subambiti Pescarese e Peligno passano da nessuna severità a bassa severità, il Subambito Aquilano sale a media severità.

Dato rilevante, per la sua correlazione con i deflussi sotterranei, in particolar modo per gli acquiferi di maggior rilievo a livello distrettuale, l'ulteriore peggioramento dell'indice SPI24 (precipitazioni cumulate su 24 mesi), con condizioni pluviometriche classificabili come "molto secche" sulla costa tirrenica e sulla dorsale appenninica.

Osservatorio del Distretto idrografico dell'Appennino Meridionale

Stato severità BASSA - Bollettino n. 3 del 08/07/2022

Il mese di giugno è stato caratterizzato da temperature superiori alle medie del periodo e da accumuli precipitativi inferiori a quelli tipici del periodo. In sintesi, ad oggi, lo scenario di severità idrica è: medio/alto nel territorio della regione Lazio e nell'area crotonese; basso/medio nel territorio delle regione Abruzzo; basso nel restante territorio del distretto.

I dati disponibili e le analisi condotte per i principali schemi idrici distrettuali hanno consentito di rilevare l’assenza di situazioni di significativa criticità.

In particolare, l'attuale evoluzione della disponibilità idrica è in linea (e in alcuni casi in situazione di moderato surplus) con le previsioni del programma di erogazioni per gli invasi del sistema EIPLI lucano e dello schema Ofanto e per gli schema Fortore (Occhito) e Sele-Calore. Per gli schemi Abruzzo si conferma, rispetto alla precedente seduta, una severità idrica bassa per l'area del Fucino e media per le aree del chietino, mentre per gli schemi Lazio, in base a quanto comunicato dalla Regione, è confermata la situazione di criticità rispetto alla scorsa seduta, tuttavia gli interventi realizzati per l'emergenza idrica 2017, anche a giudizio dei gestori, prefigurano una condizione di criticità comunque meno rilevante rispetto al 2017.

Ad oggi, negli altri schemi distrettuali non risultano situazione di significativa criticità, ad eccezione di area localizzate.

Osservatorio del Distretto idrografico della Sardegna

Stato severità BASSABollettino dei serbatoi artificiali del sistema idrico multisettoriale della Sardegna di luglio 2022

Al 31 luglio 2022 il SIMR-Sistema Idrico Multisettoriale Regionale, attraverso il sistema degli invasi, disponeva di un volume invasato pari a circa 1'265 milioni di metri cubi d'acqua, pari a circa il 69% del volume utile di regolazione autorizzato. Il valore del volume idrico invasato al 31 luglio 2022 aveva subito una diminuzione, pari a 156 milioni di metri cubi, rispetto al volume invasato al 30 giugno 2022.

Per quanto riguarda l'indicatore di stato per il monitoraggio e il preallarme della siccità dell'intera isola relativo al mese di luglio 2022, si registra una condizione di "vigilanza" o "pre-allerta", con un valore dell'indicatore pari a 0,42 (l'indicatore rappresenta lo stato delle risorse invasate in relazione alla domanda allacciata e se compreso tra 0,3 e 0,5 indica uno scenario di severità idrica bassa).

In merito a situazioni locali, si evidenzia come al momento risultino particolarmente attenzionati l'invaso di Monte Lerno (potrebbe rendersi necessarie forti restrizioni nell’'assegnazione dei volumi irrigui per l'anno 2023; sull'invaso è attivo, pertanto, un costante monitoraggio delle erogazioni con frequenza quindicinale), l'invaso di Bidighinzu (a causa del ridotto volume invasato, delle elevate perdite nella condotta di derivazione irrigua e del concreto rischio di non soddisfacimento della domanda idropotabile allacciata,le erogazioni al comparto irriguo potrebbero essere interrotte al raggiungimento del volume assegnato; è previsto un monitoraggio quindicinale dei volumi erogati dal lago del Bidighinzu per gli utilizzi multisettoriali), l'invaso di Cuga (il volume relativamente basso disponibile nel Sistema Temo-Cuga ha reso opportuno, già dal mese di maggio 2022, provvedere all'alimentazione idropotabile della città di Alghero attraverso le risorse sollevate provenienti dal lago del Coghinas, per il tramite del nodo Truncu Reale) e l'invaso di Bau Pressiu (il volume invasato dovrebbe consentire l'intero soddisfacimento della domanda idropotabile allacciata, ma si è pianificata l'integrazione di risorse con acque provenienti dall'invaso del Cixerri tramite il collegamento Cixerri-Sulcis).

Osservatorio del Distretto idrografico della Sicilia

Stato severità NORMALE

Si rappresenta preliminarmente che l'Autorità di Bacino, ai sensi dell'art 145 del dlgs 152/2006, effettua ogni anno la pianificazione delle risorse presenti negli invasi in relazione ai vari utilizzi della risorsa idrica disponibile negli stessi.

Per l'anno in corso è stata effettuata la Pianificazione sula base delle risorse disponibili negli invasi al 1 marzo. La pianificazione effettuata tiene conto dei fabbisogni fino al 31 dicembre 2022 e non ha evidenziato criticità per il settore potabile mentre per il settore irriguo sono emerse alcune criticità localizzate. Al momento pertanto non è stata effettuata la riunione dell'Osservatorio. Lo scenario di severità idrica per l'intero distretto può quindi considerarsi bassa.

[...]

Fonte: ISPRA

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