Slide background




Cassazione Civile, Sez. Lav., 19 settembre 2017, n. 21666

ID 4659 | | Visite: 2362 | Cassazione Sicurezza lavoroPermalink: https://www.certifico.com/id/4659

Cassazione Civile, Sez. Lav., 19 settembre 2017, n. 21666 - Indennità di rischio da radiazioni ionizzanti

La Corte d'Appello di Roma con sentenza n. 3629/2011, respingeva l'appello proposto dall'INAIL avverso la sentenza di primo grado che aveva accolto la domanda di C.G., già dipendente dell'ISPESL, volta ad ottenere il riconoscimento del diritto a percepire l'indennità di rischio da radiazioni ionizzanti per il periodo ivi individuato, con condanna al pagamento del dovuto.

A sostegno della pronuncia la Corte d'Appello affermava che l'interpretazione delle norme dei CCNL succedutesi nel tempo che regolavano l'attribuzione della predetta indennità, disciplinata dall'art. 26 del DPR 171/1991, andasse intesa anche con riferimento al mutato contesto normativo attuato con l'entrata in vigore del decreto legislativo 230/1995 alla cui stregua i lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti erano classificati a seconda del rischio, in base a criteri oggettivi, in due categorie (A e B), senza richiedere più necessario il ricorso all'intervento della Commissione per l'individuazione dell'esposizione e della sua intensità; a tali classificazioni doveva quindi ritenersi avesse fatto rinvio la norma collettiva nell'attribuire l'indennità in misura piena ai lavoratori della categoria A e l'indennità in misura ridotta ai lavoratori della categoria B.

Aggiungeva pure la Corte territoriale che la Commissione istituita dall'ISPESL in data 17 aprile 2008 avesse individuato nel personale classificato in categoria A quello di cui al punto 1 dell'art. 26 del d.p.r. 171/1991 e nel personale classificato in categoria B quello di cui al punto 3 dell'art. 26; e che, contrariamente a quanto affermato dall'appellante, la stessa individuazione - proprio perchè legata a classificazioni assolutamente oggettive del personale - spiegava effetti anche per il periodo antecedente, non essendo nel frattempo mutati i parametri per l'individuazione dei livelli di esposizione.

Per la cassazione della sentenza di appello ricorre l'INAIL con un unico motivo di impugnazione, illustrato da memoria, al quale ha resistito C.G..



Tags: Sicurezza lavoro Rischio radiazioni ionizzanti

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Working with chronic musculoskeletal
Apr 14, 2021 20

Lavorare in presenza di malattie reumatiche e muscolo-scheletriche

Lavorare in presenza di malattie reumatiche e muscolo-scheletriche croniche EU-OSHA, 05.03.2021 Questa scheda informativa fornisce una semplice spiegazione delle malattie reumatiche e muscolo-scheletriche (RMD) croniche ed evidenzia l’importanza di assicurare che le persone affette da tali… Leggi tutto
Commento Confindustria 08 04 2021
Apr 12, 2021 132

Commento Confindustria Protocollo agg. misure anti COVID-19 ambienti di lavoro del 06.04.2021

Commento Confindustria Protocollo aggiornamento misure anti COVID-19 ambienti di lavoro del 06.04.2021 Confindustria, 08.04.2021 Confindustria, Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di… Leggi tutto
Insula2
Apr 08, 2021 60

Seconda indagine nazionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Insula2)

Seconda indagine nazionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Insula2) La seconda indagine nazionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Insula 2) si pone come obiettivo principale di monitorare la qualità delle condizioni di lavoro al fine di evidenziare gli aspetti chiave… Leggi tutto

Più letti Sicurezza