Slide background




Cassazione Civile, Sez. Lav., 18 gennaio 2017, n. 1185

ID 3535 | | Visite: 2742 | Cassazione Sicurezza lavoroPermalink: https://www.certifico.com/id/3535

Cassazione Civile, Sez. Lav., 18 gennaio 2017, n. 1185 - Il danno non patrimoniale, anche nel caso di lesione di diritti inviolabili, non può mai ritenersi in re ipsa, ma va debitamente allegato e provato da chi lo invoca

Con sentenza depositata il 3.10.2013 la Corte di appello di Milano ha rigettato il gravame interposto da A.C. avverso le sentenze del Tribunale di Milano con le quali erano state, con la sentenza n. 5210/2010, accolta la domanda di pagamento del trattamento di fine rapporto, oltre rivalutazione monetaria ed interessi, sull’importo rivalutato dal 5.8.1994 al pagamento effettivo, e con le sentenze nn. 5015/2010 e 4940/2010 rigettate le domande dalla lavoratrice proposte - aventi ad oggetto la condanna della Italtel s.p.a. al risarcimento dei danni subiti per la perdita, dall’1.9.1994, della quota di pensione dovuta al mancato versamento tempestivo dei contributi previdenziali per il periodo maggio 1992- agosto 1994 e al risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, conseguiti dalle condotte mobbizzanti subite.

La Corte di appello riteneva, con riguardo alla domanda relativa al danno da mobbing, e non potendosi riconoscere un danno in re ipsa, la correttezza della statuizione del giudice di prime cure che aveva rilevato la carenza di allegazioni specifiche circa il pregiudizio derivante dal preteso comportamento persecutorio dell’azienda, ed aggiungeva che neppure erano stati forniti elementi da cui trarre presunzioni; con riguardo al danno pensionistico, la Corte rilevava che (come dedotto dalla stessa lavoratrice) non si era formata alcuna prescrizione di contributi e che, anzi, il datore di lavoro (seppur nel giugno 2004) aveva effettuato il versamento dei contributi; con riguardo al pagamento degli accessori sull’importo corrisposto dalla società a titolo di trattamento di fine rapporto, la Corte rilevava che - alla data della prima offerta di pagamento da parte della società (ossia dopo il primo licenziamento del 10.1.1991), offerta rifiutata dalla lavoratrice - la somma era completa (seppur inferiore rispetto all’entità liquidata giudizialmente con riguardo alla cessazione del rapporto di lavoro del 4.8.1994).

Per la cassazione di tale sentenza la lavoratrice propone ricorso affidato a sette motivi. Resiste con controricorso la società Italtel s.p.a. che deposita altresì memoria ex art. 378 c.p.c.



Tags: Sicurezza lavoro Rischio stress lavoro-correlato

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Working with chronic musculoskeletal
Apr 14, 2021 20

Lavorare in presenza di malattie reumatiche e muscolo-scheletriche

Lavorare in presenza di malattie reumatiche e muscolo-scheletriche croniche EU-OSHA, 05.03.2021 Questa scheda informativa fornisce una semplice spiegazione delle malattie reumatiche e muscolo-scheletriche (RMD) croniche ed evidenzia l’importanza di assicurare che le persone affette da tali… Leggi tutto
Commento Confindustria 08 04 2021
Apr 12, 2021 132

Commento Confindustria Protocollo agg. misure anti COVID-19 ambienti di lavoro del 06.04.2021

Commento Confindustria Protocollo aggiornamento misure anti COVID-19 ambienti di lavoro del 06.04.2021 Confindustria, 08.04.2021 Confindustria, Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di… Leggi tutto
Insula2
Apr 08, 2021 60

Seconda indagine nazionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Insula2)

Seconda indagine nazionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Insula2) La seconda indagine nazionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Insula 2) si pone come obiettivo principale di monitorare la qualità delle condizioni di lavoro al fine di evidenziare gli aspetti chiave… Leggi tutto

Più letti Sicurezza