Slide background




RSSP obbligatoriamente interno all'azienda

ID 16720 | | Visite: 565 | Interpelli Sicurezza lavoroPermalink: https://www.certifico.com/id/16720

ID 16720 RSPP interno obbligatorio

RSSP (SPP) obbligatoriamente "interno" all'azienda / Nota

ID 16720 | 26.05.2022 / Interpello e Nota di approfondimento in allegato

L'Interpello n. 26 del 4 novembre 2014 chiarisce quando un RSPP è da considerarsi "interno" ad un'azienda, in relazione all'obbligo di cui all'Art. 31, comma 6 del D.Lgs. n. 81/2008.

Il legislatore nel disciplinare l'istituzione del servizio di prevenzione e protezione ha previsto nell'articolo 31, comma 6, che: "L'istituzione del servizio di prevenzione e protezione all'interno dell'azienda (SPP), ovvero dell'unità produttiva, è comunque obbligatoria nei seguenti casi:
a) nelle aziende industriali di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334 (abrogato da D.Lgs. 26 giugno 2015 n. 105 / Seveso III), soggette all'obbligo di notifica o rapporto, ai sensi degli articoli 6 e 8 del medesimo decreto;
b) nelle centrali termoelettriche;
c) negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni;
d) nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;
e) nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori; 
f) nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori;
g) nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori."

Figura 1 Casi obbligo SPP interno

Fig. 1 - Casi di obbligo SPP interno

D.Lgs. n. 81/2008
Art. 31- Servizio di prevenzione e protezione

1. Salvo quanto previsto dall'articolo 34, il datore di lavoro organizza il servizio di prevenzione e protezione prioritariamente all'interno della azienda o della unità produttiva, o incarica persone o servizi esterni costituiti anche presso le associazioni dei datori di lavoro o gli organismi paritetici, secondo le regole di cui al presente articolo.
2. Gli addetti e i responsabili dei servizi, interni o esterni, di cui al comma 1, devono possedere le capacità e i requisiti professionali di cui all'articolo 32, devono essere in numero sufficiente rispetto alle caratteristiche dell'azienda e disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti loro assegnati. Essi non possono subire pregiudizio a causa della attività svolta nell'espletamento del proprio incarico.
3. Nell'ipotesi di utilizzo di un servizio interno, il datore di lavoro può avvalersi di persone esterne alla azienda in possesso delle conoscenze professionali necessarie, per integrare, ove occorra, l'azione di prevenzione e protezione del servizio.
4. Il ricorso a persone o servizi esterni è obbligatorio in assenza di dipendenti che, all'interno dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, siano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 32.
5. Ove il datore di lavoro ricorra a persone o servizi esterni non è per questo esonerato dalla propria responsabilità in materia.
6. L'istituzione del servizio di prevenzione e protezione all'interno dell'azienda, ovvero dell'unità produttiva, è comunque obbligatoria nei seguenti casi:
a) nelle aziende industriali di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modificazioni, soggette all'obbligo di notifica o rapporto, ai sensi degli articoli 6 e 8 del medesimo decreto;
b) nelle centrali termoelettriche;
c) negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni;
d) nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;
e) nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori;
f) nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori;
g) nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori.
7. Nelle ipotesi di cui al comma 6 il responsabile del servizio di prevenzione e protezione deve essere interno.
8. Nei casi di aziende con più unità produttive nonché nei casi di gruppi di imprese, può essere istituito un unico servizio di prevenzione e protezione. I datori di lavoro possono rivolgersi a tale struttura per l'istituzione del servizio e per la designazione degli addetti e del responsabile.

Con l’Interpello 24/2014 è stato precisato che il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) si considera interno, a prescindere dalla tipologia contrattuale che lega tale soggetto al datore di lavoro, quando sia incardinato nell'ambito dell'organizzazione aziendale e coordini un servizio di prevenzione e protezione interno.

Interpello 24/2014

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) si considera interno quando - a prescindere dalla tipologia contrattuale che lega tale soggetto al datore di lavoro, in linea con il dettato dell' Art. 2, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/2008 - egli sia incardinato nell'ambito dell'organizzazione aziendale e coordini un servizio di prevenzione e protezione interno, istituito in relazione alle dimensioni ed alle specificità dell'azienda.

Vedi a seguire Interpello

L'RSPP è da considerarsi interno se:

Fig. 2 RSPP interno

Fig. 2 - RSPP interno / Organizzazione

Definizioni di SSP / RSPP / ASPP

D.Lgs. n. 81/2008

Art. 2 - Definizioni
..
f) "responsabile del servizio di prevenzione e protezione": persona in possesso delle capacita' e dei requisiti professionali di cui all'articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi;

g) "addetto al servizio di prevenzione e protezione": persona in possesso delle capacita' e dei requisiti professionali di cui all'articolo 32, facente parte del servizio di cui alla lettera l);

l) "servizio di prevenzione e protezione dai rischi": insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda finalizzati all'attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori;
...

Interpello n. 26 del 4 novembre 2014

N. 24/2014
Data 04 novembre 2014
Soggetto Confcommercio
Oggetto Art. 12D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni - risposta al quesito relativo alla corretta interpretazione dell' art. 31, comma 6, del D.Lgs. n. 81/2008.
Premessa La Confcommercio ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere di questa Commissione in merito alla corretta interpretazione dell'art. 31, comma 6, del D.Lgs. n. 81/2008.
In particolare viene chiesto "[...] se in caso di servizio di prevenzione e protezione istituito necessariamente all'interno dell'azienda - nei casi di cui all'articolo 31, comma 6, del d.lgs. n. 81/2008 - il Responsabile del servizio debba essere necessariamente un dipendente del datore dì lavoro o possa essere anche un professionista in possesso dei requisiti dì legge".
Risposta La modifica introdotta dal Decreto Legge n. 69/2013, convertito in Legge n. 98/2013, pone in capo al datore di lavoro l'obbligo di organizzare il SPP prioritariamente all'interno.
Appare evidente che il legislatore abbia voluto sottrarre al datore di lavoro la facoltà di optare liberamente fra servizi esterni ed interni favorendo la scelta di quest'ultimo. A norma poi del comma 4 del suddetto articolo "Il ricorso a persone o servizi esterni è obbligatorio in assenza di dipendenti che, all'interno dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, siano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 32".
Il legislatore nel disciplinare l'istituzione del servizio di prevenzione e protezione ha previsto nell'articolo 31, comma 6, che: "L'istituzione del servizio di prevenzione e protezione all'interno dell'azienda, ovvero dell'unità produttiva, è comunque obbligatoria nei seguenti casi:
a) nelle aziende industriali di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modificazioni, soggette all'obbligo di notifica o rapporto, ai sensi degli articoli 6 e 8 del medesimo decreto;
b) nelle centrali termoelettriche;
c) negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni;
d) nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;
e) nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori; 
f) nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori;
g) nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori."
Tale previsione è ovviamente motivata dalla necessità di assicurare una presenza costante e continuativa del servizio prevenzione all'interno dell'azienda.
Ciò premesso la Commissione ritiene che il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) si considera interno quando - a prescindere dalla tipologia contrattuale che lega tale soggetto al datore di lavoro, in linea con il dettato dell'art. 2, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 81/2008 - egli sia incardinato nell'ambito dell'organizzazione aziendale e coordini un servizio di prevenzione e protezione interno, istituito in relazione alle dimensioni ed alle specificità dell'azienda.
Pertanto, sarà cura del datore di lavoro rendere compatibili le diverse tipologie dei rapporti di lavoro e la durata della prestazione di lavoro con le esigenze che il RSPP deve tenere presenti per portare a termine pienamente i compiti che è chiamato a svolgere.
Il RSPP, proprio in virtù della peculiarità dei compiti da svolgere, deve necessariamente avere una conoscenza approfondita delle dinamiche organizzative e produttive dell'azienda, conoscenza che solo un soggetto inserito nell'organizzazione aziendale può possedere.
In tale quadro, dunque, il termine "interno" non può intendersi equivalente alla definizione di "dipendente", ma deve essere sostanzialmente riferito ad un lavoratore che assicuri una presenza adeguata per lo svolgimento della propria attività.
Firma Ing. Giuseppe PIEGARI - IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE

[...] Segue in allegato

Fonti
D.lgs. n. 81/2008

Certifico Srl - IT | Rev. 0.0 2022 
©Copia autorizzata Abbonati

Collegati

Descrizione Livello Dimensione Downloads
Allegato riservato RSPP obbligatoriamente interno all'azienda Rev. 0.0 2022.pdf
Certifico Srl - Rev. 0.0 2022
196 kB 116
Allegato riservato Interpello 24 2014.pdf
 
97 kB 42

Tags: Sicurezza lavoro RSPP Interpello TUS

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Lug 04, 2022 45

Nota VVF Prot. n. 8809 del 17 giugno 2022

Nota VVF Prot. n. 8809 del 17 giugno 2022 ID 17009 | PROT. n. 0008809 / Roma, 17 giugno 2022 OGGETTO: Porte resistenti al fuoco ricadenti nel campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 305/2011 sui prodotti da costruzione (CPR) – Porte pedonali esterne, porte e cancelli industriali, chiarimenti… Leggi tutto
Incidente autocarro a LNG
Lug 04, 2022 35

Incidente autocarro a LNG: inchiesta CTIF

Incidente autocarro a LNG: inchiesta CTIF Il documento allegato al presente articolo rappresenta un report dettagliato inerente all’incidente che ha coinvolto 2 autoarticolati e che si è verificato il 16/10/2017 sulla E313 in direzione di Anversa, vicino a Massenhoven. Fig. 1 - Autostrada chiusa… Leggi tutto
Avviso ADM 30 giugno 2022
Lug 04, 2022 44

Avviso ADM 30 giugno 2022 - Sorveglianza radiometrica all'importazione

Avviso ADM 30 giugno 2022 - Sorveglianza radiometrica all'importazione ID 17003 | 04.07.2022 La disciplina della sorveglianza radiometrica prevista per l’importazione di rottami o altri materiali metallici di risulta, semilavorati metallici e prodotti finiti in metallo, di cui all’articolo 72 e… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Lug 01, 2022 53

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 23808 | 21 giugno 2022

Cassazione Penale Sez. 4 del 21 giugno 2022 n. 23808 Infortunio del manutentore macchine. Mancata comunicazione da parte del datore di lavoro del diverso funzionamento dei presidi di sicurezza in modalità manuale Penale Sent. Sez. 4 Num. 23808 Anno 2022Presidente: DOVERE SALVATORERelatore: RICCI… Leggi tutto
Prevenzione incendi silos per trucioli di legno
Giu 28, 2022 87

Prevenzione incendi silos per trucioli di legno

Prevenzione incendi ed esplosioni negli impianti silos per trucioli di legno PrefazioneIntroduzioneCapitolo 1 Il legnoCapitolo 2 Esplosività delle polveriCapitolo 3 Pericoli d’incendio e di esplosioneCapitolo 4 Requisiti per la protezione antincendioCapitolo 5 Protezione generale contro gli incendi… Leggi tutto

Più letti Sicurezza