Slide background

Direttive ATEX: Prodotti e Lavoro

ID 519 | | Visite: 9372 | Decreti Sicurezza lavoroPermalink: https://www.certifico.com/id/519

ATEX Lavoro 1999 92 CE

Direttiva 99/92/CE: ATEX Lavoro

Direttiva 2014/34/UE: nuova ATEX Prodotti

Ripartizione delle aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive (Direttiva 99/92/CE)

Osservazione preliminare.
Il sistema di classificazione che segue si applica alle aree in cui vengono adottati provvedimenti di protezione in applicazione degli articoli 88-quater, 88-quinquies, 88-octies e 88-novies.

1. Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive.
Un'area in cui può formarsi un'atmosfera esplosiva in quantità tali da richiedere particolari provvedimenti di protezione per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori interessati è considerata area esposta a rischio di esplosione ai sensi del titolo VIII-bis.
Un'area in cui non è da prevedere il formarsi di un'atmosfera esplosiva in quantità tali da richiedere particolari provvedimenti di protezione è da considerare area non esposta a rischio di esplosione ai sensi del titolo VIII-bis. Le sostanze infiammabili e combustibili sono da considerare come sostanze che possono formare un'atmosfera esplosiva a meno che l'esame delle loro caratteristiche non abbia evidenziato che esse, in miscela con l'aria, non sono in grado di propagare autonomamente un'esplosione 2. Classificazione delle aree a rischio di esplosione.Le aree a rischio di esplosione sono ripartite in zone in base alla frequenza e alla durata della presenza di atmosfere esplosive.Il livello dei provvedimenti da adottare in conformità dell'allegato XV-ter, parte A, è determinato da tale classificazione. 

Zona 0.
Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o frequentemente un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia. 

Zona 1
.
Area in cui la formazione di un'atmosfera esplosiva, consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori o nebbia, è probabile che avvenga occasionalmente durante le normali attività. 

Zona 2
.
Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia o, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata.

Zona 20.
Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o frequentemente un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell'aria.

Zona 21.
Area in cui la formazione di un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell'aria, è probabile che avvenga occasionalmente durante le normali attività.

Zona 22.
Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile o, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata. Note.1. Strati, depositi o cumuli di polvere combustibile sono considerati come qualsiasi altra fonte che possa formare un'atmosfera esplosiva.

2. Per "normali attività'" si intende la situazione in cui gli impianti sono utilizzati entro i parametri progettuali.3. Per la classificazione delle aree si può fare riferimento alle norme tecniche armonizzate relative ai settori specifici, tra le quali:
CEI EN 60079-10-1 (CEI  31-87):2016 Atmosfere esplosive - Parte 10-1: Classificazione dei luoghi - Atmosfere esplosive per la presenza di gas
CEI EN 60079-10-2 (CEI: 31-88):2016 Atmosfere esplosive - Parte 10-2: Classificazione dei luoghi - Atmosfere esplosive per la presenza di polveri combustibili

Criteri per la classificazione dei gruppi di apparecchi in categorie - Direttiva 2014/34/UE

1. Gruppo di apparecchi I

a) La categoria di apparecchi M 1
comprende gli apparecchi progettati e, se del caso, dotati di mezzi di protezione speciali supplementari per funzionare conformemente ai parametri operativi stabiliti dal fabbricante e assicurare un livello di protezione molto elevato. Gli apparecchi di questa categoria sono destinati ai lavori in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie esposti al rischio di sprigionamento di grisù e/o di polveri combustibili. Gli apparecchi di questa categoria devono rimanere operativi in atmosfera esplosiva, anche in caso di guasto eccezionale dell’apparecchio e sono caratterizzati da mezzi di protezione tali che:

- in caso di guasto di uno dei mezzi di protezione, almeno un secondo mezzo indipendente assicuri il livello di protezione richiesto,
- oppure qualora si manifestino due guasti indipendenti uno dall’altro, sia garantito il livello di protezione richiesto.

Gli apparecchi di questa categoria devono soddisfare i requisiti supplementari di cui all’allegato II, punto 2.0.1.

b) Categoria M 2
comprende gli apparecchi progettati per funzionare conformemente ai parametri operativi stabiliti dal fabbricante e basati su un livello di protezione elevato. Gli apparecchi di questa categoria sono destinati ai lavori in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie esposti al rischio di sprigionamento di grisù e/o di polveri combustibili. In presenza di atmosfera potenzialmente esplosiva, l’alimentazione di energia di questi apparecchi deve interrompersi. I mezzi di protezione relativi agli apparecchi di questa categoria assicurano il livello di protezione richiesto durante il funzionamento normale, compreso in condizioni di funzionamento gravose, segnatamente quelle risultanti da forti sollecitazioni e da continue variazioni ambientali. Gli apparecchi di questa categoria devono soddisfare i requisiti supplementari di cui all’allegato II, punto 2.0.2.

Gruppo di apparecchi II

a) Categoria 1 
comprende gli apparecchi progettati per funzionare conformemente ai parametri operativi stabiliti dal fabbricante e garantire un livello di protezione molto elevato. Gli apparecchi di questa categoria sono destinati ad ambienti in cui si rileva, sempre, spesso o per lunghi periodi, un’atmosfera esplosiva dovuta a miscele di aria e gas, vapori, nebbie o miscele di aria e polveri. Gli apparecchi di questa categoria devono assicurare il livello di protezione richiesto, anche in caso di guasto eccezionale dell’apparecchio e sono caratterizzati da mezzi di protezione tali che:

- in caso di guasto di uno dei mezzi di protezione, almeno un secondo mezzo indipendente assicuri il livello di protezione richiesto,
- oppure qualora si manifestino due guasti indipendenti uno dall’altro, sia garantito il livello di protezione richiesto.

Gli apparecchi di questa categoria devono soddisfare i requisiti supplementari di cui all’allegato II, punto 2.1.

b) Categoria 2
b) La categoria di apparecchi 2 comprende gli apparecchi progettati per funzionare conformemente ai parametri operativi stabiliti dal fabbricante e garantire un livello di protezione elevato. Gli apparecchi di questa categoria sono destinati ad ambienti in cui vi è probabilità che si manifestino atmosfere esplosive dovute a gas, vapori, nebbie o miscele di aria e polveri.

I mezzi di protezione relativi agli apparecchi di questa categoria garantiscono il livello di protezione richiesto anche in presenza di anomalie ricorrenti o difetti di funzionamento degli apparecchi di cui occorre abitualmente tener conto. Gli apparecchi di questa categoria devono soddisfare i requisiti supplementari di cui all’allegato II, punto 2.2.

c) Categoria 3
La categoria di apparecchi 3 comprende gli apparecchi progettati per funzionare conformemente ai parametri operativi stabiliti dal fabbricante e garantire un livello di protezione normale.

Gli apparecchi di questa categoria sono destinati ad ambienti in cui vi sono scarse probabilità che si manifestino, e comunque solo per breve tempo, atmosfere esplosive dovute a gas, vapori, nebbie o miscele di aria e polveri. Gli apparecchi di questa categoria garantiscono il livello di protezione richiesto a funzionamento normale.

Gli apparecchi di questa categoria devono soddisfare i requisiti supplementari di cui all’allegato II, punto 2.3.

Criteri per la classificazione dei gruppi di apparecchi in categorie - Direttiva 2014/34/UE

Qualora il documento sulla protezione contro le esplosioni basato sulla valutazione del rischio non preveda altrimenti, in tutte le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive sono impiegati apparecchi e sistemi di protezione conformi alle categorie di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 126.

In particolare, in tali aree sono impiegate le seguenti categorie di apparecchi, purchè adatti, a seconda dei casi, a gas, vapori o nebbie e/o polveri:

- nella zona 0 o nella zona 20, apparecchi di categoria 1;
nella zona 1 o nella zona 21, apparecchi di categoria 1 o di categoria 2;
- nella zona 2 o nella zona 22, apparecchi di categoria 1, 2 o 3.

Direttiva 99/92/CE
relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive. 

Direttiva 2014/34/UE
concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva

Collegati:


Pin It
Scarica questo file (2014_34_UE_ATEX.pdf)Direttiva 2014/34/UENuova Direttiva ATEX ProdottiIT1039 kB(909 Downloads)
Scarica questo file (Direttiva_94_9_CE.pdf)Direttiva 94/9/CEDirettiva ATEX Prodotti - ABROGATAIT3714 kB(701 Downloads)
Scarica questo file (Direttiva 1999_92_CE.pdf)Direttiva 1999/92/CEDirettiva ATEX LavoroIT134 kB(976 Downloads)

Tags: Sicurezza lavoro Direttiva ATEX Prodotti Rischio atmosfere esplosive

Ultimi archiviati Sicurezza

Linee di indirizzo valutazione rischio esposizione IPA asfaltatura
Lug 12, 2019 78

Linee guida valutazione rischio esposizione IPA asfaltatura

Linee guida valutazione rischio esposizione IPA asfaltatura Regione Lombardia, 25 Giugno 2019 Decreto n. 9203 Le presenti linee di indirizzo, elaborate con il contributo del sottogruppo "Esposizione a IPA nelle opere di asfaltatura" del LAp "Rischio chimico" di Regione Lombardia, si focalizzano,… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Lug 12, 2019 47

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 n. 29545 | 08 luglio 2019

Cassazione Penale Sez. 4 dell' 08 luglio 2019 n. 29545 Infortunio con una macchina asolatrice. Omessa valutazione del rischio specifico e indelegabilità Presidente: DI SALVO EMANUELERelatore: FERRANTI DONATELLAData Udienza: 25/06/2019 Fatto [panel]1. Con la sentenza in epigrafe la Corte di Appello… Leggi tutto
Lug 12, 2019 33

Direttiva 2008/106/CE

Direttiva 2008/106/CE del 19 novembre 2008 concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare GU L 323/33 del 03.12.2008 Articolo 2 Ambito di applicazione La presente direttiva si applica alla gente di mare di cui alla presente direttiva che presta servizio a bordo di navi adibite… Leggi tutto
Lug 12, 2019 36

Direttiva (UE) 2019/1159

Direttiva (UE) 2019/1159 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019 recante modifica della Direttiva 2008/106/CE concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare e che abroga la direttiva 2005/45/CE riguardante il reciproco riconoscimento dei certificati rilasciati… Leggi tutto
Lug 09, 2019 39

Cassazione Penale Sez. 4 06 giugno 2011 n. 22334

Cassazione Penale Sez. 4 06 giugno 2011 n. 22334 Incendio in un hotel e responsabilità per omissioni nell'attuazione di un piano di emergenza REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE Composta dagli lll.mi Sigg.ri… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Lug 05, 2019 56

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 n. 28774 | 02 Luglio 2019

Cassazione Penale Sez. 4 del 02 luglio 2019, n. 28774 Mancanza di adeguate misure tecniche e organizzative per la movimentazione dei carichi Penale Sent. Sez. 4 Num. 28774 Anno 2019Presidente: PICCIALLI PATRIZIARelatore: TORNESI DANIELA RITAData Udienza: 26/03/2019 [panel]Ritenuto in fatto 1. Con… Leggi tutto
Applicazione REACH lavoro
Lug 04, 2019 108

REACH e CLP nei luoghi di vita e di lavoro 2017

REACH e CLP: L'applicazione dei Regolamenti REACH e CLP nei luoghi di vita e di lavoro Il volume costituisce l’insieme degli atti del Convegno Nazionale “REACH 2017 - REACH e CLP. L'applicazione dei Regolamenti REACH e CLP nei luoghi di vita e di lavoro” (Modena, 13 settembre 2017) e del Convegno… Leggi tutto

Più letti Sicurezza