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Vademecum estintori: Controllo | Manutenzione | Uso

ID 4309 | | Visite: 108005 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/4309

Vademecum estintori Rev  3 0 2021

Vademecum estintori: Controllo | Manutenzione | Uso / Update 2021

ID 4309 | Rev. 3.0 del 13 Luglio 2021 / (!) Nuova Revisione

Documento di raccordo sulla legislazione (D. Lgs. 81/2008 TUSD.M. 10 Marzo 1998, ADR) e norme tecniche sugli estintori:

UNI 9994-1:2013 - Apparecchiature per estinzione incendi - Estintori di incendio - Parte 1: Controllo iniziale e manutenzione
UNI EN 2:2005 - Classificazione dei fuochi
UNI EN 3-7:2008 - Estintori d'incendio portatili - Parte 7: Caratteristiche, requisiti di prestazione e metodi di prova

Rev. 3.0 2021 (!)

Si invitano i Gentili clienti ad effettuare il download della Rev. 3.0 2021 (h. 15.50 del 13.07.2021) in quanto apportate modifiche/aggiornamenti rispetto alla precedente pubblicata in data 12.07.2021 (Rev. 2.0 2021), in ordine a:
- Formattazione/miglioramenti grafici
- Inserimento link riferimenti normativi

Aggiornamento 2021

Tra le novità normative aggiornate/aggiunte, estratto e nota della Direttiva 2014/68/UE PED e gli estintori.

Il presente documento illustra gli "Estintori come mezzo di protezione antincendio - Controllo, Manutenzione ed Uso, in riferimento alla "Sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro", ed particolare alla norma tecnica "UNI 9994-1:2013" per quanto attiene la parte di manutenzione degli stessi e note sule norme tecniche "UNI EN 2:2005" e per la classificazione dei fuochi e "UNI EN 3-7:2008" le caratteristiche costruttive e di prova degli estintori portatili.

I riferimenti legislativi per l'elaborazione del Documento sono:

D. Lgs. 81/2008 TUS (in particolare Art. 46 Prevenzione incendi e Art. 36, 37 Informazione / Formazione lavoratori e addetti)
D.M. 10 Marzo 1998 (Norma trasversale per tutti i luoghi di lavoro)
D.M. 7 gennaio 2005 (Classificazione e omologazione estintori portatili)
D.M. 06 marzo 1992 (Classificazione e omologazione estintori carrellati)
- ADR 2021 (par. 8.121.4. Mezzi di estinzione incendio)

La normativa di Prevenzione Incendi, eventualmente da raccordare, per le attività soggette di PI, con il D.PR. 151/2011 "Attività soggette visite PI",  Decreto 3 Agosto 2015 "Testo Unico di Prevenzione Incendi", RTV, altro.

Excursus

1.1 Classificazione in base al peso

Gli estintori si suddividono in due macro categorie che prevedono norme di costruzione specifiche:

estintori portatili:
estintori d’incendio progettati per essere trasportati e azionati a mano, di massa non maggiore a 20 Kg in condizioni operative (Norma di riferimento UNI EN 3-7).

estintori carrellati:
estintori su ruote progettati per essere trasportati e azionati a mano, con una massa maggiore a 20 Kg. (Norme di riferimento: UNI 9492, UNI EN 1866-1).
...

1.2 Classificazione in base all’agente estinguente

Gli estintori, in relazione dell’agente estinguente in essi contenuto, si suddividono in:
- estintori a base d’acqua compresi quelli a schiuma;
- estintori a polvere;
- estintori a biossido di carbonio (CO2);
- estintori a idrocarburi alogenati.
...

2. Manutenzione - Norma tecnica di riferimento

La manutenzione degli estintori è regolamentata nei tempi e nei metodi dalla norma UNI 9994-1 “Apparecchiature per estinzione incendi - Estintori di incendio - Parte 1: Controllo iniziale e manutenzione”.

La norma prescrive i criteri per effettuare il controllo iniziale, la sorveglianza, il controllo periodico, la revisione programmata ed il collaudo degli estintori di incendio, al fine di garantirne l’efficienza.

La norma si applica alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli estintori d’incendio portatili e carrellati, inclusi gli estintori d’incendio per fuochi di classe D.

2.1 Definizioni (UNI 9994-1)

agente estinguente:
sostanza contenuta nell’estintore che determina l'estinzione dell'incendio.

carica di un estintore:
quantità di agente estinguente contenuta nell'estintore, espressa in volume (litri per gli estintori a base d'acqua e in massa (kilogrammi) per gli altri estintori.

...
2.2 Termini relativi a personate ed aziende


Azienda di manutenzione:
Azienda organizzata e strutturata che abbia nel proprio oggetto sociale l'attività di manutenzione di estintori, dotata di persone competenti.

Persona addetta alla sorveglianza:
Persona responsabile che abbia ricevuto adeguate informazioni atte a controllare lo stato dell'estintore.

Persona competente (manutentore, colui che si occupa della manutenzione):
Persona dotata della necessaria formazione ed esperienza che ha accesso ad attrezzature, apparecchiature ed informazioni, manuali e conoscenze significative di qualsiasi procedura speciale raccomandata dal produttore di un estintore, in grado di eseguire su detto estintore le procedure di manutenzione specificate dalla presente norma.

Persona responsabile:
Persona responsabile di predisporre le misure di sicurezza antincendio appropriate per l'edificio o supervisionarne il rispetto.

Nota
In funzione delle regolamentazioni nazionali la persona responsabile potrebbe essere sia l’utilizzatore sia il proprietario degli immobile.
...

2.3 La manutenzione a regola d’arte

La norma UNI 9994-1 è il riferimento per operare secondo la REGOLA DELL’ARTE, tale norma fa luce sulle figure coinvolte nella manutenzione, e prevede sei fasi di manutenzione:

Tabella fasi di manutenzione
...

2.3.1 Fase 1: Controllo iniziale (presa in carico)

Esame che deve essere eseguito a cura dell’azienda di manutenzione subentrante che deve verificare che:

- gli estintori siano manutenzionabili;
- le marcature siano presenti e leggibili;
- esistano le registrazioni delle attività di manutenzione precedenti;
- sia disponibile il libretto di manutenzione ove previsto.

Qualora i documenti non siano disponibili, o siano solo parzialmente disponibili, il  manutentore deve registrare l’esito e comunicare alla persona responsabile la non conformità rilevata.

NOTA
Qualora i  documenti a  corredo non siano disponibili, o  siano parzialmente disponibili, la  loro predisposizione e/o aggiornamento è a cura del datore di lavoro o della persona dal lui delegata.

2.3.2 Fase 2: Sorveglianza

Operazioni connesse alla sorveglianza

La sorveglianza consiste in una misura di prevenzione, che deve essere effettuata dalla persona responsabile che abbia ricevuto adeguata informazione.

La periodicità dell’attività di sorveglianza è definita dalla persona responsabile in relazione al rischio di incendio presente (DVR dell’azienda). Le anomalie riscontrate devono essere immediatamente eliminate.

L’esito dell’attività di sorveglianza effettuata deve essere registrato.

In particolare la persona responsabile, o le persone da lui delegate che abbiano ricevuto adeguate istruzioni, deve effettuare i seguenti controlli:

Controlli Fase 2   Sorveglianza
...

2.1.4 Fase 4: Revisione programmata

Operazioni connesse alla fase di revisione programmata

Consiste in una serie di interventi tecnici di prevenzione, che devono essere effettuati da persona competente, effettuata con frequenza diversa in relazione alla tipologia di estintore, atta a verificare e renderli perfettamente efficienti.

Revisione programmata

Controlli Fase 4   Revisione programmata
...

2.5 Registro antincendio/Registro dei controlli

La  persona responsabile deve  predisporre e  tenere aggiornato un  registro, firmato dalla stessa persona responsabile, in cui sono registrati i lavori volti e lo stato in cui si lasciano gli estintori.

D.P.R. 151/2011

Art 6. Obblighi connessi con l'esercizio dell'attività

2. I controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione e l'informazione di cui al comma 1, devono essere annotati in un apposito registro a cura dei responsabili dell'attività. Tale registro deve essere mantenuto aggiornato e reso disponibile ai fini dei controlli di competenza del Comando.

D.M. 3 agosto 2015

S.5.6.2 Registro dei controlli
1. Ove previsto dalla soluzione progettuale individuata, il responsabile dell'attività deve predisporre, con le modalità previste dalla normativa vigente, un registro dei controlli periodici dove siano annotati:

a. i controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione su sistemi, dispositivi, attrezzature e le altre misure antincendio adottate;
b. le attività di informazione, formazione ed addestramento, ai sensi della normativa vigente per le attività lavorative;
c. le prove di evacuazione.

2. Tale registro deve essere mantenuto costantemente aggiornato e disponibile per i controllo da parte degli organi di controllo.
...

4. Requisiti, i metodi di prova e i criteri di prestazione per estintori di incendio portatili.

UNI EN 3-7:2008

Estintori d'incendio portatili - Parte 7: Caratteristiche, requisiti di prestazione e metodi di prova

Estratto

...

Tolleranze di riempimento

La carica effettiva dell'estintore deve essere pari alla carica nominale, entro le tolleranze indicate nel prospetto seguente.

Tabella tolleranze di riempimento estinguente
...

4.2 Classificazione peri fuochi di classe A

La classificazione della capacita estinguente degli estintori per fuochi di classe A è  indicata dei prospetti 3 e 4.
I numeri nella prima colonna di ciascun prospetto si riferiscono alle dimensioni del focolare di prova .

Classificazione della capacita estinguente, durata minima del funzionamento e cariche nominali per estintori a polvere

Prospetto 3 classificazione capacit  estinguente
...

4.4  Sistemi di indicazione della pressione

4.4.1 Manometro

II manometro deve poter essere controllato per verificarne il regolare funzionamento mediante un'apparecchiatura indipendente che utilizzi l'applicazione di pressione esterna per il controllo della pressione.
...

Scala del manometro 

(Figura 2) Legenda

1. Arrotondato allo 0,5 bar più vicino
2. Verde
3. Rosso

Figura 2   Scala manometro

Figura 2 - scala manometro
...

4.5.2 Marcatura

La marcatura sull'estintore deve essere di colore (colori) contrastante con lo sfondo.
La marcatura deve essere suddivisa in cinque parti come indicato nella figura 4.
La marcatura richiesta per le parti 1, 2, 3 e 5 deve essere contenuta nella stessa etichetta o nella stessa cornice. L'etichetta (o cornice) deve essere in una posizione tale da poter essere letta chiaramente quando l'estintore si trova sui supporto.
La marcatura richiesta per la parte 4 può trovarsi anche in altra posizione sull'estintore.

Figura 4   Marcatura

* Dimensione relativa caratteri

1,2,3,4,5: Informazioni sezioni 

4.6 Dimensioni del focolare di prova

4.6.1 Caratteristiche dei focolari dl prova di classe A

I focolari di prova di classe A devono essere costituiti da una pila di legna sostenuta da un'intelaiatura metallica di 250 mm di altezza, 900 mm di larghezza e lunghezza pari a quella del focolare di prova (vedere figura 1.1 ).

L'intelaiatura metallica deve essere costituita da profilati angolari (L x L) (50 · 50) mm come specificate nella ISO 657-1.

Tabella designazione focolare di prova
...

Figura 6   Focolare di prova di classe A

Figura 6 - Focolare di prova di classe A

Figura 7   Focolare di prova di classe A acceso

Figura 7 - Focolare di prova di classe A acceso

...

5. Prescrizioni normative di sicurezza TUS e DM 1998

5.1 Gestioni delle emergenze  

Articolo 43 TUS - Disposizioni generali

Il datore di lavoro:

a) organizza i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza
...
e-bis) garantisce la presenza di mezzi di estinzione idonei alla classe di incendio ed al livello di rischio presenti sul luogo di lavoro, tenendo anche conto delle particolari condizioni in cui possono essere usati. L’obbligo si applica anche agli impianti di estinzione fissi, manuali o automatici, individuati in relazione alla valutazione dei rischi.

Articolo 46 TUS - Prevenzione incendi

La prevenzione incendi è la funzione di preminente interesse pubblico, di esclusiva competenza statuale, diretta a conseguire, secondo criteri applicativi uniformi sul territorio nazionale, gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente.

Nei luoghi di lavoro soggetti al presente decreto legislativo devono essere adottate idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori.

Fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 e dalle disposizioni concernenti la prevenzione incendi di cui al presente decreto, i Ministri dell’interno, del lavoro, della salute e delle politiche sociali, in relazione ai fattori di rischio, adottano uno o più Decreti nei quali sono definiti:

a) i criteri diretti atti ad individuare:

1) misure intese ad evitare l’insorgere di un incendio ed a limitarne le conseguenze qualora esso si verifichi;
2) misure precauzionali di esercizio;
3) metodi di controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio;
4) criteri per la gestione delle emergenze;

b) le caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio, compresi i requisiti del personale addetto e la sua formazione.

Fino all’adozione dei Decreti di cui al comma 3, continuano ad applicarsi i criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro di cui al decreto del Ministro dell’interno in data 10 marzo 1998.

ALLEGATO IV TUS - Requisiti dei luoghi di lavoro

4.1.3. devono essere predisposti mezzi ed impianti di estinzione idonei in rapporto alle particolari condizioni in cui possono essere usati, in essi compresi gli apparecchi estintori portatili o carrellati di primo intervento. Detti mezzi ed impianti devono essere mantenuti in efficienza e controllati almeno una volta ogni sei mesi da personale esperto.
...

5.4 Estintori Portatili e carrellati (D.M. 10 Marzo 1998)

La scelta degli estintori portatili e carrellati deve essere determinata in funzione della classe di incendio e del livello di rischio del luogo di lavoro.

Il numero e la capacità estinguente degli estintori portatili devono rispondere ai valori indicati nella tabella, per quanto attiene gli incendi di classe A e B ed ai criteri di seguito indicati:

- il numero dei piani (non meno di un estintore a piano);
- la superficie in pianta;
- lo specifico pericolo di incendio (classe di incendio);
- la distanza che una persona deve percorrere per utilizzare un estintore (non superiore a 30 m).
....

Tabella estintori DM 10 marzo 1998

ALLEGATO XXVII TUS - Prescrizioni per la segnaletica destinata ad identificare e ad indicare l’ubicazione delle attrezzature antincendio

Le attrezzature antincendio devono essere identificate mediante apposita colorazione ed un cartello indicante la loro ubicazione o mediante colorazione delle posizioni in cui sono sistemate o degli accessi a tali posizioni.
...

6. Formazione e informazione e addestramento

Articolo 36 TUS - Informazione ai lavoratori
...

6.1 Tipologie di corsi di formazione (D.M. 1998, allegato IX)

I contenuti minimi dei corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze in caso di incendio, devono essere correlati alla tipologia delle attività ed al livello di rischio di incendio delle stesse, nonché agli specifici compiti affidati ai lavoratori.

I contenuti previsti nel presente allegato possono essere oggetto di adeguata integrazione in relazione a specifiche situazioni di rischio.
...

Fonti:
UNI 9994-1 - Apparecchiature per estinzione incendi - Estintori di incendio - Parte 1: Controllo iniziale e manutenzione
UNI EN 2:2005 - Classificazione dei fuochi
UNI EN 3-7:2008 - Estintori d'incendio portatili - Parte 7: Caratteristiche, requisiti di prestazione e metodi di prova
Direttiva 2014/68/UE PED - Attrezzature soggette a pressione
D.Lgs. 81/2008 Testo Unico Salute e Sicurezza Lavoro
D.M. 10 marzo 1998 - Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro
D.M. 7 gennaio 2005
ADR 2021

Indice
0. Direttiva PED ed estintori
1. Classificazione degli estintori
1.1 Classificazione in base al peso
1.2 Classificazione in base all’agente estinguente
2. Manutenzione - Norma tecnica di riferimento
2.1 Definizioni (UNI 9994-1)
2.2 Termini relativi a personale ed aziende
2.3 La manutenzione a regola d’arte
2.3.1 Fase 1: Controllo iniziale (presa in carico)
2.3.2 Fase 2: Sorveglianza
2.3.3 Fase 3: Controllo periodico
2.3.4 Fase 4: Revisione programmata
2.3.5 Fase 5: Collaudo
2.3.6 Fase 6: Manutenzione
2.4 Cartellino di manutenzione
2.5 Registro antincendio/Registro dei controlli
2.6 Estintori fuori servizio
3. Definizione e designazione delle classi di fuoco (EN 2)
4. Requisiti, i metodi di prova e i criteri di prestazione per estintori di incendio portatili (EN 3-7).
4.1 Classificazione minima della capacita estinguente
4.2 Classificazione peri fuochi di classe A
4.3 Classificazione peri fuochi di classe B
4.4 Sistemi di indicazione della pressione
4.4.1 Manometro
4.5 Identificazione degli estintori d'incendio portatili
4.5.1 Colore
4.5.2 Marcatura
4.5.3 Pittogrammi
4.6.1 Caratteristiche dei focolari di prova di classe A
4.6.2 Costruzione dei focolari di prova di classe A
4.6.3 Costruzione dei focolari di prova di classe B
4.6.4 Idoneità fuochi di classe C
4.6.5 Idoneità fuochi di classe D
4.6.6 Requisiti specifici per estintori d'incendio con capacita estinguente di classe F
4.6.7 Prove di spegnimento per capacità estinguente di classe F
4.6.7.1 Capacità estinguente Classe F
5. Prescrizioni normative di sicurezza TUS e DM 1998
5.1 Gestioni delle emergenze
5.2 Misure preventive e protettive
5.3 Classificazione degli incendi (DM 10 Marzo 1998)
5.4 Estintori Portatili e carrellati (DM 10 Marzo 1998)
5.5 Ubicazione delle attrezzature di spegnimento
6. Formazione e informazione e addestramento
6.1 Tipologie di corsi di formazione (D.M. 1998, allegato IX)
7. Uso estintori
8. Estintori e ADR
...

Matrice Revisioni

Rev. Data Oggetto Autore
3.0 Luglio 2021 Formattazione/miglioramenti grafici
Inserimento link riferimenti normativi
Certifico Srl
2.0 Luglio 2021 Direttiva PED / estintori
Update normativo
ADR 2021
Certifico Srl
1.0 Settembre 2019 Estintori e ADR Certifico Srl
0.0 luglio 2017 --- Certifico Srl

Certifico Srl - IT  Rev. 3.0 2021
Formato: pdf
Pagine: 44
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