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ID 25884 | 31.03.2026 / In allegato
Proposta di Regolamento Semplificazione dell'attuazione di regole armonizzate sull'intelligenza artificiale (Omnibus digitale sull'IA)
Bruxelles, 19.11.2025 COM(2025) 836 finale - 2025/0359 (COD)
Nella sua comunicazione "Un'Europa più semplice e più rapida", la Commissione ha annunciato il proprio impegno a favore di un programma ambizioso volto a promuovere politiche innovative e orientate al futuro che rafforzino la competitività dell'Unione europea (UE) e alleggeriscano gli oneri normativi che gravano sui cittadini, sulle imprese e sulle amministrazioni, mantenendo nel contempo gli standard più elevati nella promozione dei suoi valori.
Il regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale ("regolamento sull'IA"), entrato in vigore il 1º agosto 2024, istituisce un mercato unico per un'intelligenza artificiale ("IA") affidabile e antropocentrica in tutta l'UE. Il suo scopo è promuovere l'innovazione e la diffusione dell'IA, garantendo nel contempo un elevato livello di protezione della salute, della sicurezza e dei diritti fondamentali, compresi la democrazia e lo Stato di diritto.
L'entrata in applicazione del regolamento sull'IA avverrà in più fasi, ed entro il 2 agosto 2027 tutte le norme saranno applicabili. I divieti riguardanti le pratiche di IA con rischi inaccettabili e gli obblighi relativi ai modelli di IA per finalità generali sono già applicabili. Tuttavia la maggior parte delle disposizioni, in particolare quelle che disciplinano i sistemi di IA ad alto rischio, inizierà ad applicarsi solo a decorrere dal 2 agosto 2026 o dal 2 agosto 2027. Tali disposizioni comprendono requisiti dettagliati in materia di governance dei dati, trasparenza, documentazione, sorveglianza umana e robustezza, in modo da garantire che i sistemi di IA immessi sul mercato dell'UE siano sicuri, trasparenti e affidabili.
Il 26 marzo 2026 il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione su una proposta di semplificazione che modifica la legge sull’intelligenza artificiale (Testo P10_TA(2026)0098).
L’atto legislativo, parte del settimo pacchetto semplificazione della (“digital omnibus”), è stato adottato con 569 voti favorevoli, 45 contrari e 23 astensioni.
La proposta della Commissione prevede di rinviare l’applicazione di alcune norme relative ai sistemi di IA ad alto rischio, per garantire che linee guida e standard, utili alle imprese, siano pronti al momento dell’attuazione.
Negli emendamenti adottati, i deputati introducono invece delle date precise per tali rinvii, per garantire prevedibilità e certezza giuridica:
- 2 dicembre 2027 per i sistemi di IA ad alto rischio esplicitamente elencati nel regolamento, tra cui quelli relativi alla biometria e quelli utilizzati in infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, servizi essenziali, giustizia e gestione delle frontiere;
- 2 agosto 2028 per i sistemi di IA disciplinati da normative settoriali dell’UE in materia di sicurezza e vigilanza del mercato.
I deputati voglio concedere ai fornitori di servizi tempo fino al 2 novembre 2026 per conformarsi all’obbligo di apporre una filigrana (watermarking, in inglese) ai contenuti generati dall’IA quali audio, immagini, video o testi, al fine di indicarne l’origine.
Divieto delle app di “nudificazione”
I deputati intendono introdurre un nuovo divieto per i sistemi di IA che creano o manipolano immagini sessualmente esplicite o intime di soggetti identificabili senza il loro consenso. Il divieto non si applicherebbe ai sistemi dotati di misure efficaci di sicurezza che impediscono la creazione di tali contenuti.
Maggiore flessibilità e sostegno alle imprese
I deputati sostengono di concedere ai fornitori dei servizi digitali la possibilità di trattare i dati personali degli utenti per individuare e correggere distorsioni nei loro sistemi di IA, introducendo però garanzie affinché ciò avvenga solo quando strettamente necessario.
Per sostenere la crescita delle imprese europee oltre la soglia delle piccole e medie imprese, i deputati sostengono anche l’estensione di varie misure di sostegno anche alle imprese di medie dimensioni.
Per evitare sovrapposizioni tra la legge sull’intelligenza artificiale e le normative settoriali dell’UE sulla sicurezza dei prodotti, il Parlamento ritiene che gli obblighi dell’AI Act possano essere meno stringenti per i prodotti già regolamentati (ad esempio dispositivi medici, apparecchiature radio, sicurezza dei giocattoli, ecc.).
Le dichiarazioni dei co-relatori a seguito del voto in commissione parlamentare della scorsa settimana sono disponibili qui.
Prossime tappe
I deputati sono ora pronti a iniziare i negoziati con il Consiglio sulla forma finale della legislazione.
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