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ID 25846 | 26.03.2026 / In allegato Direttiva approvata
Giovedì 26 Marzo 2026, il Parlamento ha adottato in via definitiva un quadro armonizzato a livello UE di diritto penale che mira a prevenire e contrastare la corruzione nell’Unione.
La direttiva, concordata provvisoriamente con il Consiglio nel dicembre 2025 e adottata con 581 voti a favore, 21 contrari e 42 astensioni, stabilisce a livello UE le fattispecie dei di corruzione che devono essere qualificate come reati dai paesi UE, tra cui corruzione nel settore pubblico e in quello privato, appropriazione indebita, ostruzione della giustizia, traffico di influenze, esercizio illecito di funzioni, arricchimento illecito legato alla corruzione, occultamento e corruzione nel settore privato, e ne armonizza le sanzioni.
Un approccio comune alle sanzioni
Il nuovo quadro mira a colmare le lacune nell’applicazione delle norme, in particolare nei casi transfrontalieri, modernizzando le regole, allineando le definizioni giuridiche e introducendo livelli comuni di sanzioni. La direttiva stabilisce, a livello UE, solo i livelli massimi delle pene. I paesi UE potranno dunque adottare norme più severe e adattarle ai propri sistemi giuridici.
Cooperazione rafforzata
La cooperazione tra autorità nazionali e organismi UE — tra cui OLAF, Procura europea, Europol ed Eurojust — sarà rafforzata, insieme allo scambio di informazioni e al coordinamento. Gli Stati membri dovranno inoltre pubblicare ogni anno dati comparabili e leggibili, per migliorare la trasparenza e il processo decisionale basato sull’evidenza.
Strategie nazionali e organismi indipendenti
I paesi UE dovranno adottare e aggiornare regolarmente strategie nazionali anticorruzione, coinvolgendo la società civile, nonché effettuare valutazioni dei rischi e garantire sistemi solidi per contrastare i conflitti di interesse e garantire la trasparenza del finanziamento politico e degli standard etici. Dovranno inoltre istituire organismi dedicati e sufficientemente indipendenti per prevenire e contrastare la corruzione.
Dichiarazione
A seguito del voto, la relatrice Raquel García Hermida-van der Walle (Renew, Paesi Bassi) ha dichiarato: "Questa legge è storica. La corruzione ha portato al silenziamento di giornalisti, alla morte di cittadini e a vite spezzate. Dietro ogni statistica c’è un nome, una storia e un futuro negato. La corruzione drena inoltre miliardi dalle nostre economie, erode la fiducia nelle istituzioni e mina la democrazia stessa. Se non contrastata, minaccia le fondamenta stesse della nostra Unione. Questa legge serve a difendere l’Europa nel suo nucleo e a rispondere alle esigenze dei cittadini."
Prossime tappe
La direttiva dovrà ora essere formalmente adottata dal Consiglio. Entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Gli Stati membri avranno 24 mesi per recepirla (36 mesi per le disposizioni su valutazioni dei rischi e strategie nazionali).
Testata editoriale iscritta al n. 22/2024 del registro periodici della cancelleria del Tribunale di Perugia in data 19.11.2024