Direttiva 2013/2/UE
Direttiva 2013/2/UE della Commissione del 7 febbraio 2013 recante modifica dell’allegato I della direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sugli imballaggi e i rifiu...
ID 26944 | 24 Agosto 2026 / Allegato
Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/2881 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa
Atto del Governo n. 435
Fase Iter: In corso di esame
Data trasmissione: 7 agosto 2026
Annunciato all'Assemblea in data: 9 settembre 2026
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Il presente schema di decreto di recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 costituisce l’occasione per introdurre una serie di soluzioni normative dirette a superare, in conformità alla nuova direttiva, le criticità che lo Stato, le Regioni e le Province Autonome hanno affrontato nel periodo di funzionamento della previgente normativa in materia di qualità dell’aria.
Il decreto riflette però anche i nuovi principi enucleati dal legislatore europeo che tengono conto dell’evoluzione del quadro di conoscenze unionale in materia di qualità dell’aria, con l’obiettivo di garantire il raggiungimento di livelli non più considerati nocivi per la salute umana, gli ecosistemi e la biodiversità per contribuire a creare un ambiente privo di sostanze tossiche entro il 2050.
In primo luogo, il decreto recepisce l’approccio integrato promosso dalla direttiva, volto alla modernizzazione e all’armonizzazione delle tecniche di valutazione della qualità dell’aria. A tal fine, esso prevede un processo di ottimizzazione delle attività e gestioni esistenti e disciplina, in particolare, la definizione e la fissazione dei parametri di qualità dell’aria, l’individuazione di metodi e criteri comuni per la valutazione, il monitoraggio delle condizioni attuali e delle tendenze a lungo termine, il mantenimento della qualità dell’aria, laddove sia buona, e il suo miglioramento negli altri casi.
In relazione ai piani di qualità dell’aria, pur senza stravolgere l’assetto del decreto legislativo 155/2010, il decreto ha ulteriormente chiarito il ruolo dei vari attori nella definizione ed attuazione delle misure di risanamento, assicurando un maggiore ruolo dello Stato nell’affiancamento delle Regioni per il raggiungimento di livelli di qualità dell’aria che siano rispettosi dei livelli massimi imposti dalla direttiva e meno impattanti per la salute dei cittadini.
Inoltre, il decreto rafforza gli obblighi di comunicazione al pubblico, prevede strumenti più efficaci per la diffusione dei dati in tempo reale e introduce una disciplina specifica sul risarcimento dei danni alla salute derivanti dalla violazione degli obblighi di qualità dell’aria.
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Fonte: Camera dei Deputati
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