Air quality in Europe - 2015 report

Air quality in Europe - 2015 report
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ID 26088 | 25.04.2026
Il ripristino della natura è una sfida condivisa, che richiede il coinvolgimento attivo delle istituzioni, dei territori e della società nel suo complesso. Un approccio collaborativo è fondamentale per integrare competenze, esigenze locali e obiettivi nazionali ed europei.
In questo contesto, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ed il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), con il supporto di ISPRA, hanno avviato una consultazione pubblica rivolta a tutti i cittadini e ai portatori di interesse, fondamentale per la redazione del Piano Nazionale per il Ripristino, che permetta di valorizzare le esigenze dei territori in coerenza con il quadro normativo nazionale ed europeo.
Gli obiettivi della consultazione sono:
- garantire un processo di definizione del PNR aperto, trasparente e inclusivo;
- raccogliere contributi per la stesura del Piano, assicurando che le esigenze delle comunità locali e di altri portatori di interessi siano prese in considerazione;
- promuovere il dialogo e la diffusione di informazioni scientifiche sui benefici del ripristino;
- massimizzare l'efficacia delle misure a livello nazionale, nel rispetto delle specificità territoriali.
La consultazione è aperta dal 23 aprile al 9 giugno 2026 e, insieme ai documenti utili alla comprensione dei Regolamento (UE) 1991/2024 e del PNR, è disponibile una prima bozza del PNR su cui è possibile offrire modifiche, commenti, suggerimenti, informazioni e dati utili alla redazione e compilazione del Piano stesso attraverso la compilazione di questionari appositi.
La consultazione è quindi elemento essenziale di un processo trasparente di co-pianificazione, che offre l'opportunità di partecipare attivamente alla stesura del PNR, ben prima del suo invio alla Commissione europea che dovrà avvenire entro il 1° settembre 2026.
La consultazione è aperta a tutti. In particolare, si sollecita la partecipazione dei seguenti soggetti:
Regioni/Province Autonome
Province
Comuni
Associazioni di Categoria Comuni
Unioni di Comuni/Comunità Montane/Altre aggregazioni di Comuni
Enti parco e aree protette
Autorità pubbliche con competenze ambientali
Enti/dipartimenti di ricerca
Università
Consorzi/Forum/Associazioni di protezione civile
Organizzazioni non governative (ONG) e Associazioni di protezione ambientale
Realtà operanti in ambito ambientale e nella gestione della natura, del verde e del paesaggio
Scuole
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L'entrata in vigore del Regolamento UE sul ripristino della natura il 18 agosto 2024 ha attivato un ambizioso cronoprogramma per lo sviluppo del Piano Nazionale di Ripristino italiano.
Ogni Stato membro ha tempo fino al 1° settembre 2026 per preparare la bozza del proprio Piano Nazionale di Ripristino. È richiesto un lavoro preparatorio per identificare le misure di ripristino più urgenti da attuare entro il 2032 e per sviluppare una panoramica strategica di misure e azioni aggiuntive per raggiungere gli obiettivi generali di ripristino, al più tardi entro il 2050. Questo lavoro preparatorio includerà anche la mappatura delle aree che non sono in buone condizioni, l'identificazione delle aree da destinare al ripristino e delle misure di ripristino necessarie, nonché un calendario per la loro attuazione, le esigenze finanziarie stimate e i mezzi di finanziamento previsti.
La preparazione del piano richiederà un dialogo intenso con altri settori politici al fine di identificare e capitalizzare eventuali sinergie potenziali, in particolare in relazione alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici, al degrado del suolo e alla prevenzione dei disastri.
La Commissione avrà poi sei mesi per valutare i piani e proporre raccomandazioni per assicurare che soddisfino adeguatamente gli obiettivi e gli obblighi stabiliti dal Regolamento. I Piani Nazionali di Ripristino definitivi dovranno essere presentati e pubblicati dagli Stati membri entro settembre 2027. Successivamente, i piani dovranno essere periodicamente riesaminati alla luce dei risultati del monitoraggio e dei progressi compiuti.
Le tappe principali per l'elaborazione del PNR includono:
| Data | Tappe |
| 24 giugno 2024 | Approvazione del Regolamento (UE) 2024/1991. |
| 18 agosto 2024 | Entrata in vigore del Regolamento. |
| 11 marzo 2025 | Votazione del Comitato sul regolamento sul ripristino della natura sul formato uniforme per i PNR, approvato nel regolamento di esecuzione (UE) 2025/912 della Commissione del 19 maggio 2025. |
| 1° settembre 2026 | Invio della bozza del PNR alla Commissione europea (inclusa una panoramica strategica oltre il 2032), che avrà sei mesi per formulare i propri commenti. |
| 1° marzo 2027 | Valutazione della bozza da parte della Commissione Europea. |
| 1° settembre 2027 | Presentazione e pubblicazione del PNR finale. I commenti della Commissione dovranno essere incorporati e il PNR, nella sua versione finale e armonizzata, verrà trasmesso definitivamente alla Commissione Europea. |
| Giugno 2031 | Invio del primo report sui progressi e i risultati alla Commissione Europea. |
| 30 giugno 2032 | Revisione del PNR con prospettiva strategica oltre il 2042. |
| Giugno 2037 | Invio del secondo report sui progressi e i risultati alla Commissione Europea. |
| 30 giugno 2042 | Revisione del PNR con prospettiva strategica al 2050. |
| Giugno 2043 | Invio del terzo report sui progressi e i risultati alla Commissione Europea. |
| Giugno 2049 | Invio del quarto report sui progressi e i risultati alla Commissione Europea. |
Fonte: MASE
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