Informazione tecnica HSE / 25 ° anno
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ID 25019 | 29.11.2025 / Attached
EAD AD No.: 2025-0268-E / EASA - Issued: 28 November 2025
EASA has issued an Emergency Airworthiness Directive (EAD) for the Airbus A320 family to address a susceptibility introduced by a software update in one of its onboard computers.
The EAD addresses an issue which manifested itself in an event on JetBlue flight 1230 on October 30, 2025.
These measures may cause short-term disruption to flight schedules and therefore inconvenience to passengers. However as is always the case in aviation, safety is paramount.
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Note: This Emergency Airworthiness Directive (AD) is issued by EASA, acting in accordance with Regulation (EU) 2018/1139 on behalf of the European Union, its Member States and of the European third countries that participate in the activities of EASA under Article 129 of that Regulation.
This AD is issued in accordance with Regulation (EU) 748/2012, Part 21.A.3B.
In accordance with Regulation (EU) 1321/2014 Annex I Part M.A.301, or Annex Vb Part ML.A.301, as applicable, the continuing airworthiness of an aircraft shall be ensured by accomplishing any applicable ADs. Consequently, no person may operate an aircraft to which an AD applies, except in accordance with the requirements of that AD, unless otherwise specified by the Agency [Regulation (EU) 1321/2014 Annex I Part M.A.303, or Annex Vb Part ML.A.303, as applicable] or agreed with the Authority of the State of Registry [Regulation (EU) 2018/1139, Article 71 exemption].
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Airbus ha già diffuso un’Alert Operators Transmission, specificando che gli aerei devono ricevere un aggiornamento software oppure una sostituzione fisica del modulo ELAC, a seconda della configurazione installata.
Senza l’intervento richiesto, gli aeromobili non possono tornare in servizio. Le compagnie possono effettuare solo voli di trasferimento per portare gli esemplari in manutenzione.
Le stime parlano di circa 6.000 aeromobili interessati a livello globale. Il numero esatto dipende dalla versione del componente installato: per molti aerei basta una patch software, mentre quelli con hardware più datato richiederanno la sostituzione del modulo incriminato, con conseguente grounding più lungo. La scala dell’intervento, confermata da Airbus e dalle autorità, è tale da avere un impatto immediato sulle operazioni del trasporto aereo.
Alcuni vettori hanno già comunicato i primi numeri, dando un’idea concreta della portata del problema. American Airlines ha dichiarato che circa 340 dei suoi 480 A320 richiedono l’intervento. Avianca ha spiegato che oltre il 70% della propria flotta della famiglia A320 rientra nei requisiti della direttiva. Anche diversi operatori europei — tra cui vettori con reti basate quasi interamente su aerei a corridoio singolo — risultano coinvolti, ma non hanno fornito cifre dettagliate. Le fonti indicano comunque impatti significativi per compagnie come Wizz Air, easyJet e Lufthansa Group, che utilizzano massicciamente gli A319, A320 e A321 nelle operazioni quotidiane.
La necessità di portare a terra centinaia di aerei si traduce subito in ritardi, cancellazioni e riprogrammazioni, soprattutto sulle rotte a corto e medio raggio. Gli operatori che possono applicare rapidamente la correzione software contano di rimettere in servizio gli aeromobili in poche ore, mentre per chi deve sostituire gli ELAC i tempi si allungano sensibilmente. Le compagnie stanno già riassegnando velivoli, riducendo frequenze e concentrando la disponibilità sui collegamenti considerati prioritari.
La famiglia A320 è basata su architettura fly-by-wire, dove la gestione delle superfici aerodinamiche dipende da computer ridondanti. La scoperta che un livello insolito di radiazione solare possa disturbare gli ELAC non è un dettaglio tecnico, ma una vulnerabilità che richiede attenzione immediata: una corruzione dati non corretta in tempo può generare movimenti non comandati degli equilibratori, come avvenuto nel caso che ha fatto scattare l’allarme.
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Regolamento recante riordino dei servizi automobilistici di competenza statale.
(GU n.62 del 15.03.2007)
Modificato da:Decreto 15 luglio 2022 n. 124
Testata editoriale iscritta al n. 22/2024 del registro periodici della cancelleria del Tribunale di Perugia in data 19.11.2024