~ 2000 / 2026 ~
// Documenti disponibili n: 47.118
// Documenti scaricati n: 37.650.327
// Documenti disponibili n: 47.118
// Documenti scaricati n: 37.650.327
La trasformazione dello spazio sottotetto è intervento è differente rispetto a quella oggetto della Scia, in quanto risulta che sono state attuate opere con cambio di destinazione d’uso al fine di rendere abitabile il sottotetto, senza che rilevi la oggettiva impossibilità di abitabilità per mancanza dei requisiti accertati. Si tratta, pertanto, di un intervento abusivo perché non sorretto da nessun titolo abilitativo idoneo (tale non potendosi considerare la Scia a fronte di un aumento volumetrico), con conseguente legittimità dell’ordine inibitorio e poi dell’ordine di demolizione.
_______
Il verificatore ha accertato che lo spazio sottotetto «non è suscettibile di cambio di destinazione d’uso a fini abitativi in quanto non ha i parametri necessari a consentire la permanenza continuativa di persone». In particolare si è accertato che «tale spazio sottotetto non rispetta i requisiti di agibilità e abitabilità di sottotetti» imposti dalla normativa vigente «solo per quanto riguarda i parametri di illuminazione e di areazione».
Il verificatore ha accertato, però, che «tali spazi hanno le caratteristiche tipiche degli ambienti di servizi (bagni, ripostigli, corridoi, spogliatoi, etc.) dove è prevista una permanenza illimitata delle persone, tenuto conto che in tali ambienti risultano surrogabili i requisiti di areo-illuminazione».
Nella parte finale della relazione si è affermato che l’intervento nel suo complesso ha determinato «un aumento di superficie lorda di pavimento e conseguentemente di volumetria urbanistica».
Alla luce di quanto accertato dal verificatore, risulta che la tipologia di intervento è differente rispetto a quella oggetto della Scia, in quanto risulta che sono state attuate opere con cambio di destinazione d’uso al fine di rendere abitabile il sottotetto, senza che rilevi la oggettiva impossibilità di abitabilità per mancanza dei requisiti accertati dal verificatore. Si tratta, pertanto, di un intervento abusivo perché non sorretto da nessun titolo abilitativo idoneo (tale non potendosi considerare la Scia a fronte di un aumento volumetrico), con conseguente legittimità dell’ordine inibitorio e poi dell’ordine di demolizione.
...
segue in allegato
ID 21805 | 07.05.2024
Differimento del termine di conclusione degli interventi di adeguamento degli edifici...

ID 25810 | 21.03.2026 / In allegato
Il volume, realizzato nell’ambito dell’Accordo di collaborazione tra MASE ed ENEA per lo sviluppo e la diffusio...
(art. 2, comma 6, del DPR 27 aprile 2006, n. 204)
_______
Il Consiglio superiore dei lavori pubblici è il massimo Organo tecnico consultivo dello Stato, cui è garantita ...
Testata editoriale iscritta al n. 22/2024 del registro periodici della cancelleria del Tribunale di Perugia in data 19.11.2024