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Documento di trasporto ADR: la dicitura corretta ADR 2027 - Rev. 9.0 Ottobre 2026
ID 4961
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Documento di trasporto ADR: la dicitura corretta ADR 2027 - Rev. 9.0 Ottobre 2026 ID 1977 | Documento aggiornato ADR 2027 (Rev. 9.0 del 30 Ottobre 2026) Disposizioni riguardanti il documento di trasporto ADR materie e rifiuti aggiornate ad ADR 2027. 5.4.1 Documento di trasporto per merci pericolose e informazioni relative A. Materia ADR La dicitura nel ddt è strutturata con la seguente sequenza generale in relazione alle colonne della Tab 3.2 ADR:
Es: UN 1098 ALCOOL ALLILICO 6,1 (3), G.I. I, (C/D) Note: UN 2901 CLORURO DI BROMO 2.3 (5.1, 8), (C/D) 3. Se presente la disposizione speziale 274 [colonna 6], occorre un campo libero dove inserire il “nome tecnico” tra parentesi dopo la “descrizione “: 4. Quando una materia appartenente ad una delle classi da 1 a 9 soddisfa i criteri di classificazione del 2.2.9.1.10, il documento di trasporto deve riportare l’iscrizione aggiuntiva di “PERICOLOSO PER L’AMBIENTE”. Questa indicazione aggiuntiva non si applica ai numeri ONU 3077 e 3082 o alle eccezioni elencate al 5.2.1.8.1. UN 2920 LIQUIDO CORROSIVO INFIAMMABILE N.A.S. (nome tecnico) 8 (3), G.I. II, (C/D), PERICOLOSO PER L'AMBIENTE B. Rifiuto ADR La dicitura nel ddt è come riportato per una materia va solo inserita la dicitura “Rifiuto” tra ONU e Descrizione UN 2920 RIFIUTO LIQUIDO CORROSIVO INFIAMMABILE N.A.S. (nome tecnico) 8 (3), G.I. II, (C/D) Note 1 Se viene applicata la disposizione per i rifiuti stabilita al 2.1.3.5.5, si deve aggiungere all'appropriata designazione ufficiale ADR la seguente dicitura:"RIFIUTO CONFORME AL 2.1.3.5.5" Nome tecnico Rifiuto ADR Se si applica la disposizione per i rifiuti di cui al 2.1.3.5.5, non è necessario aggiungere il nome tecnico, come prescritto nel capitolo 3.3 (1), disposizione speciale 274. Es. UN 3264, LIQUIDO CORROSIVO, ACIDO, INORGANICO, N.A.S., 8, II, (E), RIFIUTO CONFORME AL 2.1.3.5.5 (1) Per tutte le informazioni sul nome tecnico vedi 3.1.2.8.1.1. a seguire Note Per il trasporto in conformità al 4.1.1.5.3 (trasporto di rifiuti in imballaggi interni imballati insieme in un imballaggio esterno), nel documento di trasporto deve essere inserita una dicitura del tipo "Trasporto secondo il 4.1.1.5.3". Non è necessaria la dicitura aggiuntiva prescritta al 5.4.1.1.3.2. Ad esempio: Es. UN 1993 RIFIUTO LIQUIDO INFIAMMABILE, N.A.S., 3, III, (E), TRASPORTO SECONDO IL 4.1.1.5.3" Le informazioni contenute nel documento di trasporto secondo il 5.4.1.1 devono essere basate sulla rubrica o sulle rubriche assegnate all'imballaggio esterno secondo il 4.1.1.5.3 (d). Non è necessario aggiungere il nome tecnico, come prescritto nel capitolo 3.3, disposizione speciale 274. Novità ADR 2027 in rosso 5.4.1. Documento di trasporto per le merci pericolose e informazioni relative 5.4.1.1. Informazioni generali che devono figurare nel documento di trasporto 5.4.1.1.3. Disposizioni particolari relative ai rifiuti Se sono trasportati dei rifiuti contenenti sostanze pericolose (diversi dai rifiuti radioattivi), la designazione ufficiale di trasporto deve essere preceduta [20] dalla dicitura "RIFIUTO", a meno che questo termine non faccia già parte della designazione ufficiale di trasporto, per esempio: UN 1230 RIFIUTO METANOLO, 3 (6.1), II, (D/E) o UN 1230 RIFIUTO METANOLO, 3 (6.1), GE II, (D/E) o UN 1993 RIFIUTO LIQUIDO INFIAMMABILE, N.A.S. (toluene e alcol etilico), 3, II (D/E); o UN 1993 RIFIUTO LIQUIDO INFIAMMABILE, N.A.S. (toluene e alcol etilico), 3, GE II, (D/E). Se si applica la disposizione relativa ai rifiuti enunciata al 2.1.3.5.5, le seguenti indicazioni devono essere aggiunte alla descrizione delle merci pericolose richiesta nel 5.4.1.1.1 dal a) al d) e k): "RIFIUTI CONFORMI AL 2.1.3.5.5" (ad esempio "N. ONU 3264, LIQUIDO INORGANICO, CORROSIVO, ACIDO, N.A.S., 8, II, (E) RIFIUTI CONFORMI AL 2.1.3.5.5"). Non è necessario aggiungere il nome tecnico indicato nel capitolo 3.3, disposizione speciale 274. Se si applica la disposizione per i rifiuti di cui al 2.1.3.5.5, non è necessario aggiungere il nome tecnico, come prescritto nel capitolo 3.3, disposizione speciale 274.5.4.1.1.3.2 (a) Per gli imballaggi, al documento di trasporto è aggiunto un elenco degli imballaggi comprendente il tipo e il volume nominale; (b) Per i contenitori, la stima si basa sul loro volume nominale e su altre informazioni disponibili (ad es. tipo di rifiuto, densità media, grado di riempimento); (c) per le cisterne, a condizione che sia utilizzato un dispositivo o una procedura per garantire il rispetto dei gradi di riempimento regolamentati. Tale stima della quantità non è ammessa per: (d) le esenzioni per le quali è indispensabile la quantità esatta (es. 1.1.3.6); (e) i rifiuti contenenti materie menzionate al 2.1.3.5.3, ad eccezione del: Nel documento di trasporto deve essere allegata una dichiarazione, come segue: "QUANTITÀ STIMATA IN CONFORMITÀ AL 5.4.1.1.3.2". 5.4.1.1.3.3 Disposizioni speciali per il trasporto di rifiuti in imballaggi interni imballati insieme in un imballaggio esterno Per il trasporto in conformità al 4.1.1.5.3, nel documento di trasporto deve essere inserita una dicitura del tipo "Trasporto secondo il 4.1.1.5.3". Non è necessaria la dicitura aggiuntiva prescritta al 5.4.1.1.3.2. Ad esempio: "UN 1993 RIFIUTO LIQUIDO INFIAMMABILE, N.A.S., 3, III, (E); TRASPORTO SECONDO IL 4.1.1.5.3". Le informazioni contenute nel documento di trasporto secondo il 5.4.1.1 devono essere basate sulla rubrica o sulle rubriche assegnate all'imballaggio esterno secondo il 4.1.1.5.3 (d). Non è necessario aggiungere il nome tecnico, come prescritto nel capitolo 3.3, disposizione speciale 274. 5.4.1.1.4 Disposizioni speciali per i rifiuti contaminati da amianto libero (N° ONU 2212 e 2590) Quando si applica la disposizione speciale 678 del capitolo 3.3, la seguente dicitura deve essere inclusa nel documento di trasporto "Trasporto secondo la disposizione speciale 678". La descrizione dei rifiuti trasportati secondo la disposizione speciale 678 (b) del Capitolo 3.3 deve essere aggiunta alla descrizione delle merci pericolose richiesta al 5.4.1.1.1 da (a) a (d) e (k). Il documento di trasporto deve inoltre essere accompagnato dai seguenti documenti: a. una copia della scheda tecnica per il tipo di sacco-contenitore, su carta intestata del fabbricante o del distributore, che indichi le dimensioni dell'imballaggio e la sua massa massima; b. una copia della procedura di scarico in conformità alla disposizione speciale CV38 del 7.5.11, se applicabile. 2.1.3.5 2.1.3.5.1 2.1.3.5.2 2.1.3.5.3 a) Materiali della classe 7 (salvo i materiali radioattivi in colli esenti, per i quali si applica la disposizione speciale 290 del capitolo 3.3, eccetto per il N° ONU 3507 ESAFLUORURO DI URANIO, MATERIALE RADIOATTIVO, COLLI ESENTI, nel qual caso le altre proprietà pericolose devono essere considerate come preponderanti); b) Materie della classe 1; c) Materie della classe 2; d) Esplosivi liquidi desensibilizzati della classe 3; e) Materie autoreattive ed esplosivi solidi desensibilizzati della classe 4.1; f) Materie piroforiche della classe 4.2; g) Materie della classe 5.2; h) Materie della Classe 6.1 che soddisfano i criteri di tossicità per inalazione del gruppo di imballaggio I (le sostanze o le miscele che soddisfano i criteri di classificazione della classe 8 e che presentano una tossicità alla inalazione di polveri fini e nebbie (CL50) corrispondente al gruppo di imballaggio I, ma la cui tossicità all'ingestione orale e contatto cutaneo nell'intervallo del gruppo di imballaggio III o che presentano un grado di tossicità ancor minore devono essere assegnate alla classe 8; i) Materie infettanti della classe 6.2. 2.1.3.5.4 In caso di dubbio, deve essere adottato il grado di pericolo più elevato. Tuttavia, qualora sulla base delle conoscenze della composizione del rifiuto e delle proprietà fisiche e chimiche dei componenti identificati, sia possibile dimostrare che le proprietà del rifiuto non corrispondono alle proprietà del gruppo d’imballaggio I, tale rifiuto può essere classificato, in assenza di altre informazioni, sotto la rubrica n.a.s. più appropriata del gruppo d’imballaggio II. Tale procedura non può essere applicata per i rifiuti contenenti le materie di cui al 2.1.3.5.3, le materie appartenenti alla Classe 4.3, le materie del caso menzionato al 2.1.3.7 o le merci che non sono ammesse al trasporto secondo quanto prescritto al 2.2.x.2. Per altre informazioni supplementari vedere: ADR 5.4.1. Documento di trasporto per le merci pericolose e informazioni relative. 3.1.2. Designazione ufficiale di trasporto 3.1.2.8.1.4. Per i nn. ONU 3077 e 3082 solamente, il nome tecnico può essere un nome indicato in lettere maiuscole nella colonna 2 della tabella A del capitolo 3.2, con riserva che tale nome non contenga "N.A.S." e che la disposizione speciale 274 non sia assegnata. Il nome che descrive al meglio la sostanza o la miscela deve essere utilizzato, per esempio: ONU 3082 MATERIA PERICOLOSA DAL PUNTO DI VISTA DELL'AMBIENTE, LIQUIDA, N.A.S. (PITTURA) ONU 3082 MATERIA PERICOLOSA DAL PUNTO DI VISTA DELL'AMBIENTE, LIQUIDA, N.A.S. (PRODOTTI DI PROFUMERIA). 5.4.1 Documento di trasporto per merci pericolose e informazioni relative 5.4.1.1 Informazioni generali che devono figurare nel documento di trasporto 5.4.1.1.1 Il o i documenti di trasporto devono contenere le seguenti informazioni per ogni materia od oggetto pericoloso presentato al trasporto: b) la designazione ufficiale di trasporto, completata, se del caso (vedere 3.1.2.8.1) dal nome tecnico tra parentesi (vedere 3.1.2.8.1.1), determinata conformemente al 3.1.2; c) - Per i materiali radioattivi della classe 7, il numero della classe, vale a dire “7”. NOTA: Per il materiale radioattivo con un pericolo sussidiario, al quale è assegnata la disposizione speciale 172 del Capitolo 3.3 nella colonna (6) della Tabella A del Capitolo 3.2, vedere il sottoparagrafo (c) di questa disposizione speciale. - per le batterie dei N° ONU 3090, 3091, 3480, 3481, 3551 e 3552 nonché per i veicoli alimentati a batteria dei N° ONU 3556, 3557 e 3558: il numero della classe “9”. - Per le altre materie e oggetti delle altre classi: i numeri di modelli di etichette che figurano nella colonna (5) della Tabella A del capitolo 3.2 o applicabili secondo una disposizione speciale di cui alla Colonna (6). d) se del caso, il gruppo di imballaggio attribuito alla materia, che può essere preceduto dalle lettere “PG” (per esempio “PG II”), o le iniziali corrispondenti alle parole “Gruppo di Imballaggio” nelle lingue utilizzate conformemente al 5.4.1.4.1; NOTA: Per il materiale radioattivo con un pericolo sussidiario, al quale è assegnata la disposizione speciale 172 del Capitolo 3.3 nella colonna (6) della Tabella A del Capitolo 3.2, vedere il sottoparagrafo (d) di questa disposizione speciale. e) il numero e la descrizione dei colli, se applicabile. I codici di imballaggio ONU possono essere utilizzati soltanto per integrare la descrizione del tipo di imballaggio (ad esempio una cassa (4G)); NOTA: f) la quantità totale di ogni merce pericolosa caratterizzata da un diverso numero ONU, designazione ufficiale di trasporto o, se applicabile, gruppo di imballaggio (espressa in volume o in massa lorda, o in massa netta come appropriato) NOTA 1: NOTA 2: g) il nome e l'indirizzo dello speditore; h) il nome e l'indirizzo del o dei destinatari. Con l'accordo delle autorità competenti dei paesi interessati dal trasporto, quando le merci pericolose sono trasportate per essere consegnate a destinatari multipli che non possono essere identificati all'inizio del trasporto, i termini "Consegna - Vendita" possono essere indicati in sostituzione; i) una dichiarazione come richiesta da ogni accordo particolare. j) (Riservato) k) per il trasporto che comprende il passaggio attraverso gallerie con restrizioni per il trasporto di merci pericolose, il codice di restrizione in galleria indicato nella colonna (15) della tabella A del capitolo 3.2, in lettere maiuscole tra parentesi oppure l’indicazione " (—)" o come specificato in un accordo speciale in conformità con 1.7.4.2. ... Certifico Srl - IT | Rev. 9.0 2026 Matrice Revisioni:
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