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Orientamenti in materia di gestione sicura dei medicinali pericolosi sul luogo di lavoro / Ed. 2026
ID 3067
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| Appunti Sicurezza Lavoro | ||
| Newsletter n. 3000 del 25 Maggio 2026 | ||
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Orientamenti in materia di gestione sicura dei medicinali pericolosi sul luogo di lavoro / Ed. 2026 ID 26310 | 25 Maggio 2026 / Allegato Trattare principalmente la prevenzione e il controllo dei rischi derivanti dall’esposizione professionale a medicinali pericolosi, malgrado le informazioni in essi contenute non costituiscano un quadro esauriente delle procedure volte a garantire la sicurezza dei pazienti. Le informazioni al loro interno devono essere lette congiuntamente alla legislazione e ai protocolli volti a garantire la sicurezza dei pazienti. Ai fini dei presenti orientamenti, i medicinali pericolosi sono definiti come medicinali che contengono una o più sostanze che rispondono ai criteri di classificazione come: - sostanze cancerogene (categoria 1A o 1B), In virtù della definizione operativa sopra riportata, i medicinali pericolosi rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva 2004/37/CE (direttiva sugli agenti cancerogeni, mutageni e sulle sostanze tossiche per la riproduzione). I medicinali pericolosi comprendono taluni medicinali antineoplastici, immunosoppressori, antivirali e altri ancora; per una definizione operativa si veda la sezione 2. Tali medicinali sono utilizzati per la cura di un’ampia gamma di patologie, ivi compreso nell’ambito dei trattamenti oncologici e della reumatologia. I medicinali pericolosi possono causare effetti indesiderati in persone che non siano i pazienti stessi, come nel caso dei lavoratori che sono esposti a tali sostanze. I medicinali pericolosi possono avere effetti cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione. Ad esempio alcuni causano cancro o variazioni dello sviluppo, come aborto fetale e possibili malformazioni nella progenie, infertilità e basso peso alla nascita. Dalle stime massime dello studio COWI (2021) emerge che l’esposizione professionale a tali medicinali negli ospedali e nelle cliniche dell’Unione europea (UE) può aver contribuito negli anni 2020 a un onore annuale di 54 casi di tumore al seno e di 13 casi di tumore ematopoietico, che saliranno a 19 casi negli anni 2070, nonché al dato stimato di 1 287 aborti all’anno negli anni 2020, che salirà a 2 189 negli anni 2070. Questi dati rappresentano la stima «massima» degli oneri sanitari indicata in detto studio, il che mette in luce le incertezze associate a tali stime. Secondo le stime del medesimo studio, quasi 1,8 milioni di lavoratori sono oggi esposti a medicinali pericolosi, l’88 % dei quali lavora in ospedali, cliniche e farmacie, mentre la percentuale di donne lavoratrici nei gruppi occupazionali pertinenti va dal 4 % (personale tecnico nel trattamento dei rifiuti e delle acque reflue) al 92 % (prestatori di assistenza, persone che si occupano degli animali e veterinari). Esistono anche altri potenziali effetti nocivi sulla salute, tra cui: - dermatite da contatto, una reazione tossica locale o una reazione allergica che può derivare dal contatto diretto con la pelle, gli occhi o le mucose; Vi sono anche rischi aggiuntivi se il consumo di tabacco è combinato con l’esposizione a medicinali pericolosi. I presenti orientamenti si propongono di: - accrescere la consapevolezza in merito ai rischi dei medicinali pericolosi tra i lavoratori che possono entrare in contatto con tali sostanze e manipolarle e tra i rispettivi datori di lavoro; Indice 1 Introduzione 2 Identificazione dei medicinali pericolosi 3 Creazione di un ambiente di lavoro sicuro 4 Valutazione dei rischi 5 Valutazione dell’esposizione 6 Istruzione e formazione 7 Sorveglianza sanitaria 8 Fabbricazione 9 Trasporto e immagazzinamento (esclusi i rifiuti) 10 Preparazione (farmacie e strutture sanitarie) 11 Somministrazione 12 Strutture veterinarie 13 Gestione degli incidenti 14 Pulizia, lavanderia e manutenzione 15 Gestione dei rifiuti e delle acque reflue 16 Allegati [...] Fonte: CE Collegati
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