UNI/PdR xxx:2019 | Verifica del contenuto di riciclato nei prodotti
UNI - 25 Febbraio 2019
Il Tavolo UNI/PdR “Certificazione prodotti CAM” ha approvato l’avvio della pubblica consultazione del progetto...

ID 27408 | 02.11.2026 / In allegato
Rapporto Ecosistema Urbano dal 1994: lo studio, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ORE, misura le performance ambientali dei capoluoghi di provincia italiani.
La trentatreesima edizione di Ecosistema Urbano offre una classifica e una visione dettagliata circa l’evoluzione, troppo lenta e timida delle performance ambientali delle città italiane. A partire dalla mitigazione e l’adattamento dei nostri centri urbani agli impatti della crisi climatica. Argomento che trova ampio spazio nel Rapporto che quest’anno raccoglie diversi contributi a firma di esperti del settore e docenti sulla rigenerazione urbana.
Lo studio, svolto sui 106 capoluoghi, restituisce una fotografia in chiaroscuro di un Paese dove le città si muovono ad una doppia velocità, tra difficoltà e qualche miglioramento, e dove le differenze sono sempre più marcate tra il nord e il sud della Penisola.
Quello che è certo è che le città stanno provando a reagire alle sempre più logoranti emergenze urbane, forse spinte anche dall’arrivo di fondi eccezionali legati alle emergenze climatiche urbane registrate nel Paese oppure a contributi straordinari, come ad esempio per le progettualità legate al PNRR, ma lo fanno in maniera non sinergica
La classifica (indice di “performance sostenibile")
1a - Mantova 81,29
2a - Trento 76,53%
3a - Bolzano 75,47%
4a - Cremona 74,77%
5a - Reggio Emilia 72,40%
6a - Bergamo 71,45%
7a - Parma 71,03%
8a - Pordenone 70,79%
...
12a - Bologna 69,71%
...
67a - Roma 50,91
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101a - Crotone 39,09%
102a - Caserta 38,57%
103a - Catania 37,45%
104a - Palermo 36,74%
105a - Reggio Calabria 36,74%
106a - Napoli 30,80%
Nella Penisola dove si investe su sostenibilità e politiche urbane lungimiranti i risultati si toccano con mano. A dimostralo Mantova, Trento e Bolzano che guidano quest’anno, rispettivamente in prima, seconda e terza posizione, la classifica generale di Ecosistema Urbano. In particolare, Mantova si afferma leader green indiscussa di questa edizione 2026 con un indice di “performance sostenibile” che raggiunge il punteggio dell’81,29%, mentre Trento con il 76,53% e Bolzano con 75,47% sono le uniche due città in classifica sopra il 75%.
Anche quest’anno a dominare la top ten della graduatoria sono i medi e piccoli comuni del nord est: oltre a Mantova, Trento e Bolzano, spiccano Cremona (4°con 74,77%), Reggio Emilia (5°in classifica con 72,40%), Bergamo (6° con 71,45%), Parma (7° con 71,03%), Pordenone (8° con 70,79%). Al nono posto Cosenza prima città del sud che risala la classifica (era 16esima nel 2025) tornando quest’anno nella top ten, mentre Napoli piomba in fondo alla classifica in 106esima posizione con un indice di performance ambientale che si attesta al 30,80%. Ad accompagnarla, ci sono diverse città del Sud: in fondo alla classifica troviamo anche Crotone (101esima con 39,09%), seguita da Caserta (38,57%), Catania (37,45%), Palermo (36,74%), Reggio Calabria (36,74%). Tra le grandi città Bologna, anche se scende al dodicesimo posto (69,71%), si conferma la più sostenibile, mentre Roma è 67esima in classifica con un punteggio che si attesta 50,91 peggiorando di una posizione rispetto al 2025.
Criticità urbane
Smog, consumo di suolo, e auto circolanti, restano le maggiori criticità urbane da affrontare nei 106 capoluoghi: in particolare preoccupano i livelli di biossido di azoto (NO2), così come l’aumento del consumo di suolo pari a 4726 ettari nel quinquennio 2019-2024 (è come se in Italia fosse nata dal nulla una città grande come Bologna), a fronte di un calo di popolazione di complessivi 322.000 abitanti. Le auto circolanti salgono a 70 contro le poco più di 68 della passata edizione.
Buone notizie
Buone notizie arrivano, invece, dalla raccolta differenziata la cui media nei 106 capoluoghi si attesta al 66,15% (circa un punto percentuale in più rispetto allo scorso anno, 65,14%) e dall’utilizzo dei mezzi pubblici, salgono a 103 i viaggi procapite annui sui bus contro gli 86 dello scorso anno. Passi in avanti si registrano anche sulla riduzione della dispersione idrica. Il valore medio dell’acqua che viene dispersa cala al 34,7%, mentre nel 2024 era pari a 36,1%.
Ambiente Italia e Il Sole 24 ORE Ottobre 2026
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UNI - 25 Febbraio 2019
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