Direttiva (UE) 2024/3101

Direttiva (UE) 2024/3101 / Modifica direttiva 2005/35/CE
ID 23119 | 16.12.2024
Direttiva (UE) 2024/3101 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2024, che modifica la direttiva 2005/35/C...

ID 3629 | 27.02.2017 / In allegato
CWA 17102:2017
Analisi delle acque: sistema di sensori per il monitoraggio di virus, rotavirus, norovirus, epatite A
Nel mondo le malattie virali trasmesse dall’acqua rappresentano ancora oggi un elevato rischio per la salute pubblica. Le acque possono essere contaminate da particelle virali infettive attraverso il rilascio di acque reflue sanitarie e le persone possono infettarsi dal contatto con queste acque o attraverso il loro consumo: virus enterici umani - che possono causare polio, epatiti, gastroenteriti o altre innocue infezioni - sono spesso rilevati in campioni di acque ambientali. Va infine detto che le acque reflue urbane contengono un gran numero di virus patogeni che anche il trattamento più avanzato non può rimuovere completamente.
Il CEN/WS 82 “Virus sensor system for monitoring rotavirus, norovirus and hepatitis A virus in various types of water intended for human use (AquaVir)” (segreteria tedesca DIN) è stato creato per sviluppare il CWA 17102:2017, CEN Workshop Agreement che fornisce un metodo rapido, economico e standardizzato per il rilevamento on-site di livelli pericolosi di virus nelle acque.
Il sistema di monitoraggio riguarda il rotavirus (la causa più comune di gastroenteriti virali), il norovirus (uno tra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute di origine non batterica) e il virus dell’epatite A in acque comunali, acque di superficie, acque di balneazione, acqua potabile e acqua di falda.
Il CWA 17102 rappresenta il primo passo verso lo sviluppo di una norma europea.
“In Europa il monitoraggio dei virus in acqua non è obbligatorio. Il test disponibile - basato sulla biologia molecolare - è costoso, richiede tempo e molto lavoro: è quindi limitato ad alcuni laboratori in alcuni paesi nonostante la protezione delle reti idriche da virus patogeni sia fondamentale” spiega Noemi Rozlosnik, presidente del CEN Workshop WS 82. “Con il nuovo CWA - e successivamente con una norma europea - ci auguriamo un aumento dei monitoraggi dei virus patogeni nelle acque, per proteggere le persone da gravi epidemie”.
Fonte: UNI/CEN

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