Slide background
Slide background
Slide background
Slide background




Linee guida - disposizioni attuative art. 26-bis DL 113/2018

ID 7777 | | Visite: 11537 | Documenti Riservati AmbientePermalink: https://www.certifico.com/id/7777

Linee guida disposizioni attuative art  26 bis DL 1132018

Linee guida | Informazioni ai prefetti - prime indicazioni per i gestori degli impianti

MATTM, 13.02.2019

Nelle more dell’emanazione del DCPM previsto dal comma 9 dell’art. 26-bis, che stabilirà le linee guida per la predisposizione dei PEE e per la relativa informazione alle popolazioni, ed in riscontro ai diversi quesiti pervenuti dagli operatori del settore, si forniscono le prime indicazioni sulle informazioni che i gestori degli impianti devono fornire ai prefetti ai sensi del comma 4 dell’art. 26-bis entro la data del 4 marzo 2019, e sui contenuti minimi del PEI.

Oggetto: Disposizioni attuative dell’art. 26-bis, inserito dalla Legge 1° dicembre 2018, n. 132 – prime indicazioni per i gestori degli impianti

Come noto, l’art. 26-bis del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, introdotto dalla  Legge 1° dicembre 2018, n. 132 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 3 dicembre 2018, n. 281 ed entrata in vigore il 4 dicembre 2018), ha previsto l’obbligo di predisporre entro novanta giorni un apposito “piano di emergenza interna” (di seguito PEI) per tutti i gestori degli impianti di stoccaggio e trattamento di rifiuti, esistenti o di nuova costruzione, nonché la predisposizione del “piano di emergenza esterna” (di seguito PEE), elaborato dal prefetto d’intesa con le regioni e gli enti interessati sulla base delle informazioni fornite dai gestori stessi.

Nelle more dell’emanazione del DPCM previsto dal comma 9 dell'art. 26-bis, che stabilirà le linee guida per la predisposizione dei PEE e per la relativa informazione alle popolazioni, ed in riscontro ai diversi quesiti pervenuti dagli operatori del settore, si ritiene di dover fornire, con la presente, le prime indicazioni sulle informazioni che i gestori degli impianti in argomento devono fornire ai prefetti ai sensi del comma 4 dell’art. 26-bis entro la data del 4 marzo 2019, e sui contenuti minimi del PEI.

In primo luogo deve essere evidenziato che le disposizioni di cui all’art. 26-bis del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 non trovano applicazione con riferimento agli impianti che ricadano nell’ambito di applicazione del d.lgs. n. 105/2015.

Le previsioni contenute nel citato art. 26-bis, infatti, sono volte a disciplinare ipotesi di rischio genericamente individuate, al fine di minimizzare il più possibile i pericoli per la salute umana e per l’ambiente che possono prodursi per effetto delle attività che si svolgono nei diversi impianti di gestione dei rifiuti. Le norme del d.lgs. n. 105/2015 riguardano invece ipotesi di rischio specificamente individuate essenzialmente con riferimento a parametri quantitativi di sostanze pericolose, al fine di regolare con una disciplina specifica e di particolare rigore i casi in cui i potenziali incidenti sono in grado di arrecare i danni più intensi ed estesi . Da ciò deriva che, laddove gli impianti di stoccaggio e trattamento di rifiuti ricadano nell’ambito del d.lgs. n. 105/2015, i relativi gestori dovranno attenersi alle disposizioni del medesimo decreto sia nel predisporre il PEI (per gli stabilimenti di soglia inferiore si richiama il comma 6 dell'art. 20 del medesimo decreto legislativo), sia nel fornire ai prefetti competenti le necessarie informazioni per la stesura del PEE, non dovendo viceversa dare seguito anche alle disposizioni di cui all’art. 26-bis in parola, trattandosi di adempimenti ridondanti rispetto a quanto già previsto dalle specifiche norme di settore, con riferimento al pericolo di incidenti rilevanti connessi con l’utilizzo di sostanze pericolose.

I gestori di impianti di stoccaggio e trattamento di rifiuti non ricadenti nel campo di applicazione del d.lgs. n. 105/2015, esistenti o di nuova costruzione, dovranno predisporre le pianificazioni di emergenza entro i termini stabiliti dall’art. 26-bis citato, secondo quanto contemplato dal D.lgs. 81/2008, e dal comma 1 dell’art. 26-bis, inserito dalla Legge 1° dicembre 2018, n. 132, nonché fornire ogni altro elemento utile per la predisposizione del PEE da parte del prefetto competente.

Prime indicazioni sulle informazioni che i gestori degli impianti in argomento devono fornire ai prefetti ai sensi del comma 4 dell’art. 26-bis entro la data del 4 marzo 2019

Nelle more dell’emanazione del DPCM previsto dal comma 9 dell'art. 26-bis, che stabilirà le linee guida per la predisposizione dei PEE e per la relativa informazione alle popolazioni, ed in riscontro ai  diversi quesiti pervenuti dagli operatori del settore, si ritiene di dover fornire, con la presente, le prime indicazioni sulle informazioni che i gestori degli impianti in argomento devono fornire ai prefetti ai sensi del comma 4 dell’art. 26-bis entro la data del 4 marzo 2019, e sui contenuti minimi del PEI.
...
In particolare, per quanto riguarda le informazioni da fornire ai prefetti ai sensi dell’art. 26 comma 4 per l’elaborazione del PEE, i gestori sono tenuti ad effettuare una descrizione dell’impianto fornendo adeguate informazioni circa:

- Ragione sociale e indirizzo dell’impianto;
- Nominativo e recapiti del gestore dell’impianto e del responsabile per la sicurezza; 
- Descrizione dell’attività svolta e dei relativi processi, indicazione del numero degli addetti; 
- Elenco delle autorizzazioni/certificazioni nel campo ambientale e della sicurezza in possesso della società; 
- Planimetria generale dalla quale risultino l'ubicazione dell’attività, il contesto territoriale circostante, le condizioni di accessibilità all'area e di viabilità; 
- Piante in scala adeguata degli edifici e delle aree all’aperto utilizzate per le attività recanti l’indicazione degli elementi caratteristici: layout dell’impianto, con identificazione delle aree di accettazione in ingresso, delle aree di stoccaggio e trattamento e degli impianti tecnici, degli uffici e delle misure di sicurezza e protezione riportate nella relazione tecnica. 
- Relazione tecnica contenente almeno i seguenti elementi:
1. quantità e tipologia dei rifiuti gestiti e indicazione della massima capacità di stoccaggio istantanea consentita. Nel caso l’impianto gestisca rifiuti pericolosi, indicare le relative caratteristiche di pericolo e specificare le modalità di gestione adottate;
2. descrizione degli impianti tecnici;
3. descrizione delle misure di sicurezza e protezione adottate, anche in relazione alla gestione dell’impianto.
- Descrizione, dei possibili effetti sulla salute umana e sull’ambiente che possono essere causati da un eventuale incendio, esplosione o rilascio/spandimento; 
- Descrizione delle misure adottate nel sito per prevenire gli incidenti e per limitarne le conseguenze per la salute umana, per l'ambiente e per i beni; 
- Descrizione delle misure previste per provvedere al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente;
- Descrizione delle disposizioni per avvisare tempestivamente, le autorità competenti per gli interventi in caso di emergenza (Vigili del fuoco, Prefettura, ARPA, ecc.).

Tale elenco di informazioni è da considerarsi a titolo esemplificativo ma non esaustivo, in quanto i prefetti potranno autonomamente richiedere, caso per caso, informazioni aggiuntive che dovessero rendersi necessarie per il prosieguo delle attività di elaborazione del PEE. Resta inteso che, sulla base delle informazioni assunte dalla documentazione trasmessa dal gestore, il prefetto, qualora non siano ragionevolmente prevedibili effetti all'esterno dell'impianto provocati dagli incidenti individuati nell'ambito della valutazione del rischio, può decidere di non predisporre il PEE.

[...] segue in allegato

Fonte: MATTM

____________

Prodotto (Ed. 1.2 del 14.02.2019):

Piano di emergenza interno per gli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti

Il Prodotto per la redazione del Piano Emergenza Interno Rifiuti (Gestore)

Download Demo e Acquisto

Policy
.
..

Collegati:

Descrizione Livello Dimensione Downloads
Allegato riservato Linee guida - disposizioni attuative art. 26-bis inserito dalla legge 132 2018.pdf
MATTM 13.02.2019
514 kB 125

Tags: Ambiente Rifiuti Abbonati Ambiente

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici UE 2021
Nov 28, 2022 35

Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici UE

Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici UE / 2021 ID 182011 | 28.11.2022 / In allegato La commissione europea il 24 febbraio 2021 ha adottato la nuova "Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici", sottolineando che i cambiamenti climatici sono già in atto e che per questo dobbiamo… Leggi tutto
Nov 28, 2022 47

Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici

Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici Approvato con: Decreto Direttoriale n. 86 del 16 giugno 2015 Collegati
Decreto Direttoriale n. 86 del 16 giugno 2015Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici
Leggi tutto
DD n  86 del 16 giugno 2015
Nov 28, 2022 29

Decreto Direttoriale n. 86 del 16 giugno 2015

Decreto Direttoriale n. 86 del 16 giugno 2015 / Approvazione Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici Approvazione del documento "Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici" Vedi Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici:… Leggi tutto
Nov 25, 2022 47

Decreto Ministeriale 1° agosto 1997

Decreto Ministeriale 1° agosto 1997 Metodi ufficiali di analisi fisica del suolo (GU n. 204 del 2 settembre 1997 SO n. 273) [box-info]Metodi ufficiali analisi del suolo - Decreto 21 marzo 2005 - Metodi ufficiali di analisi mineralogica del suolo- Decreto 23 febbraio 2004 - Metodi ufficiali di… Leggi tutto
Nov 25, 2022 37

Decreto 8 luglio 2002

Decreto 8 luglio 2002 Metodi di analisi microbiologica del suolo (GU n. 179 del 1 agosto 2002 SO n. 179) [box-info]Metodi ufficiali analisi del suolo - Decreto 21 marzo 2005 - Metodi ufficiali di analisi mineralogica del suolo- Decreto 23 febbraio 2004 - Metodi ufficiali di analisi biochimica del… Leggi tutto
Nov 25, 2022 43

Decreto 23 marzo 2000

Decreto 23 marzo 2000 Approvazione dei “Metodi ufficiali di analisi delle acque per uso agricolo e zootecnico”. (GU n. 87 del 13 aprile 2000 SO n. 60) [box-info]Metodi ufficiali analisi del suolo - Decreto 21 marzo 2005 - Metodi ufficiali di analisi mineralogica del suolo- Decreto 23 febbraio… Leggi tutto
Decreto 21 marzo 2005
Nov 25, 2022 51

Decreto 21 marzo 2005

Decreto 21 marzo 2005 / Metodi ufficiali analisi mineralogica del suolo 2005 Metodi ufficiali di analisi mineralogica del suolo. (GU n. 79 del 6 aprile 2005 S.O. n. 60) [box-info]Metodi ufficiali analisi del suolo - Decreto 21 marzo 2005 - Metodi ufficiali di analisi mineralogica del suolo- Decreto… Leggi tutto
Regolamento di esecuzione UE 2022 2299
Nov 25, 2022 57

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2299

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2299 / Struttura relazioni intermedie nazionali integrate sull’energia e il clima ID 18171 | 25.11.2022 Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2299 della Commissione del 15 novembre 2022 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento… Leggi tutto
Decreto 23 febbraio 2004
Nov 25, 2022 70

Decreto 23 febbraio 2004

Decreto 23 febbraio 2004 / Metodi ufficiali di analisi biochimica del suolo 2004 Approvazione dei metodi ufficiali di analisi biochimica del suolo. (GU n.61 del 13.03.2004 - S.O. n. 42) [box-info]Metodi ufficiali analisi del suolo - Decreto 21 marzo 2005 - Metodi ufficiali di analisi mineralogica… Leggi tutto
Decreto ministeriale 13 settembre 1999
Nov 25, 2022 42

Decreto Ministeriale 13 settembre 1999

Decreto Ministeriale 13 settembre 1999 / Metodi ufficiali di analisi chimica del suolo 1999 Approvazione dei «Metodi ufficiali di analisi chimica del suolo» (GU n.248 del 21.10.1999 - S.O. n. 185) [box-info]Metodi ufficiali analisi del suolo - Decreto 21 marzo 2005 - Metodi ufficiali di analisi… Leggi tutto

Più letti Ambiente